Elizabeth Jane Howard.
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Il tempo dell'attesa.
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Parte 2.
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Titolo originale: Marking Time. 1991.
Traduzione di: Manuela Francescon.
2016. Fazi Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Il giorno dopo andarono a fare spese.
Tu i tuoi genitori li vedi come persone?, domand a Stella.
A volte, quando sono con altre persone. Ma quando siamo io e loro e basta, non tanto. Il fatto  che loro sono troppo genitori. Non gliene importa niente di quanti anni ho.
Ma non fai mai caso a come si comportano l'uno con l'altra?.
S, ma il loro rapporto consiste nel fare la mamma e il pap.  questo che fanno insieme, sempre.
Se davvero  come dici, non sar bello per loro quando tu e Peter sarete grandi.
Non far alcuna differenza. Perfino zia Anna fa sempre la zia.
Ha sempre vissuto con voi?.
Buon Dio, no!  venuta da noi un'estate: suo marito non l'aveva potuta accompagnare per qualche ragione che non ricordo... lo zio Louis fa l'avvocato a Monaco... e poi ha ricevuto da lui un telegramma che diceva solo: Non tornare. Lei voleva andare lo stesso, ma lui ha telefonato a mio padre e, dopo la telefonata, mio padre ha detto che la zia doveva fare quello che le era stato detto.
Perci  con voi dalla scorsa estate?.
Dall'estate precedente.  terribile per lei, perch quell'anno si era sposata sua figlia, e adesso ha avuto un bambino e zia Anna non lo ha mai visto.
Ma perch?.
Mio padre lo sa, ma non vuole dirlo. Ha provato a far venire qui zio Louis, ma senza successo. Cucina per noi perch non ha denaro, e mio padre dice che le fa bene avere sempre da fare.
Per non sembra che abbia fatto di tutto per raggiungerla. Tuo zio, intendo.
Stella fece per dire che non era vero, poi si morse il labbro e rest zitta.
Non vuoi parlarne?.
Ci sei arrivata, finalmente! No, non voglio parlarne.
Va bene, non m'importa. Il sarcasmo di Stella la fer molto.
Erano in autobus, sedute sulla parte anteriore e dirette ai grandi magazzini Peter Jones in Sloane Square. Louise sentiva che l'uscita sarebbe stata rovinata se non avessero fatto la pace prima di arrivare a destinazione. Proprio mentre pensava questo, Stella le pos la mano sul ginocchio e disse: Scusami. Non volevo essere brusca. La ragione principale  che ha i genitori molto anziani e una sorella che si prende cura di loro. Capito? Ora, che cosa ci compriamo?.
E tornarono a un argomento di conversazione che ricorreva spesso tra loro nelle ultime settimane. Potevano comprare un solo capo di buona qualit ciascuna, e per tutto il semestre si erano misurate l'altezza sullo stipite della porta per vedere se avevano finito di crescere. Stella aveva finito, Louise no.
Potresti comprarti una gonna, se ne trovassi una con un orlo sufficiente.
Non ne fanno cos, di questi tempi. Louise pens ai vestiti di quando era piccola, con centimetri e centimetri di orlo, perfino corpetti con una quantit di stoffa tale da poterli riadattare fino all'et adulta. Mi piacerebbe una bella giacca, da abbinare un po' con tutto.
Guardiamo bene tutto il negozio prima di scegliere.
Restarono nel negozio cos a lungo che Stella dovette telefonare a casa per dire che non tornavano per pranzo. Era chiaramente in pensiero per le reazioni che avrebbe suscitato, ma per fortuna le rispose zia Anna. La conversazione ebbe luogo in tedesco, e solo in seguito Louise venne a sapere che Stella aveva detto che avevano incontrato una loro compagna di scuola con la madre e che avevano insistito per invitarle a pranzo. Perci adesso, se vogliamo mangiare, dobbiamo andare al ristorante, disse Stella quand'ebbe finito. Avevano entrambe un discreto appetito, ma nessuna delle due voleva sprecare la propria preziosa indennit in cibarie. E poi pap stasera ci offrir una cena coi fiocchi, disse Stella. Gli acquisti durarono a lungo perch non riuscivano a decidersi, e inoltre ognuna concedeva all'altra tutto il tempo che voleva per provare i vari capi. Alla fine Louise compr un abito di lana leggera di un verde chiaro simile a quello delle foglie, Stella una giacca coi bottoni d'ottone. Poi Louise decise di comprare anche i pantaloni di lino di un intenso color terracotta che aveva adocchiato poco prima e che costavano solo due sterline perch erano una rimanenza delle svendite invernali. Sono dei Daks. Li ha disegnati Simeon Simpson, disse Louise con orgoglio. Le stavano davvero bene, pens Stella con invidia. A suo padre sarebbe venuto un colpo se li avesse visti: non ammetteva che una donna portasse i pantaloni. Quando glielo disse, Louise replic che anche sua madre li avrebbe probabilmente trovati ridicoli, ma che invece erano molto adatti a una persona destinata a diventare un'attrice. Stella allora decise di comprare le scarpe che desiderava da tempo, dei sandali rossi con grosse zeppe di sughero. A casa non ne saranno entusiasti, disse. Ormai affamate, si comprarono due etti di cioccolata Rowntree's Motoring e la mangiarono in autobus, tornando a casa.
Che bella gita abbiamo fatto! Non c' nessuno migliore di te con cui fare spese, Louise.
Louise arross di piacere a quel complimento, e rispose: Vale anche per te.
Tornare in quell'appartamento fu come entrare in una caverna ignota, pens Louise, con quell'atmosfera cupa e misteriosa, gli specchi incorniciati d'oro, i ciondoli di vetro colorato che pendevano lucenti dai lampadari veneziani le cui piccole lampadine illuminavano a giorno il lungo corridoio. Profumo di cannella, zucchero e aceto, e il profumo di Mrs Rose che pareva quasi avere una consistenza palpabile; dal soggiorno uscivano le note aeree e dondolanti di Papillon di Schumann.
Papi non c'!, esclam Stella. Louise non cap da cosa lo avesse dedotto, ma il suo sollievo e la sua contentezza erano evidenti. Dobbiamo mostrare i nostri acquisti a mia madre.
Tutti?.
Direi di s, dal momento che papi  fuori. Lei va pazza per i vestiti!.
Mrs Rose era distesa sul divano avvolta in uno scialle di seta nera con sopra ricamati fantasiosi fiori dai colori vivaci. Aveva una frangia di seta lunghissima che s'impigliava dappertutto: ai lunghi orecchini - di un genere che la maggior parte della gente indosserebbe di sera, pens Louise -, agli anelli che aveva alle dita, alla guarnizione a treccia del bracciolo del divano e alla costa del libro che stava leggendo. Si pos un dito sulle labbra e poi disse a voce bassissima: Tuo padre  fuori!. Nella sua voce c'era lo stesso tono complice ed eccitato che aveva usato Stella. Cos'avete mangiato di buono dalla vostra amica?.
Oh, del pasticcio di pesce, niente di speciale. E un dolce di pane e burro. Si mise in ginocchio accanto a sua madre, la baci pi volte e le tolse il libro di mano: Di nuovo Rilke! Lo conoscerai a memoria, ormai.
Peter smise di suonare. Noi invece abbiamo mangiato la lepre e il cavolo rosso che cucina zia Anna. E anche quei pancake con le mele cotogne, disse. Forza, vediamo cos'avete comprato.
Vogliamo una bella sfilata di moda!, esclam Mrs Rose.
Non abbiamo comprato chiss cosa.
Se tua madre non approva che porti i pantaloni, non le piacer nemmeno che li porti io, disse Louise mentre s'infilava dalla testa il vestito di lana verde chiaro.
 diverso. Comunque chi non approva  mio padre. Mutti  di vedute pi ampie.
Va' prima tu.
No, devi andare prima tu. Sei l'ospite.
In seguito Louise riflett su quanto fossero diversi i Rose dalla sua famiglia. L'idea di sfilare in abiti nuovi di fronte ai suoi familiari - di fronte a sua madre - la faceva ridere, ma non rise. L'unica in famiglia con cui sarebbe stato possibile fare una cosa del genere era zia Zo, che infatti, Louise lo sapeva, era criticata alle spalle perch badava tanto al suo aspetto e ai vestiti. Mrs Rose le osserv entrambe prima da lontano e poi da vicino, e disse: Davvero carino, riferendosi all'abito verde, ammir la giacca di Stella, non prese posizione riguardo ai pantaloni. Non le piacquero le scarpe di Stella, ma disse che anche a lei sarebbero piaciute alla sua et. Il contributo di Peter consistette nel suonare a mo' di celia brani di musica che gli sembravano appropriati all'occasione: Greensleeves e la Marciamilitare per Louise, Chopin e Offenbach per sua sorella.
Poi tutti si ritirarono per un po' di vero riposo prima vestirsi per la serata a teatro, che prevedeva, per la gioia di Louise, Rebecca,laprimamoglie con Celia Johnson e Owen Nares. Seguito da cena al Savoy, disse Peter. Spero che voi ragazze non vi siate abbuffate troppo a pranzo.
Non troppo, no, replic Stella. Quando tutti si furono ritirati, Stella sgattaiol in cucina e prese del latte e qualche biscotto allo zenzero. Si stesero sui letti e si misero a leggere i libri che si erano regalate, cercando di far durare a lungo i biscotti.
Sdraiata sul letto vicino a Stella, Louise pens a quanto era fortunata e a come, dopotutto, la guerra non avesse fatto dei grandi danni alla sua vita. Una delle cose che preferisco dell'avere un'amica, disse,  che con lei puoi fare tutto quello che vuoi e non devi per forza parlare.
Stella non rispose e Louise vide che si era addormentata. Allung la mano e le accarezz i bei capelli neri e soffici. Ti voglio bene, pens senza dirlo. Era magnifico essere libera: uscire di casa, conoscere gente diversa che non faceva parte della sua famiglia. Poteva succedere qualunque cosa, pensava, qualunque cosa! E io voglio che accada, di qualunque cosa si tratti. Non voglio sposarmi, voglio dedicarmi solo a diventare l'attrice pi brava che esista. Resteranno di sasso, a casa. Sar l'unica dei Cazalet a diventare famosa. La sua famiglia era cos mediocre! Non erano interessanti come i Rose. Si limitavano a infilare un giorno dietro l'altro senza che accadesse mai niente: non andavano all'estero, e se non fosse stato per loro lei avrebbe girato in lungo e in largo, per accumulare esperienze importanti. Invece no. Tutto quello che facevano i Cazalet era sposarsi, andare in ufficio e mettere al mondo figli. Non s'interessavano nemmeno lontanamente alle arti, con l'eccezione, dovette ammetterlo, della musica. Ma quando era stata l'ultima volta che sua madre aveva letto un dramma di Shakespeare? O di chiunque altro? Suo padre, poi, lui non leggeva affatto. Era incredibile come riuscisse a procedere nella vita senza alcun tipo di nutrimento intellettuale. Forse stava a lei salvare Polly e Clary da quell'arido deserto borghese. L'avrebbe fatto, non appena avesse raggiunto l'et giusta. Gli altri erano troppo piccoli, oppure ormai delle cause perse, come i suoi genitori. Con loro non si poteva avere una conversazione decente su un argomento di qualche importanza - come lo stato dell'arte teatrale, la poesia o anche la politica -, bastava considerare quante cose sapeva Stella di cui loro non avevano idea! Era pronta a scommettere che non avevano mai riflettuto sulle classi sociali, sulla democrazia e su quello che era giusto per la gente. Ma se le cose fossero andate davvero come pensava Stella, sarebbe stato un duro colpo per loro. Niente pi servit! Come se la sarebbero cavata senza i domestici? Almeno lei sapeva cucinare, cosa che non poteva dirsi di nessuno dei suoi parenti. Se davvero ci fosse stata una rivoluzione dei ruoli sociali, con ogni probabilit sarebbero morti di fame. Cominci a provare per la sua famiglia una strana pena rabbiosa: era tutta colpa loro ma quel pensiero non avrebbe reso pi sopportabile la batosta, come lei ben sapeva per averlo sperimentato in prima persona. Tuttavia, visto il vuoto totale in cui conducevano le loro esistenze, era probabile che fossero troppo storditi per accorgersi del cambiamento: per esempio, invece di innamorarsi in maniera viscerale e appassionata come era accaduto a Giulietta o a Cleopatra - che del resto era gi vecchia quando si era innamorata di Antonio -, provavano gli uni per gli altri un affetto tiepido e incolore, perci anche una gigantesca rivoluzione sociale sarebbe stata poca cosa ai loro occhi. Non avevano esperienza degli estremi; ecco, pens, e quello invece  proprio il tipo d'esperienza che voglio fare io. Questo  il punto.
Lo  solo in parte, le disse Stella mentre si passavano il deodorante sotto le ascelle dopo aver fatto il bagno. Voglio dire, non puoi vivere costantemente al culmine della gioia o del dolore. E comunque tutti quelli che hai nominato sono morti per amore, aggiunse. Ed  assurdo amare qualcuno al punto da morire.
Hanno avuto sfortuna, tutto qui.
La tragedia non  questione di sfortuna. La tragedia  quando non si prendono in considerazione tutti gli aspetti di un problema, di solito l'indole della persona. La tragedia proprio non fa per me.
Come al solito si ritrov spiazzata dalle argomentazioni di Stella, che considerava la persona pi intelligente che avesse mai conosciuto.
Si radunarono nel soggiorno per bere un bicchiere di champagne accompagnato da piccole tartine di pane tostato con del pesce salato sopra. Avevano tutti un'aria molto elegante: Peter e Mr Rose in giacca da sera, Mrs Rose in un abito romantico e svolazzante di chiffon nero pieghettato, Stella in un vestito di taffet color vino con la scollatura quadrata e le maniche strette fino al gomito e Louise (profondamente grata a Stella che le aveva consigliato di portarsi un abito da sera) col suo vecchio vestito di seta color corallo che le fasciava bene i fianchi e aveva una specie di rinforzo sopra il sedere.
Ma che splendide signore mi accingo a portar fuori stasera!, esclam Mr Rose con tale enfasi che tutte si sentirono subito un po' pi belle. Peter fu mandato a chiamare un taxi, tutti s'infilarono cappotti e mantelli e le signore salirono in ascensore con Mr Rose. A Peter invece fu detto di andare a piedi. Sorridi, disse il padre di Stella a Louise mentre erano in ascensore. Perch?.
Sono tanto felice, rispose lei senza pensare.
La migliore delle ragioni, disse lui. In un certo senso deve essere un ottimo padre, pens Louise.
In taxi, Peter si mise a stuzzicarle dicendo che si sarebbero di certo innamorate di Owen Nares, che faceva de Winter.
E perch dovremmo, di grazia?, domand Stella reagendo con stizza.
Fa quest'effetto alle donne. Sono tutte pazze di lui. Anche le signore anziane, quelle col vassoio del t posato sulle ginocchia.
Allora bisogna che stia attenta anch'io, disse Mrs Rose, e subito suo marito le prese la mano e disse: Per me, amica cara, non potrai mai essere vecchia....
Perch come quando il tuo viso io mirai prima, bello mi sembri..., continu Louise.
Va' avanti.
Louise lo guard e arross. Hanno tre inverni freddi scosso dai boschi a tre estati il vanto...4. E recit il sonetto fino alla fine.
Vi fu un breve silenzio ammirato, poi Mrs Rose si pos due dita sulle labbra e sfior le mani di Louise. Mr Rose disse: Questo  avere cultura. Ecco di cosa parlo. Prendi nota, Stella. Tu non avresti saputo recitarlo fino alla fine.
E Stella disse: Certo che no. Louise  straordinaria. Conosce Shakespeare praticamente a memoria.
E Louise, leggermente inebriata dal successo, ribatt: Ma io so solo questo. Non  nulla rispetto a tutte le cose che sa Stella.
Ma con quella frase le sembr solo di rinforzare l'ammirazione che aveva suscitato nei Rose.
Come se tutto questo non bastasse a darle il capogiro, scopr che i suoi ospiti avevano riservato un palco, cosa che non le era mai accaduta prima. I suoi optavano di solito per la prima galleria, ma lei aveva sempre nutrito in segreto il desiderio di sedere ai primi posti, in platea. Ma un palco! Lusso e romanticismo insieme: il solo fatto di essere l le dava un senso di importanza. Il suo posto era davanti, con Mrs Rose e Stella, e sulla mensola rivestita di velluto davanti a lei era posato un programma. Mrs Rose apr un piccolo astuccio di cuoio da cui estrasse un grazioso binocolo da teatro in smalto rosa e, appena Louise manifest la sua ammirazione, glielo offr subito. Guarda la gente che arriva. Certe volte  molto divertente, disse. Il binocolo era portentoso: riusciva a vedere l'espressione sulle facce delle persone mentre entravano nel teatro, cercavano il proprio posto, incontravano gli amici, ridevano, chiacchieravano... C'era suo padre. Suo padre? Era proprio lui. Aveva acquistato un programma, aveva detto qualcosa alla ragazza che li vendeva, la quale aveva replicato con un sorriso, e poi si era allontanato e aveva cinto la vita di una signora che lo stava aspettando. Indossava un abito nero molto scollato: Louise riusciva a vedere il solco fra i seni, e poi la mano si chiuse per un istante su uno di essi. La signora disse qualcosa e sorrise, lui chin il capo e le diede un rapido bacio sulla guancia. Poi s'incamminarono per il corridoio che conduceva in galleria e si sedettero in terza fila. Tutto si fece confuso e si affrett a guardare da un'altra parte. Avvert una sensazione di gelo alla base del collo e per un secondo le parve di svenire, ma si sforz di non farlo. Il desiderio di guardare ancora - non poteva essere davvero suopadre - faceva a gara col terrore di vedere di nuovo lei. Invece era lui. Ricord quel che le aveva detto sua madre al telefono: Pap non c', pare che non gli diano mai una licenza.... Non doveva assolutamente farsi vedere, ma come? Gli spettatori sui palchi erano sempre osservati. Per fortuna suo padre non aveva il binocolo da teatro, n prendeva quelli a pagamento perch diceva che erano inutili. Volt lievemente il capo per guardarli ancora. Il binocolo ora lo aveva Stella, ma vedeva benissimo le loro teste vicine, chine sul programma. Si copr met della faccia con la mano e si volt verso il palcoscenico. Nell'intervallo poteva proporre a Peter di prendere il suo posto in prima fila, e allora sarebbe stata in salvo, o almeno meno esposta di adesso. Fino ad allora per doveva restare immobile, con la mano a coprirsi il lato sinistro della faccia e comportarsi come se niente fosse. Perch l'altro rischio, se ne rese conto allora, era che i Rose si accorgessero che qualcosa non andava.
Stai tremando. Hai freddo?, domand Stella.
Un po'. Potrei avere uno scialle in prestito?.
Peter le pass quello della madre, e Louise se lo mise intorno alle spalle anche se, per la verit, aveva caldo.  solo che non vedo l'ora che inizi lo spettacolo.
Eccoti accontentata, bisbigli Mr Rose mentre le luci in sala cominciavano a spegnersi.
Il resto della serata si svolse come un brutto sogno, con la differenza che sembr molto pi lungo. Durante il primo atto si sforz di prestare attenzione a quanto accadeva in scena, ma la consapevolezza che lui era l in quello stesso teatro a guardare lo stesso spettacolo, al fianco di quella sconosciuta che doveva essere la sua amante (altrimenti perch mai avrebbe dovuto mentire a sua madre a proposito delle licenze?), era troppo sconvolgente per essere messa da parte. Nel primo intervallo qualcuno propose di andare a sgranchirsi le gambe, ma lei rifiut - sarebbero di certo andati al bar della prima galleria, dove probabilmente ci sarebbero stati anche quei due - e disse che preferiva rimanere a leggere il programma. Cos la lasciarono seduta in grandi ambasce in fondo al palco, a scartare l'uno dopo l'altro disperati progetti di fuga. Non aveva denaro con s, perci non poteva lasciare un biglietto e prendere un taxi per tornare all'appartamento dei Rose. Era improbabile che zia Anna avesse i soldi per pagarle il taxi, dal momento che non aveva potuto nemmeno permettersi di essere l con loro. N poteva dire che si sentiva male, perch allora qualcuno si sarebbe sentito obbligato ad accompagnarla a casa, e lei non se la sentiva di rovinare la loro serata con una bugia. No, ai Rose non doveva dire nulla. Le doleva la testa e doveva andare in bagno, ma non sapeva dove si trovasse e temeva di incontrare lui che tornava dal bar, perci rest dov'era.
Fu un errore. Durante il secondo atto il bisogno si fece cos urgente che non riusciva a pensare a nient'altro. Inoltre avevano insistito perch restasse in prima fila, e cos temeva di causare troppo trambusto alzandosi per uscire, dato che Mr Rose e Peter avrebbero dovuto alzarsi per permetterle di aprire la porta del palco. Durante il secondo intervallo per non ebbe scelta, e Stella disse che veniva anche lei. Al bagno delle donne c'era la fila.
Che momento, quando lei scende gi dalle scale col vestito di Rebecca!, stava dicendo Stella. E anche quella vipera di Mrs Danvers non  affatto male, ti pare? Louise? Che ti prende?.
Niente.  solo che mi scappa da morire. Indic la porta del bagno.
Oh, scusate. Vi dispiace? La mia amica sta per sentirsi male. Le facce delle presenti passarono da un'espressione di lieve disappunto a una di autentico allarme, e non appena uno dei gabinetti si liber fu lasciato a Louise. Vi rest per un po' di tempo perch, passato l'agognato sollievo, aveva cominciato a piangere sommessamente. Trov il suo minuscolo fazzoletto da bambina e si asciug gli occhi, poi tent di soffiarsi il naso in un pezzo di carta igienica, che per non era del tipo che si prestasse a quell'uso.
Quando usc, si trov faccia a faccia con la sconosciuta. Si fissarono per una frazione di secondo: aveva gli occhi color giacinto e una piccola, singolare ciocca bianca che sfuggiva dalla pettinatura a corna d'ariete che andava tanto di moda. La donna le sorrise - aveva del rossetto color ciclamino sulla lunga bocca sottile - e la super, diretta al bagno. Non poteva certo averla riconosciuta, ma Louise aveva colto un lampo di... sorpresa, interesse?, attraversare rapido quegli occhi stupendi. Stella venne fuori dall'altro bagno e Louise si affrett a cambiare espressione.
Va meglio?.
Molto meglio. Non voleva parlare con Stella finch non fossero state fuori di l. Adesso temeva di trovare suo padre che aspettava da qualche parte in corridoio. Va' prima tu. Ti raggiungo fra un minuto. E siccome il guardaroba era pieno di altra gente in fila, Stella acconsent.
Louise usc e guard a destra e a sinistra, ma non le parve che lui fosse l. Sei stata grande a farmi passare avanti!, disse.
Vero? Mi aspettavo che ti mettessi a fare dei versacci dentro al bagno per sostenere la mia versione, invece niente.
Stavolta, insistendo, riusc a fare a cambio di posto con Peter, ottenendo anche un sorriso di ammirazione da Mrs Rose per la sua generosit, sebbene, pens mortificata, si trattasse di tutt'altro.
Poi, terminata la rappresentazione, le venne il terrore di incontrarli fuori dal teatro, dove tutti si sarebbero affollati per prendere un taxi. Fu salva grazie all'oscuramento: era quasi impossibile vedere qualcuno tanto bene da riconoscerlo in viso. Dopo cominci a preoccuparsi della possibilit di incontrarli al Savoy. Suo padre ci andava spesso dopo il teatro, perch alla mamma piaceva ballare. Scopr allora che le era intollerabile pensare a sua madre, tradita e ingannata, che credeva alle sue bugie... o forse non ci credeva affatto? Magari sapeva tutto e soffriva, ed era proprio questo a rendere cos difficili i rapporti con lei? Le era troppo penoso pensare a queste cose in presenza di tutta quella gente.
Quando arrivarono al Savoy e si sedettero al loro tavolo, dopo che ebbe perlustrato con lo sguardo la grande sala e verificato che i due non erano l, decise finalmente di rilassarsi. Bisognava che si ricomponesse, che mostrasse di divertirsi: chiunque s'intendesse un po' di recitazione sapeva che era possibile. Cos si mise a chiacchierare, bevve tutto d'un fiato, senza pensare, il bicchiere di vino rosso che le fu versato e poi si accorse di non avere affatto appetito. Scelse del pollo freddo, che le parve il piatto meno impegnativo, e fu bonariamente presa in giro per una scelta cos prevedibilmente inglese. Un paio di volte nel corso della cena sorprese su di s gli occhi di Mrs Rose, uno sguardo furtivo e indagatore che la fece vacillare per un attimo nella sua messinscena, ma non si arrese: se sorrideva abbastanza non le avrebbero fatto domande. Lasci quasi tutto il pollo, le fu offerto un gelato e quello riusc a mangiarlo. Alla fine, pagato il conto e chiamato un taxi, uscirono sulla strada buia.
Grazie davvero, disse. Mi sono divertita tantissimo.
No, no, fece Mr Rose, ma non sapeva dire se intendeva che non doveva ringraziarlo o che sapeva che invece non si era divertita per niente.
Solo il giorno dopo, sul treno diretto a scuola, Stella la interrog.
Che succede?.
Non succede niente, Stella. Davvero.
Oh, be'. Se intendi raccontarmi bugie, non ti far altre domande. Se poi davvero non ti va di dirmelo, va bene anche cos. Certo, mi dispiacerebbe, perch credevo che noi due ci raccontassimo tutto, ma comunque non ti farei altre domande. Allora?.
Qualcosa c'. Non posso dirtelo. Un po' vorrei farlo, aggiunse. Ma sento che sarebbe... sleale, ecco.
Stella tacque alcuni istanti. Poi disse: Va bene. Se sei certa che non c' niente che io possa fare.
Nessuno pu farci niente.
I miei sono tremendamente in pensiero per te. Gli sei proprio simpatica. Sei la prima persona che porto a casa che fa loro una cos buona impressione. Il che  una fortuna, altrimenti non mi avrebbero permesso di venire da te per le vacanze. Non vedo l'ora di vedere la tua casa in campagna e di conoscere tutto il clan!.
Come sai che i tuoi erano in pensiero per me?.
Me l'hanno detto, naturalmente. Del resto era ovvio. Perfino Peter si  accorto che qualcosa non andava, e lui non  famoso per la sua perspicacia.
Oh. Prov un moto di sconforto al pensiero che la sua performance fosse stata tanto scadente.
Mia madre ha pensato che non stessi bene o che ti stesse venendo il ciclo, mio padre invece si  messo a farneticare che dovevi aver subito qualche shock. Gli occhi grigio verde di Stella la osservavano con attenzione.
Louise non trov di meglio che rifugiarsi nella rabbia. Ho detto che non voglio parlarne! Accidenti!.
Quella sera chiese il permesso di telefonare a sua madre.
Cara! Va tutto bene?  successo qualcosa?.
Niente. Volevo solo sapere com'era andato il fine settimana con la nonna.
 stato spaventoso, credimi. Non voleva lasciare zia Jessica che, poveretta, non ne poteva pi. Aveva preso l'abitudine di svegliarsi in piena notte e chiamare Jessica perch voleva fare colazione. Poi, quando finalmente siamo riuscite a infilarla in macchina coi bagagli, si  messa in testa di andare a casa sua. E a Tunbridge Wells c' voluta una vita per farla scendere dall'auto. Ho dovuto tenderle un trabocchetto: le ho detto che ci fermavamo l a prendere il t con delle persone. Non sai che pena, lasciarla l.... La voce le si spense e Louise percep lo sforzo che faceva per non piangere.
Oh, mammina cara,  terribile. Mi dispiace tanto!.
Sei stata molto cara a chiamare. Dicono che si ambienter. Lo fanno tutti.
E tu come stai?.
Oh, sto bene. Sono tornata a casa, mi sono fatta un bel bagno abbondante, non i cinque centimetri d'acqua della Duchessa, mi sono versata del gin e adesso vado a prepararmi un uovo. Tu hai passato un bel fine settimana con la tua amica?.
Bellissimo. Siamo andati a un concerto. E a teatro. Louise fece una pausa, poi, col tono pi naturale che le riusc, disse: Notizie di pap?.
Nessuna. A quanto pare lo fanno lavorare sodo. Dice che, essendo a capo della difesa, non pu mai abbandonare l'aerodromo. Del resto,  quello che desiderava. La sua seconda scelta dopo la Marina, come zio Rupe.
Capisco.
Adesso dobbiamo riattaccare, cara, o andremo tutti in rovina. Ma grazie per aver chiamato. Hai avuto un bel pensiero.
Ma non era vero, non capiva affatto. Se poi questo migliorasse o peggiorasse le cose Louise non avrebbe saputo dirlo. I sentimenti che provava di solito per sua madre erano stati spazzati via da una terribile pena per lei. Se suo padre era caduto preda di una passione incontrollabile - cosa che non sarebbe dovuta succedere alla sua et! -, poteva accadere qualunque cosa! Poteva perfino chiedere il divorzio da sua madre e andarsene con quella donna. Si sforz di pensare a qualche divorziato di sua conoscenza e alla fine le venne in mente quell'amica di mamma, Hermione Knebworth. Il suo divorzio era stato una cosa cos fuori dal comune, e anche cos brutta a quanto si diceva, che la gente evitava di parlarne; l'unica informazione che era riuscita a carpire a sua madre in proposito era che, secondo lei, non era stata tutta colpa di Hermione. La mamma per era diversa da Hermione. Non possedeva un negozio di moda, non aveva talento per gli affari e non se ne andava sempre in giro tutta elegante. Se suo padre avesse voluto divorziare, se l'avesse lasciata, che cos'avrebbe fatto? Per iniziare una carriera era di certo troppo vecchia. Le balen in testa l'immagine di sua madre ridotta come la nonna dopo la morte del marito: tutto il tempo seduta su una grande sedia, sprezzante verso ogni gioia e desiderosa di essere gi morta. La colpa sarebbe stata tutta di suo padre. Anzi, era gi colpa sua. Si ricord quello che le aveva detto zia Rach a proposito della sua et, quando ci si rende conto che i genitori non sono solo genitori ma persone e che avere a che fare con delle persone  assai pi complicato che avere a che fare con dei semplici genitori. Ai genitori uno doveva semplicemente reagire, non doveva preoccuparsi per loro. Stavano l e basta. Il che non escludeva che potessero farti passare dei brutti momenti, ma almeno, comunque andassero le cose, non dovevi sentirti responsabile per loro. Io non voglio essere responsabile per mio padre: lo odio, pens. Ogni volta che andava con la mente a quella prima immagine dei due amanti a teatro, rivedeva la mano di suo padre sul seno di quella donna e riconosceva in quel gesto qualcosa che aveva sperimentato in altre occasioni, qualcosa a cui non voleva ripensare. E allora cap che, per quanto avesse cercato di reprimere quel sentimento o di non riconoscerlo come tale o di non pensarci, in verit l'aveva odiato da sempre, dopo quella sera in cui avevano tolto i denti alla mamma, poverina, e Louise era rimasta sola con lui e aveva sentito la sua mano sul suo seno. Perlopi si era limitata a evitarlo: quando era presente sfuggiva il suo sguardo, rifiutava i complimenti, gli rispondeva male e lo ignorava, o meglio cercava di fingere di ignorarlo: in verit era sempre dolorosamente consapevole della sua presenza. Molti litigi con sua madre erano nati proprio dall'atteggiamento scostante che aveva nei confronti del padre, come quella sera terribile in cui erano andati a vedere LateJoys di Ridgway, il bellissimo spettacolo di variet con Leonard Sachs nei panni di un uomo d'affari spiritoso e mondano, con un tipo bizzarro di nome Peter Ustinov nel ruolo di un cantante d'opera che raccontava di un frammento finora sconosciuto di una canzone di Schubert - ZissPoorCreatureisVeryFondofNymphs - e poi di colpo si metteva a cantare le tre battute che lo componevano. Era andato tutto molto bene e si erano fatti grandi risate. Ma poi erano andati al Gargoyle Club, suo padre le aveva chiesto di ballare e lei aveva rifiutato dicendo che non le piaceva ballare e che non se ne parlava proprio. Il padre era rimasto male e la madre era andata su tutte le furie. Alla fine avevano ballato loro due e lei era rimasta a guardarli in un angolo, in preda a un profondo disagio: avrebbe ballato con chiunque al mondo ma non con lui. L'episodio aveva rovinato la serata.
Per il resto del semestre, mentre imparava a fare la pasta choux, a disossare il pollo, a chiarificare il brodo e a fare un colloquio con una cameriera, mentre insieme a Stella leggevano libri e lei provava la sua parte per l'audizione e si lavavano i capelli a vicenda e inventavano battute che poi le facevano piegare in due dal gran ridere, mentre Stella le insegnava parecchie cose sull'inflazione che aveva colpito la Germania e sull'ingiustizia del Trattato di Versailles e sul perch non avesse senso essere pacifisti quando una guerra era gi in corso (Va bene come atteggiamento preventivo, capisci, le disse. Un po' come le medicine alternative: una volta che hai un proiettile nella gamba, bisogna tirarlo fuori e basta) e a Louise girava la testa per lo sforzo di seguire le sue agili analogie, mentre faceva queste cose e viveva la sua amicizia, torn spesso a quello che fra s chiamava l'orribile segreto e si lasciava andare a fantasie, sogni a occhi aperti di lei che rimetteva a posto ogni cosa. Immaginava di andare da quella donna e dirle che lui aveva gi una moglie e che perci non avrebbe mai potuto sposarla, che era un bugiardo e che i bugiardi raccontano bugie a tutti e la prossima vittima sarebbe stata lei. Poi andava da suo padre e lo minacciava di raccontare tutto alla mamma se non avesse promesso di lasciare quella donna (queste, con delle variazioni, erano le sue principali fantasie), e poi il sogno a occhi aperti pi bello di tutti: i suoi genitori che si abbracciavano felici, sorridenti, e le dicevano che dovevano solo a lei la loro felicit... come potevano ringraziarla? Era la figlia pi matura e meravigliosa che ci si potesse augurare: sua madre le diceva anche che era bella, suo padre lodava il suo coraggio e la sua perspicacia... queste fantasie avevano il retrogusto amaro della cioccolata rubata: dopo avervi indugiato provava sempre un po' di vergogna e di nausea.
Nonostante tutto, alla fine dell'ultimo semestre, si era in qualche modo assuefatta alla situazione e la prospettiva di avere Stella a Home Place, insieme a quella dell'audizione - ormai mancavano solo tre settimane -, le dava la sensazione che la vita, tutto sommato, non fosse poi tanto male.
2 Il Women's Royal Naval Service (wrns) era il ramo femminile della Marina britannica, fondato nel 1917 e assorbito dalla Royal Navy nel 1993. Le militari erano chiamate comunemente wren. L'Auxiliary Territorial Service (ats) era la branca femminile del British Army. Fondato nel 1938 come corpo di volontarie,  esistito fino al 1949, quando  stato assorbito dai Women's Royal Army Corps.
3 Louise cita Amleto, Atto iii, Scena i, in W. Shakespeare, Idrammidialettici, trad. it. di Eugenio Montale, Milano, Mondadori, 1977.
4 W. Shakespeare, Sonetti, Sonetto 104; trad. it. di Luciano Serpieri, Milano, BUR, 2004.

Clary. Maggio-giugno 1940.

 piuttosto distante, per non dire scontrosa, ma credo si tratti perlopi di frustrazione sessuale, scrisse, poi osserv con soddisfazione la pagina bianca adorna solo di quella frase elegante e verbosa. L'aveva letta in un libro e aspettava solo l'occasione buona per usarla. Durante l'inverno, sempre alla ricerca di nuovi soggetti, aveva deciso di scrivere di tutte quelle cose di cui secondo lei la gente evitava di parlare. Aveva stilato una lista. Il sesso. I bisogni. Le mestruazioni. Il sangue in generale. La morte. Il parto. La nausea. Difetti della persona che non suonavano romantici, come la tendenza a mettere il broncio piuttosto che a dare in escandescenze. Ammettere di avere paura. L'adulterio e il divorzio, anche se sarebbe stato difficile parlare di quelle cose senza averne esperienza diretta. Per c'erano molti bei romanzi in grado di fornire ragguagli in materia di adulterio. E poi la vita oltre la morte e i dubbi sulla sua esistenza. Gli ebrei, e come mai la gente ce l'aveva tanto con loro. Gli aspetti penosi della vita da bambini (si raccontavano solo storie buffe o pittoresche a proposito della loro inesperienza). La possibilit di perdere la guerra e diventare tutti schiavi dei tedeschi. E cos via. Teneva da parte la lista e l'aggiornava di tanto in tanto, ma con suo disappunto non le venne un'idea per una storia e, dato che Miss Milliment aveva ingiustamente aumentato a lei e a Polly il carico di lavoro assegnando per giunta difficilissimi compiti per le vacanze, decise di scrivere invece dei brevi ritratti delle persone che conosceva e che le venivano in mente, tanto per tenersi allenata. Stavolta era il turno di Zo, che in quei giorni era di umore uggioso e perci costituiva, dal punto di vista letterario, una sorta di sfida. In autunno, appena superato il lutto per la perdita del bambino, era rimasta incinta di nuovo e i primi tempi sembrava stare benissimo ma poi, quando pap aveva annunciato che era stato accettato in Marina e che sarebbe partito per un posto di nome King Alfred per l'addestramento, si era scatenato l'inferno. Aveva pianto per giorni. A quanto pareva, se non altro a detta di pap che se ne era fatto un gran cruccio, Zo credeva che un uomo la cui moglie era incinta non venisse chiamato in guerra, a meno che la sua presenza non fosse strettamente necessaria. Ma da dove avesse preso quest'idea nessuno lo sapeva. Che sciocchezza. Perfino lei, Clary, arrivava a capire che le due cose non avevano niente a che fare l'una con l'altra, ma del resto Zo a volte era puerile, pareva una specie di bambina invecchiata, pens Clary, e si affrett a trascrivere quel pensiero.
Prenditi cura di Zo, le aveva detto lui la sera prima di partire, il che era davvero paradossale. Chi delle due era la matrigna? Ma del resto le riusciva difficile immaginarlo che diceva a Zo una frase come: Prenditi cura di Clary. Dubitava che a Zo fosse mai stato chiesto di prendersi cura di qualcuno. Forse era il caso, per il suo compleanno, di regalarle un animaletto non troppo impegnativo, come un coniglio, in modo che potesse allenarsi un po' ad accudire qualcosa, altrimenti quel povero bambino se la sarebbe vista brutta (anche se naturalmente era solo Ellen a occuparsi dei neonati). Alla Giornata dello Sport della sua scuola, Neville aveva fatto finta di non conoscerla. Hai ferito i suoi sentimenti, stupido, gli aveva sibilato Clary mentre prendevano i piatti di fragole da servire agli adulti nel tendone del t. Be', anche lei ha ferito i miei sentimenti mettendosi al collo quella ridicola stola di volpe. Se vuoi la mia opinione, i sentimenti servono a questo, aveva risposto lui mentre con mano abile trasferiva le fragole migliori dagli altri piatti a quello che aveva scelto lui. Era cresciuto molto, ma aveva gli incisivi troppo larghi per la sua faccia e durante le vacanze di Natale aveva passato molto tempo in cima a degli alberi su cui Lydia aveva paura ad arrampicarsi. Non aveva molti amici a scuola e odiava gli sport. L'asma andava molto meglio, ma la sera prima che pap partisse aveva dato in escandescenze, a detta di Ellen si era scolato pi di mezza bottiglia di sherry da cucina, aveva disfatto la valigia di suo padre, buttato tutto nella vasca da bagno e aperto i rubinetti. Poi aveva avuto l'asma per tutta la notte, ed Ellen era rimasta in piedi a vegliarlo perch pap era dovuto restare accanto a Zo che era tanto sconvolta. Prenditi cura di Nev, aveva detto a Clary l'indomani mattina. Ieri sera continuava dire che adesso non ha pi nessuno e io gli ho detto che invece ha te. Sembrava cos stanco e abbattuto che Clary non se l'era sentita di confessargli quanto la sua partenza addolorasse anche lei, n di certo poteva dirgli: E io? Chi si prender cura di me?, o una frase altrettanto egoista, perch sapeva che certe forme d'amore semplicemente lo sfinivano; cos aveva fatto buon viso a cattivo gioco e aveva detto: S, lo far. Lui aveva ricambiato il sorriso dicendo: La mia Clary..., e poi le aveva chiesto di accompagnarlo in stazione. Zo non se la sente. Neville era andato a scuola come sempre, e Tonbridge li port a Battle: Clary aspett con pap sulla banchina senza sapere cosa dire, e l'arrivo del treno fu un sollievo. Non indossare roba bagnata, gli disse alla fine; era la frase pi da adulti che le fosse venuta in mente. Non sia mai! Chieder che Sua Maest in persona me la asciughi, disse lui, poi si chin a baciarla e sal sul treno. La salut con la mano finch non scomparve dalla vista e lei s'incammin lentamente verso l'auto dove Tonbridge la stava aspettando, sal e si sedette dritta e rigida. A un certo punto vide Tonbridge sbirciarla dallo specchietto retrovisore; si ferm a Battle, entr in un negozio e usc con una tavoletta di cioccolata al latte che poi le offr. Nonostante a lei non piacesse la cioccolata al latte, fu un bel gesto da parte sua. Lo ringrazi e poi finse di avere un brutto attacco di tosse. La riport a Home Place senza parlare, ma quando scese dalla macchina le disse: Lei  proprio un bravo soldatino, e le sorrise esibendo il dente nero accanto a quello d'oro.
Bene, torniamo a Zo. Clary era andata di sopra e l'aveva trovata distesa sul letto su cui ancora era posato il pigiama di pap; in piedi accanto a lei, Ellen le stava dicendo che se avesse mangiato qualcosa si sarebbe sentita meglio. Doveva pensare al bambino. Ma a quel pensiero Zo si era messa a piangere ancora pi forte.
Descrizione di Zo sdraiata a letto. Capelli scuri, setosi, tutti arruffati ma inspiegabilmente belli come e pi di quando  pettinata; pelle bianchissima con riflessi perlacei (latte? seta?); guance pallide, un color latte poco pi intenso; ciglia scure come se avesse il mascara, ma non si era truccata; occhi distanziati, di un verde diverso dallo smeraldo, pi simile al colore dell'erba... ecco, sono come quelli del penultimo gatto di Polly. Il labbro superiore piccino e poi una bocca allungata che si solleva agli angoli quando sorride, e allora le appare una fossetta nella guancia sinistra. Che brutta parola, fossetta. Mai e poi mai, nell'atto di descrivere l'eroina di un racconto, le avrebbe attribuito una fossetta, ma tant': Zo ne ha una, e questo deve essere un ritratto. Non pot scrivere molto altro di lei, perch il resto del suo corpo era sotto le lenzuola, con l'eccezione del braccio che per, insomma, era solo un braccio come tanti, dalla pelle bianca e le unghie maniacalmente curate e dipinte con smalto brillante rosa chiaro. Non le stava venendo bene. Si ritrov a pensare che, per interessarsi dell'aspetto di Zo, bisognava essere innamorati di lei e che, quando si  innamorati di qualcuno, l'aspetto non ha poi tanta importanza. Lei pensava che, quando uno  attratto fisicamente da una persona, questo lo spinge a volerla conoscere meglio. L'unico che mai avesse fatto apprezzamenti sul suo aspetto fisico era pap, quel giorno mentre riempivano le bottiglie alla fonte e lui le aveva detto che la trovava bellissima... anzi, aveva detto di essere circondato da donne bellissime e che lei era una di queste. Sent di essere un pozzo senza fondo di ricordi, e aveva solo quindici anni! Come far quando avr l'et della Duchessa? Non avr nemmeno il tempo di pensarli tutti; sar come avere troppi mobili in una stanza, tanti da non potersi pi muovere.
Quel giorno, comunque, si era seduta sul bordo del letto e aveva tentato di tirare su il morale a Zo, ripetendole tutte le cose che le aveva gi detto lui: che andava a King Alfred solo per qualche settimana, che poi probabilmente sarebbe tornato in licenza, che non correva alcun pericolo, cos come del resto non ne correva nessuno in tutta quella guerra con la sola eccezione dei finlandesi e adesso dei norvegesi, anche se Polly di certo vedeva le cose in maniera diversa. Poi era dovuta andare a lezione con Miss Milliment, Poll e purtroppo anche Lydia, perch, adesso che Neville era stato mandato alla scuola preparatoria vicino Sedlescombe, era stato deciso che Lydia non poteva fare lezione da sola. Questo in parte accadeva comunque, perch avendo solo nove anni naturalmente Lydia non capiva la maggior parte delle cose che facevano lei e Polly, ma Miss Milliment era molto paziente e brava a dividere il suo tempo tra loro. La Casa dei Bambini si era ritrasferita a Londra e loro, adesso che i ragazzi erano a casa per le vacanze, vivevano ancora nella Casa del Pero ma, a semestre iniziato, sarebbero tornati tutti a Home Place. Miss Milliment alloggiava nell'appartamento sopra il garage e la lezione si teneva nel piccolo soggiorno del piano terra. Mill Farm era stata adibita a casa di convalescenza per soldati feriti, ma di soldati feriti non ce n'erano, cos adesso ospitava persone che si stavano riprendendo da qualche operazione o cose simili. Durante la settimana zia Sybil e zia Villy andavano a Londra e Wills e Roland restavano con Ellen. Nei fine settimana zia Sybil e zio Hugh tornavano insieme, mentre zia Villy veniva da sola e certe volte non veniva affatto, e a Lydia dispiaceva. Ogni tanto le zie portavano i ragazzi con loro a Londra per una visita dal dentista o per fare compere. Casa di pap a Londra era stata chiusa, perci, quando andava in citt, Clary si aggregava ai cugini: non aveva pi una casa, ma aveva con s le sue cose pi preziose, i suoi libri, l'album con le foto di sua madre da bambina e una cartolina da Cassis, in Francia, che sua madre le aveva spedito quando era ancora troppo piccola per leggere: Cara Clary, ecco una foto del luogo dove ci troviamo io e pap. Abitiamo nella casetta rosa sulla destra. Con amore, la mamma. La casa era segnata con una croce con inchiostro sbiadito... per anni aveva vissuto di quella dichiarazione d'affetto. Be', ormai ci si era abituata a non avere una madre, e Neville lo era da sempre. Ma questo rendeva ancora pi importante per lei la presenza del padre. Si era fatta un bel pianto con Polly dopo la lezione, nel capanno del giardiniere. Polly era una spalla perfetta su cui piangere perch piangeva anche lei, ma senza eccedere.
Pap era tornato per una settimana a Natale, zio Edward invece solo per due giorni. Louise era andata a trascorrere una settimana con Nora e sua madre a Frensham, ma al suo ritorno si era detta contenta di essere di nuovo a casa. Quel posto era pieno di musicisti, il che suscitava il continuo sarcasmo di zio Raymond, e poi Nora sarebbe andata a lavorare alla Casa dei Bambini di zia Rach fino al compimento dei diciotto anni, quando avrebbe potuto iniziare il corso da infermiera. Nora era tornata a Home Place con Louise per qualche giorno, e Clary aveva ascoltato per caso una loro conversazione estremamente interessante su zia Jessica e su un tale di nome Laurence o Lorenzo che doveva essere uno dei musicisti. Louise sembrava convinta che zia Jessica si fosse innamorata di lui, ipotesi che Nora trovava ridicola.
 Villy che ha chiaramente un debole per lui.
La cosa si faceva cos interessante che Clary si mise in una posizione pi comoda per ascoltare meglio.
Un debole? Per Laurence? Ma come pu essere?  fuori questione.
E perch, scusa?.
Silenzio. Poi Louise disse in tono neutro: Ha i capelli unti e il naso pieno di punti neri.
Che importanza ha? Quell'uomo trasuda sensualit. Lo disse col tono di chi considera la sensualit quanto di peggio un uomo possa trasudare. A me naturalmente non piace.
Inoltre  sposato, proprio come loro.
Non credo che per un uomo di quel genere questo abbia qualche importanza. Villy non faceva che chiedergli di darle lezioni di pianoforte.
E Jessica gli chiedeva sempre di accompagnarla mentre cantava le canzoni del nonno, quelle che  in grado di cantare, s'intende. Un'altra pausa, durante la quale Clary osserv quanto suonava adulto chiamare per nome i propri genitori.
Forse si tratta solo, per tutt'e due, di amore per la musica. Ma Louise lo disse in tono cos poco convincente che Clary cap quanto poco ci credesse anche lei.
Be', secondo me dovresti chiedere a tua madre cosa sta combinando.
Non so proprio come ti venga in mente, Nora. Non c' niente da chiedere e non sono affari miei... e poi scusa, se  questo che pensi, perch non chiedi tu a tua madre cosa sta combinando lei?.
Primo, perch quella che ha una cotta  tua madre. Secondo, perch tuo padre  lontano, in guerra, e questo  molto scorretto nei suoi confronti. Terzo, c' eccome qualcosa da chiedere: a Frensham, Villy si metteva il rossetto tutti i santi giorni e, se proprio devo dirlo, si vestiva in modo molto inopportuno, considerato che siamo in guerra; inoltre  stata sua l'idea di chiamarlo Lorenzo, un nome chiaramente vezzoso e poi..., ci pens un attimo prima di scoprire la sua carta pi alta, ...e poi  chiaro che sua moglie ce l'ha pi con lei che con mia madre. Una moglie certe cose le sa....
Ah, smettila di dire che  tutto cos evidente! Laurence, o come diavolo si chiama,  sposato, Mercedes  cattolica ( lei la prima a chiamarlo Lorenzo, a proposito, non  un'idea di mamma), e inoltre  tua madre quella che ha smesso di raccogliersi i capelli in una buffa cipolla e che prepara tutti i giorni il pudding con latte condensato perch a lui piacciono i dolci. Quello che fa l'una fa anche l'altra, perci puoi benissimo andare tu da tua madre a dirle....
Bene, allora supponiamo che siano tutt'e due innamorate di lui. Mi sembra un tipo abbastanza esotico e senza scrupoli da incoraggiare una situazione del genere. Mamma dice che  tanto infelice con sua moglie, perch lei  gelosa di chiunque. Ho avuto la sensazione che non fossero in buoni rapporti.
Chi?.
Villy e Jessica. Scommetto che sono gelose l'una dell'altra. Davvero Louise, non pu venirne niente di buono, non te ne rendi conto?.
Che me ne renda conto o no, non  una cosa che mi riguarda. E non mi sembra per niente giusto che, proprio adesso che sta per iniziare la mia vita, io debba cominciare a preoccuparmi per loro. E nel modo peggiore, per giunta.
In che senso peggiore?.
Insomma, per anni loro si sono preoccupati solo di controllare che ci lavassimo i denti, che facessimo i compiti, che spegnessimo la luce la sera quando lo dicevano loro. Adesso, secondo te, io dovrei preoccuparmi del fatto che le nostre madri stanno flirtando con un uomo sposato? O peggio. Perch pu andare anche peggio.
Peggio come?.
Niente.
Intendi dire che potrebbero avere una relazione? Baciarsi con quel viscido di Lorenzo? Non dirai sul serio....
Ma a quel punto Nora si era messa a parlare a voce talmente bassa che Clary non riusciva pi a distinguere quello che diceva, e ci le fece venire un senso di colpa per quello che aveva gi sentito. Del resto, se uno vuole diventare un romanziere,  essenziale che non si lasci sfuggire nessuna opportunit di sapere quello che sta accadendo. Due sorelle innamorate dello stesso uomo costituivano di certo un soggetto interessante, soprattutto se tutte le persone coinvolte erano sposate. Ci che non cessava di stupirla era il fatto che la vita delle persone non sembrava mai raggiungere uno stato definitivo: se tutte quelle zie, alla loro rispettabile et, si stavano innamorando di un uomo inappropriato (ma del resto, chi mai poteva essere appropriato? Era la situazione in s a essere imbarazzante, non tanto l'oggetto di quei sentimenti), quand' che uno poteva dire: bene, questa persona si  sistemata, adesso non deve fare altro che andare avanti su questa strada. Alla luce di quei fatti, non aveva senso che le eroine dei romanzi fossero sempre giovani. E se suo padre, mentre era via, si fosse innamorato di un'altra donna? Stando a quanto aveva appena udito, era perfettamente possibile. Doveva al pi presto innamorarsi di qualcuno, in modo da farsi un'idea pi precisa di come ci si sentiva. Il problema era che non conosceva nessuno, e l'idea di struggersi d'amore per Teddy o Christopher, gli unici due ragazzi che avevano pi o meno l'et adatta, le sembrava pessima: non le era nemmeno simpatico, Teddy, ormai parlava solo di aeroplani, fucili di vario genere e strategie per battere l'avversario. Era di gran lunga preferibile un uomo pi grande. Pens agli uomini pi grandi che conosceva, ma alcuni erano suoi parenti - il che, lo sapeva, nuoceva alla discendenza - mentre altri, come McAlpine, Wren, Tonbridge e Mr York, avevano facce simili a quelle dei ricercati le cui foto stavano appese nelle stazioni di polizia, e di certo lei non ci teneva a trovarli. Non gliene venivano in mente altri. Forse si poteva fare un po' di pratica con un parente. Cos prese in considerazione gli zii, ma oltre a essere poco attraenti e fin troppo familiari per una vera infatuazione, ormai non li si vedeva nemmeno pi tanto in giro. Pap era l'unico che le sembrasse adatto, ma aveva bisogno di lui come padre. Quel pensiero le fece tornare la nostalgia, e cos decise di scrivergli una lettera, invece di continuare ad affannarsi sul ritratto di Zo.
Home Place
6 maggio 1940
Caro pap [scrisse],
spero tanto che tu ti stia divertendo sul tuo cacciatorpediniere. Prima di dire altro, devo informarti che le lettere adesso costano la met in pi dell'ultima volta che ti ho scritto, due pence e mezzo per la precisione, il che vuol dire che dovrai aumentarmi la paghetta o dovr scriverti meno. Che ne diresti di mezzo scellino in pi la settimana, che fanno una sterlina e sei ogni sabato? Capisco che per te pu trattarsi di dettagli di poco conto, ma  di questi dettagli che sembra sia fatta la mia vita (bella frase, questa).  stato molto triste che tu non sia potuto venire a casa per Pasqua. Louise ha portato una sua amica di scuola, una ragazza tremendamente intelligente di nome Stella Rose, il cui fratello pare diventer un pianista famoso. Suo padre fa il chirurgo. Stella ha suonato il piano con la Duchessa, che poi ha detto che  stata bravissima. Zia Villy crede che siano ebrei, ma io l'ho chiesto a Louise e lei non ne sapeva niente, e poi nessuno ne ha pi parlato. Spero che il mal di mare ti sia passato. Chiss come  stato difficile dover lavorare con la nausea! Io non riuscirei a fare niente, ma immagino che tu debba solo dare ordini agli altri, non lavare i ponti o salire sugli alberi o cose cos. C' almeno questo di buono nel fatto di essere un ufficiale, anche se sei il sottotenente di vascello pi giovane della Royal Naval Volunteer Reserve [dovette tirare fuori l'ultima cartolina che lui le aveva mandato, perch non ricordava bene il nome]. Come compito per le vacanze, abbiamo dovuto scrivere una breve biografia di un personaggio a nostra scelta e io ho scelto il generale Gordon. Era un uomo molto religioso e dopo molte vittorie in Cina  rimasto bloccato sul Nilo e i nemici lo hanno assediato e, siccome non gli abbiamo mandato i rinforzi,  stato ucciso. Da Madame Tussaud c' la sua statua. Nonostante il finale drammatico, il soggetto non si  rivelato interessante come credevo e si  divertita molto pi Polly con la sua Florence Nightingale. Polly  davvero bella: ha il viso pi sottile ora e si sta lasciando crescere i capelli, che sono del colore di una bella pelliccia di volpe, a te non pare?  un peccato che le volpi non abbiano gli occhi azzurri. Polly disegna spesso animali e ha fatto una volpe bellissima ed  stato allora che mi  venuto in mente. Ho scritto solo un racconto e met di una commedia, poi mi sono bloccata. Il fatto  che quaggi non succede granch: si mangia, si va a lezione, si fa un sacco di baccano per l'oscuramento, si ascoltano le notizie.  una noia. Non voglio pi scrivere storie inventate, perci sto aspettando che succeda qualcosa. Louise punta a essere non bella ma affascinante, una cosa che io personalmente non vorrei essere mai.  cresciuta un sacco e andr a quella sua scuola di recitazione questo semestre, cos si d un sacco di arie e sta per i fatti suoi. Il suo carattere  decisamente peggiorato. [A questo punto le venne in mente che pap avrebbe voluto anche notizie di Zo e Neville]. Neville sta molto bene, gli piace stare in collegio durante la settimana ed  contento. Ha un amico terribile che porta gli occhiali, balbetta e fa tutto quello che gli dice lui, si chiama Mervyn, ci crederesti? Mervyn gli fa tutti i compiti di matematica. Poi Neville ha detto a scuola che non pu mangiare i cavoli e quelli gli hanno creduto! Lo trovo incredibilmente ingenuo. La cosa peggiore che ha fatto questo semestre  stata mettere una rana nel gabinetto, ma almeno  stato vinto dal rimorso e lo ha detto a Ellen, che lo ha detto alla Duchessa, ed  stato punito. Che ne pensi di Modigliani? Miss Milliment mi ha parlato di lui quando le ho chiesto degli ebrei, perch non capivo come fanno a essere anche inglesi, e lei ha detto che  perch non hanno una terra loro e allora vivono in tutti gli altri paesi e ne arricchiscono la cultura. Modigliani, per esempio. Le sue figure sembrano uscite da un sogno, secondo me. Nel senso che le si riconosce, ma non somigliano a nessuno che si sia mai visto prima. Tu credi che sia un bene essere immediatamente riconoscibili? Mi riferisco all'arte e alla letteratura - e anche alla musica, direi, ma io non ho talento musicale, perci non me ne importa molto. Per, una volta che hai visto un Modigliani, ne riconoscerai sempre un altro, no? E questo  un bene o un male? Da una parte vuol dire che l'artista fa un po' sempre le stesse cose, ma dall'altra pu voler dire che ha inventato un linguaggio tutto suo e le cose non sono affatto sempre le stesse. Dato che sei un pittore, pap, immagino che saprai rispondere a queste domande. Mi manchi [e qui avvert un ben noto senso di cattiva digestione] a volte [aggiunse cauta]. Per favore, guarda il francobollo e ricordati le cose che ti ho scritto all'inizio di questa lettera.
Ti voglio bene e ti abbraccio.
Clary
Bene, e adesso?, pens. Decise di farsi un giro e di vedere se poteva aggregarsi a qualcuno che faceva qualcosa che le piacesse. Fu un'ardua impresa. Zia Rach, in cui riponeva gran parte delle sue speranze, era a Londra col Generale e non sarebbe tornata prima delle sei. Poteva fare i compiti - un saggio sulle posizioni della regina Elisabetta in materia di tolleranza religiosa e alcuni esercizi di algebra, che detestava - oppure poteva impegnarsi nel giardinaggio - due ore di quello che la Duchessa e McAlpine le ordinavano di fare - o magari andare con Polly a Watlington a prendere della lana color cachi per i mezziguanti che stavano sferruzzando (tutte non facevano che sferruzzare: Zo per il nascituro, che ormai di vestitini ne aveva a valanghe, pensava Clary, e perfino Miss Milliment era alle prese con una sciarpa, che le stava venendo piena di buchi per via delle maglie saltate e anche un po' storta, ma lei non ci badava).
Il giro di ricognizione non diede frutti. Zo stava riposando, Ellen stirava, la Duchessa era nella serra a invasare le piante di pomodori, Wren stava in bilico su una scala a dare la calce ai lastroni sul tetto, fischiando tra i denti proprio come faceva quando strigliava i cavalli. Con lui non si poteva fare niente: finch era solo parlava senza sosta, e appena arrivava qualcuno diventava muto. La pittura sul tetto era malfatta, perch non era il suo lavoro. Clary trotterell in cucina, visto che l'ora di pranzo - pasticcio di maccheroni e prugne stufate - era passata da un pezzo e lei aveva una gran fame. Tonbridge era nel retrocucina a lavare una caraffa di vetro istoriato e Mrs Cripps gli dava una mano. Sullo sgocciolatoio era posato un piatto di biscotti con la frutta secca dall'aria semplicemente deliziosa. Domand se poteva averne uno. Mrs Cripps spinse il piatto verso di lei e le disse di andare via. Obbed e si sedette su un gradino a mangiarlo, molto lentamente, come fosse l'ultimo pasto che consumava su questa terra. La guerra  una noia, pens. Dev'essere venuta a noia persino a Polly, il che le ricord che non vedeva Polly dall'ora di pranzo.
La trov nella stanza dei bambini che giocava con Wills, costruendo con pazienza casette di carte che lui poi demoliva con un colpo incurante. Nella stanza c'era il vecchio grammofono, da cui uscivano le note di TeddyBears'Picnic. Lydia teneva Roland da sotto le braccia nel tentativo di farlo stare in piedi e gli diceva: Ecco Roly che cammina!, mentre lui trascinava a terra le gambine calzate di stivaletti di lana e sorrideva contento a ogni crollo di edifici fatti con le carte. Aveva un lato della faccia arrossato e l'altro di un rosa pallido, e una colata di saliva sul mento che sgocciolava da tutte le parti ogni volta che si girava. Presto anche Zo ne avrebbe avuto uno e le sarebbe toccato volergli bene.
 incredibile quanto siano bruttini, disse a Polly quando se la furono svignata con la scusa di una commissione per la Duchessa. Lydia, che come sempre aveva chiesto di poter andare con loro, fu rabbonita da Ellen che le promise di lasciarle spingere la culla.
Voglio dire, guarda i cagnolini, i gattini, i puledri, gli uccellini... non sono mica cos disgustosi. Mi chiedo perch gli esseri umani all'inizio debbano essere cos grassi e umidicci. Se ne avessi uno io, lo terrei in una cuccia o in ospedale finch non diventa umano. E poi gli piace solo demolire le cose, perci non hanno nemmeno un bel carattere.
Non devi averne per forza uno. Basta che non ti sposi.
Oppure posso sposarmi, se voglio, e poi non avere figli.
Non credo sia possibile, disse Polly pensosa. Sospetto sia una specie di trappola. O tutto o niente.
Ma no. Pensa a Mrs Cripps.
Non  detto che sia sposata. A volte le cuoche vengono chiamate Mrs solo per compiacenza. Inoltre non siamo certe che non abbia dei figli.
Clary non seppe replicare. Stavano camminando per i campi dirette all'emporio di Watlington, dove Clary voleva comprare un francobollo per la sua lettera.
Secondo me, opin Poll, spesso le persone peggiorano crescendo. Per sono d'accordo con te che l'uomo  la peggiore delle creature, a prescindere dall'et. Insomma, anche le tigri, quelle che mangiano le persone, lo fanno solo perch gli stanno uscendo i denti o perch hanno i reumatismi e le persone sono pi facili da prendere. Wills per  tanto carino! Se sapesse costruire le casette con le carte, lo farebbe. Ma per ora  capace solo di buttarle gi. Credo tu sia un po' troppo severa nel giudicare le persone.
Non  vero! Perch dici cos? Sono solo i bambini piccoli che non mi piacciono!.
Non hai voluto che Lydia venisse con noi, e se ti avessi chiesto perch, avresti detto che  noiosa.
Certo che lo avrei detto, replic Clary. Perch lei  noiosa!. E scoppi in lacrime. Una volta tanto che non doveva occuparsi degli altri, ecco che veniva criticata, si lament. Nessuno le aveva mai detto che era carina quando era piccola, erano tutti troppo occupati a dirle di essere buona con Neville perch lui aveva l'asma. Ellen le aveva detto chiaro e tondo che preferiva i maschi. Poi era arrivata Zo e si era presa tutte le attenzioni di pap, al punto che lei si era sentita un'inutile appendice. Adesso che pap era via fino a chiss quando, le toccava badare a Zo e a Neville, e n l'una n l'altro le mostravano mai un po' di gratitudine. Neville le aveva parlato di un ragazzo a scuola che gli aveva raccontato di una societ il cui scopo era eliminare tutte le bambine e le donne, a parte un piccolo numero da impiegare come cameriere, come le api operaie e, anche se si rendeva conto che ci sarebbe voluta un'eternit, questo dimostrava quanto le odiassero. Aveva trascorso tutta la vita senza avere nessuno dalla sua parte...
Io sono dalla tua parte, disse Polly. Si erano fermate e Clary si era seduta a terra abbracciandosi le ginocchia. Polly s'inginocchi al suo fianco. Sei la mia migliore amica, le disse. Siamo alla pari... possiamo contare l'una sull'altra. Scusa se ti ho criticata.
Ma dicevi sul serio?.
Polly esit. S, dicevo sul serio, disse. Ma so anche che hai degli standard molto alti. Tanta gente non ce la farebbe a mantenerli, tu ci riesci sempre. Puoi anche essere severa nei tuoi giudizi, ma io ti voglio bene lo stesso. Magari me ne accorgo, ma questo non cambia i miei veri sentimenti per te. Guard il viso ansioso di Clary e prov un'ondata di affetto. Ammiro davvero la tua onest, disse.
Si alzarono in piedi e percorsero l'ultimo tratto del terreno di Home Place, si arrampicarono fuori, raggiunsero la strada e arrivarono fino in cima alla collina, che distava meno di cinquecento metri dall'emporio. Il giardino davanti era pieno di aubrezie e tulipani gialli e nontiscordardim, e c'erano due cespugli di lill che profumavano di miele; dentro, invece, c'era il solito odore di corda catramata, bacon, lana oleata e sapone antisettico. Mr Cramp smise di strappare i tagliandi da una tessera annonaria e and dietro al bancone dell'ufficio postale per dare a Clary il suo francobollo, mentre Mrs Cramp finiva di misurare tre metri di elastico prima di andare a cercare la lana per Polly.
E come sta Mrs Sybil?, domand a Polly mentre prelevava due matasse da un enorme gancio.
 molto stanca. Ha qualcosa che non va alla schiena.
Come Miss Rachel. Sono mali di famiglia, replic la Cramp in tono rassicurante, come se due schiene doloranti fossero meglio di una.
Ha avuto notizie da Peter?, Clary sent la domanda che Polly aveva posto educatamente. Peter era il figlio dei Cramp, lavorava nella stazione di servizio locale ma ora era nella RAF.
S e no. Scrivere non  il suo forte - non lo  stato mai -, per ci ha telefonato due domeniche fa... o  stato tre domeniche fa? Alfie!  stato due o tre domeniche fa che ha telefonato Peter?. Ma nemmeno Mr Cramp ricordava con esattezza quando era stato.
E tu, hai avuto notizie del tuo pap?, domand a Clary, e quando Clary le ebbe risposto di s, la donna abbass la voce e domand di Mrs Zo. Clary le disse che stava bene e che il bambino sarebbe nato il mese successivo. Certo, le manca molto mio padre, aggiunse per obbligo di onest.
Mrs Cramp parve soddisfatta. Ma certo.  comprensibile. Fanno tre sterline e tre pence per la lana, Miss. L'aveva messa in un sacchetto di carta sottile dove la lana entrava a stento e sembrava volerne uscire animata di vita propria. Polly pag il dovuto e Mrs Cramp chiese loro se volevano delle brioche. Per oggi ormai non le vendiamo pi, e domani non saranno pi buone, disse mentre ne infilava un paio in un altro sacchetto di carta.
Cos, sulla via del ritorno, si sedettero sul ciglio del bosco, tirarono fuori le brioche e le mangiarono.
 strano, no? Stare in campagna non  pi bello come prima.
Gi.  sempre cos, quando le cose vanno troppo per le lunghe.
L'argomento appassion Clary, che subito si mise a enumerare le cose di cui non si sarebbe mai stancata. Essere adulti, tanto per cominciare.
Polly non era d'accordo. Non  che uno diventa adulto e basta. Appena si  grandi, si comincia a invecchiare.
Io dico che non ci si fa granch caso. Succede di continuo ed  un processo lento, perci le persone non se ne rendono conto se non quando ormai  troppo tardi.
Quando muoiono, dici? Secondo me se ne accorgono eccome, invece. Dimmi due cose belle dell'essere adulti.
Andare a letto quando ti pare e non quando te lo dicono gli altri. In generale, fare le cose perch hai deciso tu di farle e non un altro. Di questo non mi stancher mai.
Be', io non sono stanca della campagna, disse Polly. Quando sar grande avr una casetta con dentro tutte le mie cose e sar in campagna. Avr una biblioteca, una piscina e tanti animali e una radio accanto al letto e una stanza a parte per giocare. Tu potrai venirci quando vorrai.
Grazie. Aveva notato che Polly non l'aveva invitata a vivere con lei nella sua casetta e questo l'indispett. Se non vinciamo la guerra, tutto questo non si avverer.
Stupida! Lo so benissimo, cosa credi? E pap dice che se non cacciamo Mr Chamberlain, secondo lui....
Non vinceremo?.
Non ha detto proprio cos. Per io lo vedo che  preoccupato. Non sopporta il fatto che mamma stia a Londra con lui, e lei sta male perch  lontana da Wills, ma di lasciare solo pap non vuole saperne... qualche volta li ho visti che erano sul punto di litigare!.
Si alzarono e ripresero il cammino, e mentre Clary ammirava la bellezza delle nuove foglie di quercia illuminate dal sole, Polly disse con un tremore nella voce: Certo, c' sempre la possibilit che ci sia un'invasione durante la settimana, mentre loro non ci sono. Io non potrei nascondermi con Wills perch lui farebbe di sicuro rumore, e non so proprio come potremmo scappare a Londra....
Polly! Smettila! Non ti permetto di lasciarti andare a questi pensieri! Lo sai benissimo che, se ritenessero possibile una cosa del genere, resterebbero qui con noi o ci porterebbero da qualche altra parte... alle Ebridi, per esempio, aggiunse con una certa incoerenza. Davvero. Se Hitler avesse voluto venire qui, l'avrebbe gi fatto. Succeder tutto in Francia, sempre che qualcosa debba succedere.
Infatti.  proprio cos, vero?. Il sacchetto di carta si ruppe, Polly disfece la matassa e si appese la lana al collo. Sei la mia salvezza, Clary. Non so come farei, senza di te.
Nascondendo l'intensa soddisfazione che quell'ultimo commento le provoc, Clary aggiunse in tono vago:  solo che mi sembra una guerra finta, Poll, in cui non succede niente e non c' niente di cui preoccuparsi.
Quella giornata, che era stata uguale a tante altre, fu l'ultima che trascorsero in quello stato d'animo, ma se ne resero conto solo nel fine settimana, quando alla radio fu annunciato che il nuovo primo ministro era Mr Churchill. Sembravano tutti molto contenti e lei stessa constat, vedendone la foto sul Times la mattina dopo, che la sua faccia trasmetteva pi ottimismo di quella un po' cadente del povero Chamberlain. Il luned successivo, a lezione, si discussero gli ultimi eventi, e Miss Milliment spieg loro che un governo di coalizione voleva dire che a capo del paese c'erano i migliori esponenti dei vari schieramenti. Poi sugger, ma in realt si trattava di un compito, che ognuna tenesse un diario di quello che succedeva. Le avrebbe aiutate a capire e sarebbe stato molto interessante da leggere da grandi. Potrebbero leggerlo anche i vostri figli, aggiunse. Lydia disse subito che voleva farlo, e prima che lei o Polly la zittissero, Miss Milliment disse: Certamente. Tutti dovrebbero farlo. Miss Milliment soffriva di un terribile raffreddore e non faceva che soffiarsi il naso in un fazzoletto che ormai era grigio e zuppo e le bagnava ancora di pi la faccia, invece di pulirla, e Polly in seguito disse che forse Miss Milliment non poteva permettersi un numero sufficiente di fazzoletti. Da quando  arrivata indossa sempre gli stessi vestiti, disse. A parte il cardigan che le ha regalato mamma per Natale.
Ci pensarono un po' e poi Polly disse: Non potresti darle un po' di quelli di tuo padre?.
Preferirei di no.
Be', i soldi per comprargliene di nuovi non li abbiamo. Quando regali dei fazzoletti, devono essere almeno sei.
Alla fine decisero di rivolgersi a zia Rachel, che ai loro occhi sapeva sempre qual era la cosa giusta da fare. Metteremo anche questo nel diario?, domand Polly.
Buon Dio, no di certo! Non  un argomento cos importante. Non definirei il raffreddore di Miss Milliment un evento storico.
Passarono il resto del pomeriggio alle prese col Times, a scrivere di personaggi come Lord Halifax e Mr Attlee e di un signore con un bel nome, Lord Beaverbrook. Di l a qualche giorno avrebbero dovuto leggere i primi brani del loro diario.
Lydia doveva ancora prenderci la mano.
Questa mattina mi sono alzata e mi sono messa il vestito azzurro, ma non trovavo un nastro dello stesso colore da abbinarci. La colazione  stata pessima: pomodori mollicci e un solo pezzo di bacon, quasi tutto grasso. Ellen era di cattivo umore perch ha passato la notte sveglia per via di Roly che sta mettendo un dente. Io non capisco cosa se ne far, di un dente solo, ma immagino che da qualche parte bisogna pur cominciare. C'era un coniglietto tanto carino sul prato, ma alla Duchessa dava fastidio. Zia Sybil si ferma qui questa settimana, perch non si sente bene. Vorrei che anche mamma non si sentisse bene, cos forse resterebbe anche lei. Nel fine settimana Neville  stato molto cattivo, come sempre: io dico che  diventato matto, e a quanto pare si fermer qui. Mi ha tirato le pigne da un albero. A me veniva da piangere e lui ha detto che stavo piangendo, ma non era vero. Lo odio, ma non spero che muoia perch questo non sarebbe giusto.
E cos via.
Lei e Polly alzarono gli occhi al cielo e si misero la mano sulla bocca per non scoppiare a ridere, ma Miss Milliment - da non credere - disse che Lydia aveva fatto un ottimo lavoro. Quando ognuna ebbe letto il suo pezzo, parl a lungo di come si scrive un diario, spiegando che l'autore deve scrivere non solo quello che succede ma anche la propria opinione e i propri sentimenti in merito, al che Clary pens che sia il suo diario sia quello di Polly erano piuttosto noiosi. Tuttavia non le andava gi che Lydia, tanto pi piccola di loro, avesse fatto un lavoro migliore. Un colpo di fortuna, disse a Polly, ma Polly le disse soltanto di pensare a come doveva essere stato bello per Lydia ricevere per una volta tutti gli elogi, e Clary si sent meschina di fronte a un pensiero tanto generoso.
Quella settimana Clary compil ogni giorno il suo diario.
Gioved14maggio. Questa sera al notiziario hanno detto che la regina Wilhelmina  arrivata come esule da noi, perch i tedeschi hanno occupato l'Olanda.  una fortuna che sia riuscita a scappare, immagino, ma deve essere lo stesso terribile per lei. Miss Milliment ci ha detto che gli olandesi potevano aprire le dighe e impedire ai tedeschi di mettere piede nel paese, ma al notiziario non hanno detto nulla al riguardo. Forse si sono mossi troppo tardi, o forse ha ragione Polly quando dice che  come con gli incidenti stradali: uno non pensa mai che possa capitare proprio a lui, e cos anche gli olandesi non credevano che i tedeschi avrebbero invaso davvero la loro terra. Gli Alleati aiuteranno il Belgio a fermare i tedeschi, che  pi di quanto sia toccato in sorte alla povera Wilhelmina, perci forse i tedeschi se la vedranno brutta, stavolta. Il fatto  che sembra ancora tutto molto irreale; la vita va avanti come se nulla di tutto questo stesse succedendo davvero. Oggi per pranzo c'era un pessimo pasticcio di cavolfiori e, anche se la Duchessa diceva che era buonissimo e faceva un gran bene, ho visto che anche zia Sybil ha lasciato il suo nel piatto. Pare che, oltre al mal di schiena, abbia spesso problemi di digestione, ma zia Rach dice che si preoccupa troppo per zio Hugh anche se lui telefona ogni sera, cosa che pap poverino non pu fare dato che si trova su una nave. Non dovremmo sapere dov', ma quando Zo ha mostrato a zio Hugh una delle sue lettere, lettere in cui vagheggia il ritorno alla meravigliosa aria di Londra e che Zo non capisce, lo zio ha detto che probabilmente si trova nell'Atlantico del Nord diretto a Londonderry per fare rifornimento di carburante, cibo e tutto quello di cui hanno bisogno. Zo non fa altro che mangiare: la Duchessa le d da bere il latte, ha sempre una porzione extra di uova e il Generale cede sempre a lei la sua razione di dolci, cosa che io trovo profondamente ingiusta.  ingrassata molto e non parlo solo della sua pancia ma di tutto il corpo, anche se  rimasta bella come sempre. Ho rinunciato a scrivere il suo ritratto. Credo sia impossibile scrivere di una persona se non la si trova minimamente affasciante. Zo  il tipo di persona di cui preferirei avere un ritratto - un dipinto, intendo - piuttosto che la sua presenza in carne e ossa nella mia vita...
Fu a questo punto che le pass la voglia di leggere alle altre il suo diario. Ecco cosa capitava a scriverne uno: pi l'autore ci metteva le sue cose private, pi riusciva a renderlo interessante. Lei per non aveva nessuna voglia di mettere Miss Milliment a parte dei suoi sentimenti - o della sua mancanza di sentimenti - nei confronti di Zo. Fin per tenere due diari: uno ufficiale, che leggeva a lezione, e un altro, quello vero, che leggeva a se stessa e qualche volta a Polly, che quel problema non ce l'aveva affatto. Non mi vengono in mente molte cose da dire sulle persone, disse. E poi ognuno ha un suo lato positivo. Polly metteva anche dei disegni nel suo diario; non sempre erano pertinenti, come osserv lei stessa: rappresentavano quello che le veniva in mente, e a un certo punto il diario si riemp di talpe, perch ne aveva trovata una morta sul prato e si era esercitata a ritrarla finch la puzza non era diventata insopportabile e allora l'aveva seppellita. Non erano per niente male, le talpe di Polly: avevano proprio quell'espressione che ti faceva pensare che, per loro, essere cieche andava benissimo. Miss Milliment lod molto Polly e scov per lei, nello studio del Generale, un libro illustrato da Archibald Thorburn. Ma lui disegnava soprattutto uccelli, e a Polly non interessavano granch.
A ogni modo, tornando a Zo... no, non voglio farlo, voglio dire solo che se pap non l'avesse sposata adesso scriverebbe a me le sue lettere... se non avesse sposato nessuno, intendo.
Ma dato che gli uomini grandi che conosceva erano tutti sposati, anche questo sarebbe stato molto improbabile. E lei avrebbe dovuto comunque accontentarsi di poscritti e delle due lettere indirizzate a lei sola che lui aveva scritto.
Lord Beaverbrook, scrisse,  diventato ministro della produzione aeronavale. Che magnifico nome. Chiss se c'era una Lady Beaverbrook, si domand. Clarissa Beaverbrook, scrisse su un pezzo di carta. Aveva un suono maestoso. Del resto, chi la conosceva l'avrebbe chiamata Clary Beaverbrook.
Le notizie, quella settimana, non furono per niente buone. La Linea Maginot, che Miss Milliment aveva fatto tracciare loro sulla mappa e che Clary si era immaginata come una specie di enorme montagna allungata tutta ricoperta di fucili e carrarmati e coi soldati rintanati in tunnel sotterranei, si dimostr del tutto inefficace. I tedeschi la aggirarono da nord, cosa davvero poco sorprendente considerando che la Linea s'interrompeva molti chilometri prima della costa, ma gli adulti invece restarono interdetti.
Mercoled15maggio. Ieri c' stato un terribile bombardamento aereo su una citt di nome Rotterdam. Trentamila civili uccisi. L'Olanda si  dovuta arrendere per forza. Adesso le cose sembrano mettersi piuttosto male anche per il Belgio. Secondo Polly sta andando tutto come nella prima guerra mondiale, con noi e i francesi che combattiamo contro i tedeschi in Francia. Dice che presto scaveranno le trincee e metteranno il filo spinato e andranno avanti cos per anni, proprio come  successo l'ultima volta.  una prospettiva terribile, devo ammetterlo. Che ne sar di me e di Polly? Non possiamo diventare grandi cos, continuando ad andare a lezione da Miss Milliment, completamente tagliate fuori dal mondo. Polly sostiene che questa dovrebbe essere l'ultima delle nostre preoccupazioni, ma come si fa a non preoccuparsi per se stessi? Per quanto suoni egoistico si convive con se stessi giorno dopo giorno, circostanza che non pu essere ignorata, a mio avviso. Ho paura della noia. Louise  davvero fortunata ad avere i suoi corsi di recitazione, perch le permetteranno di stare a Londra. Di sicuro avr un'amica laggi. Io non potrei mai stare a Brook Green da sola... o almeno cos credono gli adulti...
Cominci a immaginare di stare a Brook Green da sola. Per colazione avrebbe mangiato cereali (cos da non dover cucinare), poi si sarebbe infilata il cappotto e sarebbe salita su un autobus sedendosi nei pressi delle porte, in modo da poter osservare tutti. Il pomeriggio sarebbe andata al cinema e la sera, tornata a casa, si sarebbe preparata una cotoletta - non l'aveva mai fatto, a dire il vero, ma poteva sempre comprarne una buona scorta in modo da fare diversi tentativi e imparare. Il denaro: probabilmente avrebbe dovuto vendere della roba. La soffitta e gli armadi erano pieni di roba, nessuno se ne sarebbe accorto. Se avesse incontrato qualche persona simpatica - un conducente d'autobus, magari, oppure qualcuno seduto accanto a lei al cinema - l'avrebbe invitata a casa a mangiare cotolette e a bere un gin e vermut, che aveva imparato a preparare coi liquori dell'armadietto di pap. Se poi qualcuno le fosse sembrato quello giusto, se ne sarebbe innamorata. Tutto fa brodo, come avrebbe detto zia Villy.
Perch un altro degli ostacoli che devo affrontare  la diffusa opinione che la scrittura non si possa insegnare. Non si va a scuola di scrittura come si va a scuola di arte o di recitazione, e a quanto pare la chiave per ottenere il benestare degli adulti  proprio quella parola, scuola. Perci non mi manderanno da nessuna parte a meno che io non decida di dedicarmi a qualcos'altro, qualcosa che incontri il loro favore. Polly, invece, che probabilmente otterrebbe il permesso di frequentare una scuola d'arte,  decisa a non voler lasciare casa finch c' la guerra. Senza contare che sto rimanendo a corto di letture. Questo posto si sta trasformando in un'isola deserta, solo che non  per niente eccitante come quelle descritte nei libri.
S'interruppe e fece una triste rassegna degli adulti che la circondavano. Non ce n'era uno che le ispirasse un desiderio di emulazione. Certo non zia Rach, che tutti i giorni accompagnava il Generale a Londra, andata e ritorno, e gli batteva a macchina le lettere, anche se non era granch capace, faceva un sacco di errori ed era molto lenta; poi ritornava e la Duchessa o zia Syb la aggiornavano sulle notizie delle sei, si metteva un po' a letto perch le doleva la schiena e dopo cena sferruzzava calzini di lana puzzolente per i marinai, ascoltava le notizie delle nove e andava a dormire. Di tanto in tanto riceveva una telefonata serale che pareva animarla un po', ma doveva essere sempre un'interurbana perch non durava mai a lungo. Dio ti benedica, l'aveva sentita dire Clary le volte in cui si era trovata nelle vicinanze dello studio del Generale, dove stava il telefono. La Duchessa poi, nessuno poteva desiderare di essere al suo posto, perch era molto vecchia, quasi alla fine dei suoi giorni - un pensiero molto triste, certo -, giorni che tuttavia trascorreva in una tranquillit tale che sarebbe potuta andare avanti cos ancora per chiss quanto tempo. Zia Syb... no, proprio no. Nei fine settimana era parsa pi o meno la solita, a parte l'ultimo, quando zio Hugh, dopo il notiziario delle sei, aveva annunciato di voler chiudere la casa di Londra perch presto avrebbe dovuto fare turni continui di sorveglianza al molo. Zia Sybil aveva completamente perso la testa, era scoppiata in un pianto convulso ed era uscita di corsa dal salotto. Zio Hugh le era andato dietro ed era rimasto con lei a lungo, poi era tornato e al suo posto era corsa zia Rach, poi era tornata anche lei e aveva detto che zia Syb si era sentita male per via di qualcosa che aveva mangiato, che quella settimana sarebbe rimasta in campagna e che della casa avrebbero discusso pi avanti, quando si fosse rimessa. Gran parte del luned la pass a letto, e quando si fece vedere aveva l'aria distrutta. Chiese a Polly di andare a comprarle un flacone di aspirina all'emporio, aggiungendo di non dirlo alla Duchessa, che notoriamente disapprovava l'uso dell'aspirina. Zia Rach sugger di chiamare il dottor Carr perch venisse a darle un'occhiata, ma zia Syb si agit molto e disse che non ne voleva sapere. La Duchessa le mand delle barbabietole e il digestivo Benger, poi prov anche con l'integratore di ferro Parrish ma zia Sybil lo butt nello scarico del lavandino. Polly disse, e come darle torto, che sapeva di ferrovecchio. Neville una volta se n'era scolato una bottiglia intera (la dose consigliata era un cucchiaino diluito nell'acqua), si era agitato, era diventato tutto rosso ed era rimasto cos per giorni. Tutti dicevano che avrebbe dato di stomaco, e invece non era successo. Povera zia Syb! Aveva i capelli spenti, simili a scarpe marrone mai lucidate, cos dimagrita poi sembrava informe, slargata e aveva rughe profonde sulla fronte. Esisteva una cosa chiamata menopausa, di cui n lei n Polly avevano la pi pallida idea, ma in quei giorni in casa se ne parlava, ben lontano dalle loro orecchie s'intende; per Clary aveva sentito Eileen ed Ellen bisbigliare qualcosa in proposito mentre cambiavano le lenzuola. Menopausa. Forse una pausa era quello che serviva alla zia, ma non se la faceva stare cos male. No, non avrebbe voluto essere al posto di zia Syb. E di certo nemmeno al posto di Zo, che adesso, quando non mangiava e non cuciva, passava le giornate a giocare al solitario.
Il fine settimana seguente zio Hugh torn portando con s Villy e Louise. Louise era estremamente elegante: indossava pantaloni di lino color terracotta, una maglietta verde smeraldo con un cardigan color crema buttato sulle spalle e un paio di sandali. Si era messa un ombretto verde, del rossetto scarlatto e aveva i capelli molto lunghi; ogni mattina faceva un esercizio che consisteva nello scrivere le lettere dell'alfabeto con il corpo, anche se, pens Clary, proprio non si capiva. Louise si mostr molto disponibile a trascorrere del tempo con lei e Polly, soprattutto perch voleva parlare di recitazione e della sua scuola, cosa che non poteva fare con gli adulti che ormai parlavano solo di come andava la guerra. E andava sempre peggio.
Non ne posso davvero pi di sentir parlare della guerra!, dichiar Louise. Si cav di tasca un minuscolo pacchetto di sigarette e loro stettero a guardarla incantate mentre se ne accendeva una.
Quando hai cominciato?, domand Polly.
Qualche settimana fa. A scuola fumano tutti. Soffiava il fumo subito dopo ogni tiro. Sono solo de Reszke Minor: non posso permettermi sigarette normali, come tutti. Molta gente fuma perch non pu permettersi di mangiare, aggiunse. La palla fu presa al balzo.
Quanto costano le de Res... insomma quelle che stai fumando tu?.
Solo mezzo scellino per un pacchetto da dieci.
Con quattro penny puoi comprare una cotoletta. E ti resterebbero due penny per pane e verdura.
Louise s'indign. Noi non abbiamo tempo per cucinare o altre sciocchezze del genere, disse. Quando uno lavora sodo per diventare un artista, certe cose non le fa e basta. Un tale che conosco - un ragazzo di nome Roy Prowse - a pranzo mangia esclusivamente panini con la mostarda.  un grande attore, la scorsa settimana il suo Lear era struggente.
Quanti anni ha?.
 molto pi grande di me, ne ha quasi diciannove, ma sembra uno di venti...  molto sofisticato, fa il cameriere ed  gi stato all'estero per conto suo.
Non  un po' giovane per interpretare Re Lear?.
Si volt verso Clary. Ma sei davvero cos stupida? Credi sul serio che in una scuola di recitazione possano esserci attori di settant'anni? Nei personaggi bisogna entrarci lo stesso... al trucco, comunque, impariamo a disegnarci le rughe sulla fronte, sopra il cerone.
Clary, indispettita perch Louise le aveva dato della stupida, si astenne deliberatamente dal chiederle cosa mai fosse il cerone.
Louise  insopportabile!, esclam rivolta a Polly mentre facevano il bagno.
Di certo  cambiata molto. Credo che diciassette anni siano un'et difficile, sai, in cui non sei n carne n pesce.
 quello che dicono anche di noi.
 vero, ma credo che andando avanti le cose peggiorino, finch... be', finch non ci si stabilizza.
Secondo me anche questa fissazione del teatro ha a che fare con l'et.  un mestiere tanto pretenzioso, no? Voglio dire, quella sua amica, Stella, non  mica come lei. Voleva sapere tutto di noi, invece Louise non ti fa mai una domanda. Come pu dire di essere stufa della guerra? Siamo in guerra,  un fatto, per noi come per lei.
Be', se scende a cena coi pantaloni, la Duchessa s'infurier!.
Ma questo non avvenne. Louise ci prov, ma fu fermata da zia Villy che la risped in camera a cambiarsi, e poi scese a cena taciturna e imbronciata col vecchio vestito di lana verde, troppo tardi per il bicchiere di sherry che le aveva versato zio Hugh.
Clary cap che le cose si stavano mettendo male dal fatto che a tavola nessuno ne parlava. La conversazione si attest su argomenti di poco conto come l'aumento del costo del carburante: a una sterlina e undici pence al gallone, disse la Duchessa. Bisognava mettere a riposo la macchina grande e usare solo la piccola. Zio Hugh parl di come tutti si fossero comportati splendidamente al molo e zia Villy raccont qualche aneddoto buffo del suo addestramento come coordinatrice in caso di attacco aereo, che aveva iniziato dopo aver provato ogni genere di lavoro bellico ed essere stata rifiutata da tutti. Il linguaggio sembra quello della burocrazia, disse. Cos pedante che certe cose non si capiscono. Una cosa non si comincia, sia avvia. Non si va, ma si procede, e altre cose di questo genere. Poi si parl di musica, un argomento che faceva sempre piacere alla Duchessa, e zia Villy raccont di essere stata a un concerto magnifico quella settimana, della musica barocca mai sentita prima. Disse anche: Quell'amico di Jessica... Laurence Clutterworth, be',  davvero bravo, e Clary vide Louise voltarsi di colpo verso sua madre con uno sguardo che forse era sospettoso, forse ostile o spaventato o forse tutte e tre le cose insieme, non seppe dirlo.
Le sarebbe piaciuto di certo, Duchessa cara, stava dicendo Villy. E anche a te, Syb. Dobbiamo andare assolutamente al prossimo concerto che far a Londra. E magari forse, se ha un po' di tempo, potrebbe venire quaggi e improvvisare qualcosa. Si stava rivolgendo di nuovo alla Duchessa, la quale disse che sarebbe stato magnifico e che forse poteva esserci anche Sid, se avesse ottenuto una licenza.
Di licenze ne ha, ma sempre senza preavviso, disse zia Rach. L'ultima volta non  potuta venire perch Evie era passata a Londra per prendere la sua roba estiva e andare dal dottore, e aveva insistito perch Sid l'accompagnasse.
Invece dopo cena ascoltarono il notiziario e a Polly, dato che lo chiese, fu permesso di restare. C'era stato un attacco dei tedeschi e i belgi si erano trovati isolati dalle truppe alleate. E addio anche al valoroso Belgio, disse zio Hugh. Il suo tono era amaro. L'ultima notizia riguardava un tale di nome Trockij che era stato ferito nella sua casa in Messico, ma nessuno si mostr particolarmente interessato all'accaduto e, quando Polly chiese chi fosse costui, zio Hugh disse: Solo uno stupido rosso. Poi squill il telefono ed era zio Edward. Villy parl a lungo con lui, poi torn e port con s zio Hugh, che rimase anche lui al telefono per un bel pezzo. Quando torn disse: I piccoli tutti a letto. Tutti gli adulti si associarono a quell'invito con tale fermezza che nessuno pot opporsi, e anche Louise, per una volta d'accordo con gli altri nell'indignazione per quel trattamento, parve di colpo umana. Tutti quelli che stavano giocando a carte scoprirono le loro per terminare in fretta il gioco.
La mattina dopo, tuttavia, fu chiaro che c'erano state importanti discussioni. Zio Edward e zio Hugh avevano stabilito che zia Villy, zia Sybil e Louise sarebbero rimaste in campagna, sennonch Louise insistette e ottenne di poter andare a Londra ogni giorno per seguire i suoi corsi, a patto che prendesse l'autobus a Charing Cross come il Generale e zia Rach. Se per a un certo punto zio Hugh l'avesse ritenuto necessario, avrebbe smesso senza fare storie. Ogni obiezione al riguardo fu tacitata quella domenica, quando l'esercito alleato si ritir fino alla costa e la sera fu diramata la notizia che le forze britanniche stavano per riparare in patria. Se ci riescono, disse zio Hugh, e Clary vide il solito tic imperversargli sulla tempia. Prendimi un'aspirina, Poll, disse. Polly torn dicendo che non ne trovava. E zia Sybil disse che erano finite.
Ma se te ne ho comprato un flacone enorme luned!, esclam Polly, e quella frase suscit un pandemonio. Zio Hugh cominci a fare domande, zia Sybil si agit e pianse, zia Villy corse a prendere le sue aspirine per zio Hugh. L'atmosfera era tesissima in tutta la casa, pens Clary; la causa poteva essere la brutta piega che stava prendendo la guerra, ma forse c'era dell'altro. Aveva la terribile sensazione che tutto, proprio tutto, andasse o stesse per andare in malora e non solo lei non poteva farci niente, ma in qualche modo non le era concesso nemmeno di capire che cosa di preciso stesse andando storto. Non ho alcun controllo, pens con sdegno, anche se sono qui, viva, esattamente come gli altri. Scommetto che le conseguenze ricadranno anche su di me.
Polly la raggiunse che era gi sotto le coperte e stava cominciando a scrivere a suo padre. Era molto abbattuta anche lei, si spogli in fretta e butt la roba a terra invece di ripiegarla con cura sullo schienale della sedia come faceva di solito.
Che succede?, disse Clary.
Quando sono andata a dare loro la buonanotte, mamma quasi gridando mi ha chiesto perch non busso prima di entrare. Allora pap si  arrabbiato con lei, mi hanno dato un bacio per finta, poi c' stato un silenzio strano e sono andata via.
Che cosa stavano facendo quando sei entrata?. Il racconto di Polly aveva risvegliato la sua incorreggibile curiosit. Forse erano sul punto di andarealetto insieme. A quanto pareva la cosa poteva avere due significati. Ma Polly disse: Niente. Pap era in piedi vicino alla finestra e dava le spalle a mamma, che era seduta sul letto a sfilarsi le calze.
Ho paura che stessero litigando, aggiunse.  una cosa che non succede mai, nella vita normale.
Non c' pi niente di normale.
No, disse Polly con tristezza. Proprio niente.
26 maggio
Caro pap,
per la verit oggi  il 27, luned mattina, ed  una giornata meravigliosa, di quelle che piacciono a te, pap, con gocce di rugiada che brillano nell'erba rovinando le tele ai ragni, niente vento e il cielo di un azzurro intenso, senza bioccoli rosa. Sono seduta in cima al comodo melo dove spesso io e Polly ci rifugiamo quando vogliamo fuggire da tutto. Nell'orto ci sono ranuncoli e billeri dei prati;  una scena dai toni preraffaelliti, e in effetti i loro dipinti sono belli, no? Se devo dire la mia, sarebbero pi belli senza tutte quelle signore con la faccia trasognata e la sottoveste troppo grande. Ma gli elementi naturali sono magnifici, non trovi? Vorrei tanto sapere cosa ne pensi. A Miss Milliment non piacciono molto, preferisce una natura pi impressionistica, ma forse dipende dal fatto che non ci vede molto bene, poverina.
Le cose vanno male, ma tu lo saprai gi. Io non ho capito di preciso cos' che  andato storto: sembrava che tutto volgesse a favore degli Alleati, poi ecco che nel giro di qualche giorno sono stati circondati dai tedeschi. Ed  incredibile, perch qui sembra tutto cos tranquillo. Tranquillo un cavolo! Mentre scrivo queste righe sono passati sopra la mia testa circa cinquanta aeroplani, un boato gigantesco. Immagino fossero bombardieri, perch erano belli grossi e volavano verso il mare. Vorrei tanto sapere dove ti trovi, pap: almeno non sei in Francia ma su una nave, e le navi possono sempre muoversi, fuggire, credo. Zio Hugh dice che il Belgio si arrender da un momento all'altro, se non l'ha gi fatto. [Qui si ferm ponderando la possibilit di raccontargli dello strano comportamento degli adulti la sera prima. Ma concluse che lui comunque non poteva farci niente, perci era inutile dargli questa preoccupazione. Pass oltre]. Mrs Cripps ha cominciato a farsi la permanente. Ti ricordi come aveva i capelli prima? Lisci lisci e grassi, sempre con quelle forcine che tu a Natale avevi paura di ritrovarti nel pudding; be', adesso invece sono tutti vaporosi e le stanno dritti in testa, a parte il giorno della settimana che va a Battle e allora hanno delle belle onde simili a quelle della sabbia quando scende la marea e terminano con piccole spirali, come chiocciole. Non  stato un cambiamento in meglio, e questo credo si possa dire di molti cambiamenti, il che del resto non fa s che la gente ne faccia a meno. Il cibo  diverso, ora. Mrs Cripps prepara sempre dei polpettoni di carne, dove per ci sono pi briciole di pane che carne. Un giorno poi abbiamo mangiato dei cuori di pecora ripieni che erano davvero disgustosi. Ma tu ti starai nutrendo di gallette e pemmican (che roba , pap? Dal nome sembrano pellicani essiccati) e latte condensato, perch immagino che non si possano portare mucche a bordo dei cacciatorpediniere: soffrire il mal di mare quando si hanno quattro stomaci non deve essere uno scherzo. Adesso teniamo delle galline, cosa che manda su tutte le furie McAlpine, ma la Duchessa ha detto che per Zo, Roly e Wills  fondamentale mangiare molte uova. Io naturalmente sono tra quelli che possono anche farne a meno. Le galline si chiamano Flossie, Beryl, Queenie, Ruby e Brenda, nomi bruttissimi secondo la Duchessa, il che mi riporta a Zo e al nome da dare al nuovo bambino. Adesso i suoi preferiti sono Roberta e Dermot. Davvero, pap, bisogna che tu faccia qualcosa. Sono appena passati degli aeroplani un po' pi piccoli. Vorrei tanto essere a bordo di uno di loro, e volare da te. Mi manchi tanto, pap. [Questa frase la cancell poi con forza]. La tua assenza si sente. Questo pomeriggio vado dal dentista a Tunbridge Wells con zia Villy, che andr anche a trovare sua madre che  diventata pazza e adesso abita l. Spero tanto di poter andare con lei, perch non ho ancora mai conosciuto una persona pazza. Sulla questione della paghetta non mi hai risposto, ma immagino di poter chiedere a zia Rach se mi presta qualche francobollo.  ora di colazione, ho sentito il campanello, perci  meglio che vada, anche se probabilmente ci sar il surrogato e io detesto il surrogato, ma ormai all'emporio i cereali si trovano sempre meno. Zia Rach mi ha misurato sulla porta della sala da pranzo e sono cresciuta pi di un centimetro dall'ultima volta, che  stata poco prima di Natale. Abbi cura di te, pap. Sta' attento a non prendere lo scorbuto, ho sentito che  molto comune fra i marinai; se vedi qualcuno che ce l'ha, per favore dimmelo perch anche se nei libri di storia se ne parla spesso, nessuno ti dice mai di che si tratta esattamente. A quanto pare le limette fanno bene a chi ha lo scorbuto, perci devi solo tenere a portata di mano una bottiglia di succo di limetta. Ma probabilmente si tratta di una malattia di tanto tempo fa, come la peste.
Con affetto,
Clary
Marted28maggio. Ieri non sono riuscita a scriverti perch sono stata a Tunbridge Wells. Siamo andate in macchina fino alla stazione e poi abbiamo preso il treno, per risparmiare carburante. Dalle stazioni hanno tolto tutte le insegne coi nomi dei paesi: deve essere brutto se uno non li conosce, ma certamente capisco che  un modo per mettere i bastoni fra le ruote ai tedeschi. Anche se, mi chiedo... davvero si sposteranno coi nostri treni? Mi hanno fatto due otturazioni e Mr Alabone ha detto che devo tornare fra sei mesi. Zia Villy  stata molto cara. Mi ha portato a fare merenda in una sala da t, e abbiamo mangiato panini e una porzione minuscola di dolce al cioccolato. Poi siamo andate a Forrest Court, dove tengono Lady Rydal, sua madre. Le abbiamo preso un mazzo di fiori, dei bei tulipani striati rosa e gialli, e zia Villy le ha comprato anche dei cioccolatini alla menta. Io ho chiesto di poter andare con lei e sulle prime la zia ha detto di no, poi quando ho detto che mi sarebbe piaciuto tanto (non ho specificato perch) ha acconsentito, ma ha detto che poteva essere spiacevole. Spesso non si ricorda delle persone, ha detto. Siamo rimaste per un po' in una specie di sala d'attesa al pianterreno, poi la direttrice  venuta a dirci che potevano andare a trovarla e ci ha accompagnato per un lungo corridoio dove c'era odore di cera per pavimenti e disinfettante. Zia Villy le ha domandato come stesse sua madre e la direttrice ha detto: sempre uguale, le persone anziane ci mettono un po' di tempo ad ambientarsi.
Era seduta sul letto con un sacco di cuscini dietro la schiena, la vestaglia e i capelli, che prima teneva sempre raccolti in una voluminosa crocchia, sciolti gi per la schiena; nella camera l'aria era stantia e si sentiva odore di gabinetto. Quando siamo entrate stava parlando, ma l con lei non c'era nessuno. Quando ha visto zia Villy, ha detto subito: Che  successo a Bryant? L'hai mandata via, non  vero? Che screanzata!. Zia Villy le ha detto che era andata in vacanza, ma Lady Rydal ha ribattuto che aveva Bryant con s da quindici anni e in vacanza non ci era andata mai. Le abbiamo mostrato i tulipani ma non le sono piaciuti per niente, cos zia Villy ha trovato un vaso, ci ha messo l'acqua e ha sistemato i fiori e Lady Rydal, senza smettere di tirare le lenzuola, mi ha fissata per un po' e mi ha chiesto dove fosse mia madre. Io non sapevo cosa dire, se non che mia madre era morta, ma zia Villy ha detto senza scomporsi: Deve averti scambiata per Nora. Allora Lady Rydal ha gridato: Non devi parlare a meno che tu non venga interpellata! Se solo ci fosse qui Jessica... Lei non mi lascerebbe mai in un postaccio simile! Non fanno che chiamarmi cara. Il t  indiano e si sono portati via l'argenteria! Non fanno avvicinare Hubert. E sono di un'impertinenza! Tengono lontani tutti i miei amici! Lo so benissimo che c' Lady Elgar dietro a tutto questo... gliel'ho detto e non hanno saputo cosa replicare! Quella donna mi ha sempre odiato... non le  bastato aver rovinato la carriera al povero Hubert, ha anche fatto in modo che mi rinchiudessero in questo inferno e mi lasciassero qui a marcire... Ho scritto a tutte... Lady Tadema, Lady Stanford, Lady Burne-Jones, ma nessuna di loro ha risposto e a Jessica non posso scrivere perch ha cambiato nome.... Ed  andata avanti cos per un pezzo, agitandosi nel letto e facendo cadere i cuscini sul pavimento, allora zia Villy ha cercato di abbracciarla ma Lady Rydal aveva una forza sorprendente e l'ha respinta strillando. E poi non voglio usare la seggetta! Ah, parlare di certe cose, con me!. E si  messa a piangere -  stato orribile -, un pianto acuto e lamentoso, ma stavolta zia Villy  riuscita a consolarla. Diceva: Se tu fossi cos gentile da darmi un passaggio, non molto lontano, abito a St John's Wood, Hamilton Tarrace, adesso non mi ricordo il numero ma la porta  azzurra e Bryant ti offrir il t in cucina e poi chiameremo la polizia.... In quel momento ha guardato zia Villy per la prima volta e ha detto: Ti conosco?. Zia Villy le ha detto chi era. Ti ho portato dei cioccolatini alla menta. I tuoi preferiti, ha aggiunto.
Lady Rydal li ha accettati, ha aperto la scatola e li ha guardati, poi ha detto: Ho il terribile sospetto che Hubert sia morto.  l'unica possibile spiegazione al fatto che non sia venuto in mio soccorso. Allora zia Villy le ha detto: S, mamma.  morto. Ecco perch non  venuto. Per un po' non  successo niente, poi Lady Rydal ha detto: Non capiscono! Io ho bisogno di Bryant:  lei che mi trova i numeri di telefono. Senza di lei  come non averlo, il telefono. Ho ordinato delle cartoline, ma non so come recapitarle. Le persone le aspettano. Non so come tenermi in contatto con loro. Della gente perfida mi ha rapita, mi ha richiusa qui dentro, mi ha tolto tutto!  un sogno terribile che non finisce mai....  scoppiata in lacrime, ha guardato zia Villy e poi ha detto, con una voce diversa, pi bassa e piena di paura: Sono all'inferno?  di questo che si tratta?. Allora zia Villy l'ha abbracciata e le ha detto no, no, non  l'inferno, e a quel punto hanno bussato alla porta ed  entrata un'infermiera; zia Villy mi ha detto di tornare in sala d'aspetto e quello che  successo dopo non lo so.
Sul taxi per tornare alla stazione, zia Villy non diceva niente e fumava, ma dopo che siamo salite in treno ha detto che aveva sbagliato a farmi entrare, che doveva essere stato penoso per me; io ho detto che s, lo era stato, ma che non era una ragione per non farmi entrare. Le ho anche domandato come mai, visto che sembra tanto infelice l dentro, Lady Rydal non pu stare a letto a casa nostra, e zia Villy ha risposto che non si pu fare, non ci starebbe e in pi ha bisogno di assistenza continua per via dell'incontinenza. Credo sia quando uno non riesce a tenersela, e deve essere una cosa bruttissima, ma zia Villy ha detto che le hanno dato qualcosa per farla stare calma e che secondo loro col tempo si abituer. Io ho pensato che forse la gente impazzisce a forza di annoiarsi - Lady Rydal non sembrava mai contenta -, ma non me la sono sentita di chiedere a zia Villy cosa ne pensasse, perch sembrava sconvolta. Di sicuro si  gustata i cioccolatini alla menta, dopo che siamo andate via, ho detto io, perch mi sembrava uno spreco terribile aver usato la nostra razione di dolci per qualcuno che non lo apprezzava, e zia Villy ha sorriso dicendo che probabilmente era proprio cos. Mi ha domandato quanto mi aveva dato pap per le otturazioni, io ho detto uno scellino per ogni dente e lei me ne ha dati altri due.
Quando siamo tornate, ci hanno detto che re Leopoldo aveva invitato i belgi alla resa e che questi naturalmente avevano obbedito. A quanto pare lui non verr a Londra come ha fatto Wilhelmina. L'altra novit  che abbiamo trovato la Duchessa molto agitata per zia Syb che, ha detto, stava soffrendo di dolori tanto forti che era stato chiamato il dottor Carr. Questi sospettava un'ulcera e ha detto che la zia deve andare in ospedale a prendere del solfato di bario. Che potr mai essere? Se uno deve andare in ospedale per prenderlo, non pu essere una cosa bella. Mentre Polly e io facevamo i compiti, dopo cena, zia Villy  venuta in camera nostra e ci ha chiesto quanta aspirina eravamo andate a comprare per zia Syb quella settimana. Io credevo un solo flacone, ma Polly ha detto di averne comprato un secondo. Zia Villy ha detto che questo spiegava tutto: a quanto pare zia Syb ha preso dieci o dodici aspirine al giorno e questo le ha causato l'ulcera. Per Polly  stato un grande sollievo, e noi di certo non gliene prenderemo pi adesso che  venuto il dottor Carr, ma pi tardi io mi sono chiesta perch mai zia Syb ha preso tutte quelle medicine. A Polly non l'ho detto perch, con la caduta della Francia e suo padre a Londra, ha gi troppe preoccupazioni.
Mercoled29maggio. Fa cos caldo che Polly e io abbiamo cominciato a tirare fuori la roba estiva. Non ci  voluto tanto tempo. Siamo cresciute molto entrambe e i vecchi vestiti di cotone ci sembrano un po' ridicoli; non ci sono pi orli da disfare perch Ellen li ha gi allungati l'anno scorso. Inoltre ci stanno stretti in parti del corpo che non voglio menzionare qui - detesto avere le curve, Polly invece non se ne fa un cruccio.  inevitabile, ha detto. Capita a tutte. Un ragionamento che non ho mai capito: se ci fosse la fine del mondo, uno dovrebbe sentirsi meglio perch  la fine anche per tutti gli altri? Vorrei tanto che pap mi scrivesse. Sono due settimane che non scrive nemmeno a Zo. Lei non sembra darsene troppa pena;  contenta quando telefona e lo sono anch'io, ma quando succede in genere  Zo a parlare con lui pi a lungo.
Di aeroplani ne passano ormai cos tanti che nemmeno ci facciamo pi caso. Zia Syb e Zo hanno detto che ci faranno dei vestiti nuovi se zia Villy ci prende la stoffa, e cos siamo andate a Hastings in macchina - un lusso! - e quando ci siamo affacciate in spiaggia per vedere il mare abbiamo sentito come un tumulto in lontananza e zia Villy ha detto che erano spari. Sul lungomare c'era molta gente, tutti affacciati al parapetto per scrutare l'orizzonte. Naturalmente non si vede la Francia da l, ma questo rendeva il rumore degli spari ancora pi inquietante. Il mare era calmo come l'olio, di navi non se ne vedevano. Allora zia Villy ha detto: Be', fra cent'anni sar tutto uguale, che  stato l'unico commento fastidioso che ha fatto oggi, e poi siamo andate al negozio di tessuti. Zia Villy ci ha detto di scegliere usando la testa e credo volesse dire che non dovevamo scegliere una stoffa che lei non avrebbe approvato. Polly ha detto che voleva qualcosa di rosa, perch zia Syb l'ha sempre fatta vestire di azzurro e verde per via dei suoi capelli. Io per trovo che il rosso e il rosa stiano benissimo insieme. Ha scelto un piqu color gelato alla fragola e del cotone lilla a fiorellini piccoli; io invece non riuscivo a scegliere perch, tutto sommato, dei vestiti non me ne importa molto, a eccezione del fatto che detesto quelli leziosi o pieni di fronzoli. Ho chiesto a Polly di scegliere per me, visto che a lei queste cose piacciono. Ha scelto un tessuto chiamato percalle, un grigio-verde o verde-grigio con piccoli scacchi bianchi e poi una stoffa bianca e gialla a strisce. Zia Villy ha detto che avevamo scelto bene, e ne ha presi quattro metri ciascuna.  probabile che dobbiate farveli durare a lungo, ha aggiunto.
Poi siamo andati in farmacia e zia Villy ha comprato biscotti al carbone per zia Syb e una bella torcia per Miss Milliment, per aiutarla ad arrivare incolume al suo alloggio sopra il garage la sera, visto che la scorsa settimana  scivolata e aveva del sangue sulle calze ma non se n'era accorta. Secondo me e Polly, questo significa che non si toglie le calze la sera, il che  molto strano. Poi siamo andate in libreria e zia Villy  stata davvero buona a comprarci un libro per ciascuna - del valore massimo di due scellini -, cos io ho preso le storie di fantasmi di M.R. James mentre Polly invece...
Ha telefonato pap! Abbiamo parlato per ben sei minuti! Ha detto di non badare agli scatti, perch aveva troppa voglia di parlarmi. Ha detto che il mal di mare non ce l'ha quasi pi, probabilmente grazie al fatto che, essendo stato per mare tanto tempo, ha avuto modo di abituarsi. Ha detto che all'ultimo approdo ha trovato un bel mucchio di lettere, perfino una di Neville. Io gli ho detto che  difficile scrivere lettere interessanti da un posto dove non succede niente, ma lui ha detto che le mie lettere erano bellissime e che lui le trova molto interessanti e di continuare a scrivergli. Ha detto anche che va bene l'aumento di paghetta, di dirlo a zia Rach. Gli ho chiesto quando torner in licenza, per lui non lo sapeva. Stava per imbarcarsi di nuovo, ma richiamer senz'altro appena ne avr la possibilit. Gli ho chiesto se, secondo lui, la noia fa impazzire le persone, lui non lo sapeva e mi ha chiesto il perch di quella domanda, e allora gli ho raccontato della mamma di zia Villy e lui ha detto: oh, be', pu anche darsi che sia cos. Poi ha fatto un verso speciale che fanno i bombardieri quando sono contenti di qualcosa, una specie di grido strombazzante, molto buffo. Non so per cosa lo fanno. Ma per me, naturalmente, ha detto lui, e tutt'e due siamo scoppiati a ridere intanto che si susseguivano gli scatti. Poi, come sempre, mi ha chiesto di aver cura di Zo e gli ho detto che stavo facendo del mio meglio, ma non credo che lui mi abbia sentito perch ha continuato a parlare del fatto che dovr avere il bambino senza di lui e per lei sar dura. Gli ho detto che Zo mi pare tranquilla e rassegnata al suo destino, cosa che lui ha trovato rassicurante. Gli ho chiesto come gli sembra che stia andando la guerra e lui ha detto al momento non tanto bene, ma  certo che la marea cambier presto.  inquietante immaginare i tedeschi come una marea, non voglio dirlo a Polly. Poi mi ha detto che doveva parlare con la Duchessa, e allora ho chiesto a Polly di andare a chiamarla e nel frattempo pap ha detto: Ricordati che ti voglio bene da morire, e io ho detto che gliene voglio anch'io. Poi  arrivata la Duchessa e mi ha detto: Dormi bene, un augurio piuttosto stupido dal momento che erano solo le sei e mezza.  strano: per tanto tempo ho aspettato una sua chiamata o una sua lettera, e adesso che l'ho avuta mi sento terribilmente triste: e mi fa anche un po' paura. Mi sono venute in mente cento cose che non gli ho detto e che prese una per una sono delle sciocchezze, ma io avrei voluto dirgliele lo stesso, tutte, perch le settimane passano e le cose si accumulano e in capo a un anno  possibile che lui non sappia pi chi sono. Per lui  diverso, perch mi pare che tutto sommato gli adulti rimangano sempre uguali. Se le cose stanno in questo modo, mi domando allora quand' il momento in cui le persone raggiungono una forma definitiva e rimangono cos come sono diventate. E se uno pu sceglierlo.
Dopo la telefonata di pap ho pianto pensando a lui. Non volevo scriverlo, ma  successo, perci lo scrivo. Mi manca tanto, e sentire la sua voce e poi non sentirla pi per me  insopportabile. Ho pensato che forse il sesso rende l'amore un po' meno stressante. Lo so che il sesso  fuori discussione... non che io desideri in alcun modo andare aletto con pap, anche se credo che, se lo facessi, sarebbe molto tranquillizzante.
A questo punto ripens, come succedeva spesso, al fatto che andarealetto con qualcuno doveva significare qualcosa di diverso dal semplice dormire, ma per quanto ci pensasse non riusciva proprio a immaginare cosa fosse. Ma a chi poteva chiederlo? Miss Milliment non le era parsa molto interessata alle questioni di sesso, quando aveva tentato con circospezione di interrogarla al riguardo. Era rimasta sul vago dicendo che il sesso era solo un aspetto e che, a meno che non lo si guardasse dal punto di vista biologico - e lei non insegnava biologia -, era meglio lasciarlo all'esperienza diretta quando fosse giunto il momento opportuno piuttosto che stare a discuterne prima, cosa che secondo lei non serviva a niente. Di nuovo, Clary pens che doveva innamorarsi di qualcuno, se voleva scoprire di che si trattava. Questi rovelli la tennero lontana dal suo diario per diversi giorni.
Venerd31maggio. Le zie sono andate a Tunbridge Wells. Zia Syb deve prendere il solfato di bario, che a quanto pare  una sostanza densa e biancastra che devi bere tutta d'un fiato quando devono farti la radiografia allo stomaco per vedere se hai o no l'ulcera. Zia Villy, poveretta, andr di nuovo a trovare sua madre. Hanno portato con loro anche Miss Milliment, perch le servono degli occhiali migliori. Zo mi ha cucito il vestito giallo a strisce: mi piace, anche se mi fa sentire un po' stupida. Dice che ci vorrebbero dei sandali bianchi, ma a me vanno benissimo le mie scarpe da ginnastica. Fa molto caldo e c' un continuo viavai di aeroplani. Lo so che  una settimana molto importante, ma non mi viene in mente niente da dire. Si continua a fare colazione, pranzo e cena, si va a lezione e il pomeriggio resta libero (si fa per dire). Hanno sempre qualche compito noioso da appiopparci. Oggi si trattava di trasportare con la carriola i ceppi che McAlpine e Tonbridge hanno tagliato e di sistemarli nel garage. Erano pieni di scarabei e onischi, e Polly ha perso un mucchio di tempo a tirarli fuori e liberarli da qualche parte, anche se probabilmente sarebbero morti di morte naturale ben prima che i ceppi venissero arsi. Ora stanno rimpatriando gli uomini dalla Francia, ma ce ne sono migliaia e molti sono feriti, cosa che rende l'operazione tremendamente complicata. Stanno sgomberando Mill Farm dai convalescenti che ci vivono ora, in modo che ci siano letti disponibili per i soldati. M.R. James non  male: scrive come se portasse sempre un completo nero. Uno non se lo immagina in maniche di camicia. I racconti fanno paura, ma solo un po'. Dio, quanto odio lavorare a maglia! A Polly invece piace, e per questo naturalmente  molto pi brava.
Il guaio, quando si scrive un diario,  che ci si sente in dovere di continuarlo. Polly il suo l'ha abbandonato del tutto, ma d'altra parte  anche l'unica che legge ogni giorno qualche articolo del Times e in un certo senso, se ne tenesse uno, il suo diario sarebbe molto migliore del mio nel rendere conto di ci che sta accadendo ad appena una cinquantina di chilometri da dove ci troviamo. A volte dice anche di aver sentito gli spari ma, dato che si sforza di sentirli, pu darsi che si tratti solo della sua immaginazione.
Qui s'interruppe ancora, frustrata. Tutti asserivano che era un momento storico, l'aveva detto anche Tonbridge a Mrs Cripps che era andata a prendere il bicchiere di acqua calda per Miss Milliment a met mattina; ma cos'era che stava succedendo davvero? E a che serviva? Se non si capivano queste cose, era chiaramente impossibile provare al riguardo dei sentimenti di cui valesse la pena scrivere su un diario. L'unico sentimento che conosceva lei era la nostalgia di pap e la paura che naufragasse o che gli sparassero o chiss cos'altro. O forse era cos che si sentivano tutti? Forse anche gli altri erano angosciati per quello che sapevano e il resto era avvolto nel mistero. Decise di indagare. Cominci dai domestici, perch loro almeno smettevano di fare quello che stavano facendo per starla a sentire. Dottie stava rivoltando i materassi e disse solo che, a detta di Mrs Cripps, Hitler era uno che non sapeva quando era il caso di fermarsi. Quando le domand cosa ne pensasse lei, le parve piuttosto disorientata: nessuno le aveva mai chiesto cosa pensasse di una cosa qualsiasi. Proprio non saprei, disse, tirando bene il copriletto come le aveva detto di fare Eileen e sovrapponendo con cura gli angoli. Ellen, che stava facendo il bagno a Wills, si disse certa che tutti i soldati sarebbero tornati e che era sempre meglio guardare il lato positivo. Eileen disse che non bisognava dimenticare che c'era la Marina inglese e che Hitler si era spinto troppo oltre. La prudenza non era mai troppa. Mrs Cripps disse appunto che Hitler non sapeva quando era il caso di fermarsi e che c'era sempre l'aeronautica, poi aggiunse sibillina che chi va troppo in alto prima o poi cade gi. Il Generale le disse di non affaticare troppo la sua bella testolina e di non pensarci. Si stava facendo tagliare i capelli da zia Villy, impresa non facile perch ne aveva moltissimi. Zia Villy disse che bisognava aver fiducia in Mr Churchill. Zia Rach le disse che era tutto terribile, ma non preoccuparti troppo per il tuo pap, piccina. E cos via. Sembrava che nemmeno loro ne sapessero poi tanto, o se pure lo sapevano non erano disposti a dirglielo. Si arrese, anche perch era decisa a non coinvolgere Polly per non angosciarla, ma quella sera, mentre si preparavano lentamente per andare a letto, Polly le disse a bruciapelo: Come credi che si metteranno le cose se i tedeschi ci invadono?.
In effetti aveva provato molte volte a immaginare come sarebbe stato e non era giunta a nessuna conclusione, o meglio si era immaginata tante cose che per non erano coerenti fra loro. Gente bruciata sui roghi, bambini mandati su per le ciminiere come ai tempi della regina Vittoria, Trafalgar Square piena di tedeschi coi loro elmetti a forma di scodella, gente ridotta in schiavit o chiusa in prigione, Hitler che si stabiliva a Home Place e loro che gli lavavano le camicie, gli facevano da mangiare e sbrigavano le faccende, e poi venivano umiliati e costretti a studiare il tedesco e a vivere solo di pane nero e acqua... queste e altre idee, le pi disparate, le affollavano la mente ed erano spaventose, certo, ma le sembravano anche puerili e sciocche...
Tu che ne pensi?, domand.
Per me  difficile immaginarlo. Suppongo che potrebbero ucciderci tutti e poi mandare un sacco di tedeschi a vivere qui, e anche se non dovessero ucciderci credo che sar comunque orribile per noi, ma il fatto  che tutto questo non mi sembra reale. Voglio dire, che ci guadagnano?.
Be', l'Inghilterra e tutto quello che possiede. Ci sono cose preziose, tipo le opere della National Gallery e i gioielli della Corona, e centinaia di case in cui vivere... oh, e le spiagge... di posti di mare non ne hanno molti, in Germania.
Adesso che hanno preso la Francia, l'Olanda, la Norvegia e il Belgio ne hanno eccome.
Be', immagino che vogliano governare il mondo. Si prenderebbero anche tutto l'impero, non si tratta solo dell'Inghilterra. Voglio dire,  questo che vogliono i dittatori, no? Tipo Napoleone.
Polly sospir: Devo ammettere che capisco chi sceglie di essere un obiettore di coscienza, come Christopher l'anno scorso.
Io no, invece. Non ha senso, a meno che non lo facciano tutti. Ed  evidente che questo non accadr mai.
Sai benissimo che  una stupidaggine. Tutti i cambiamenti avvengono grazie a poche persone di cui tutti ridono, o grazie a dei martiri.
Comunque sia, ribatt Clary un po' piccata per essere stata additata come stupida, noi abbiamo la ragione dalla nostra parte. Mr Churchill ha detto che Hitler e le sue idee sono il male puro.
S, ma questa  proprio una delle caratteristiche dei grandi capi: far credere ai loro seguaci che la ragione  dalla loro. Scommetto che Hitler sa farlo. E considerando che nessuno capisce quello che sta succedendo, n di certo il perch, questo  fondamentale.
Clary non pot contraddirla: era la stessa conclusione a cui era giunta lei alla fine di quella giornata. A meno che... Non pensi che forse gli zii e gli altri invece lo capiscono eccome ma non ritengono di dovercelo dire?.
Lo scorso sabato ho fatto a pap proprio questa domanda. Mi ha detto: Polly, se sapessi con certezza qualcosa, te la direi. Hai diritto di sapere come tutti gli altri.
S, ma lui cosa pensa?.
Polly alz le spalle, per sembrava a disagio. Non lo dice.
Si guardarono: Clary indossava la camicia da notte, Polly era nuda e stava prendendo la sua da sotto il cuscino. Dopo essersela infilata dalla testa disse: Be', qualunque cosa succeda, Clary, noi due restiamo insieme. Sei la mia migliore amica. Qualsiasi cosa succeda, meglio con te che senza di te.
A Clary spuntarono le lacrime agli occhi, e rest muta e stupita mentre un senso di gioia le esplodeva come un razzo nel cuore e poi si scioglieva in stelle di affetto e benessere, finch non fu in grado di dire: Per me  lo stesso.
Domenica 2 giugno
Pap caro,
torno a scriverti cos presto perch per una volta ho molte cose da raccontarti. La prima  questa: zio Edward  stato a Dunkerque! Aveva due giorni di licenza ed  andato per mare su uno yacht di un suo amico del club, sono partiti e sono arrivati vicino alla spiaggia, poi hanno dovuto ancorare lo yacht perch aveva la chiglia profonda e zio Edward ha preso il gommone e ha remato verso la costa fino al punto in cui si poteva arrivare a piedi per salire a bordo.  dovuto andare e tornare tre volte perch sul gommone potevano stare solo in quattro compreso zio Edward. Ha fatto salire nove persone e poi  tornato indietro a prendere un ferito, ma il canotto  andato a sbattere e si  capovolto cos lo zio  dovuto tornare sull'imbarcazione a nuoto trascinandosi dietro il ferito, e ci  voluto un sacco di tempo, e a quel punto lo yacht era talmente carico che hanno pensato: meglio tornare in Inghilterra, perch stavano cadendo molte bombe, e gli aerei tedeschi gli puntavano le mitragliatrici contro, ma zio Edward ha detto che la nostra aeronautica li avrebbe fermati. Queste cose zio Edward non le ha dette proprio a me ma a zio Hugh, al telefono, e poi lui lo ha raccontato a noialtri. Ha detto che zio Edward si  procurato un graffio alla spalla ma che comunque sta bene. La cosa peggiore era che sullo yacht non avevano molto da bere: solo una piccola tanica d'acqua, del brandy e dei barattoli di latte condensato per senza l'apriscatole, perci si sono dovuti arrangiare con un cacciavite. Facevano il t in una pentola mettendoci anche il latte ed era talmente cattivo che lo zio lo ha generosamente lasciato agli altri! Poi hanno finito il carburante. A quel punto si vedeva la costa inglese, ma c'era cos poco vento che per fare l'ultimo tratto ci hanno messo una vita. Cantavano delle canzoni: RollOuttheBarrel, We'reGoingtoHangouttheWashingontheSigfriedLine, RunRabbitRun e anche It'saLongWaytoTipperary in omaggio a zio Edward. Alcuni di loro si sono addormentati, ha raccontato zio Edward, e uno ha vomitato sette volte anche se il mare era calmissimo. Fortuna che quel tizio non era in Marina, vero, pap? Oh, dimenticavo, zio Hugh ha detto che zio Edward  andato fino alla spiaggia per prendere il ferito che non poteva camminare e portarlo al gommone, perci  stata una vera disdetta che il gommone si sia rovesciato proprio a quel punto. Zio Hugh ha detto che  stato un atto eroico e che zio Edward merita una medaglia, tutti eravamo molto emozionati e abbiamo fatto un brindisi alla sua salute, poi all'ora di cena lo zio ha telefonato e ha parlato con zia Villy. A quanto pare non potr farlo di nuovo perch il comando gli ha detto di tornare subito all'aerodromo. Polly crede che suo padre sia un po' invidioso di zio Edward, ma del resto  pi difficile salvare la gente quando si ha una mano sola. Ha chiesto di te, pap, ma non abbiamo saputo dirgli nulla.
L'altra notizia non  tanto bella perch riguarda Neville. Questo fine settimana non ha il permesso di tornare a casa. Indovina un po' perch? Ecco, tutti i ragazzi hanno una parte di giardino assegnata di cui prendersi cura e quel giorno doveva esserci una valutazione. Neville allora ha versato del diserbante nei giardini degli altri, in modo che il suo risultasse il migliore. Ma il diserbante era del tipo che all'inizio fa crescere bene le piante, ed  proprio ci che  successo quel giorno, cos lui e Falquhar, l'altro ragazzo, si sono messi a spostare le loro piante in giro col risultato che sono appassite tutte e loro sono risultati i peggiori. Inoltre qualcuno ha fatto la spia e sono stati scoperti e tutti l'hanno guardato male. Questa storia la dice lunga sul brutto carattere di Neville,  sempre stato il suo punto debole. La prossima volta il diserbante lo dar da bere a quello che secondo lui lo superer agli esami, e allora immagino che finir in prigione non appena ne avr l'et. Tu pensi che le persone siano capaci di cambiare, pap? Io dico di s, per bisogna volerlo, e il guaio con Neville  che non si rende conto dei suoi difetti, cosa sorprendente visto che ne ha cos tanti.
Immagino che dobbiamo limitarci a sperare per il meglio.
Rilesse la parte su Neville e si rese conto, con un certo disagio, che forse suo padre avrebbe pensato che era troppo severa con lui, ma poi concluse che aveva detto la semplice verit, e che cosa si poteva volere di pi?
Trov difficile comunicare per iscritto la terza notizia, cio che quella mattina Zo era probabilmente entrata in travaglio. Ormai andava avanti da ore, con zia Villy e zia Rach che aiutavano il dottor Carr e l'infermiera; quest'ultima era arrivata dopo pranzo, e il dottor Carr aveva chiamato tre volte per sapere come andavano le cose, ma ogni volta aveva detto che era troppo presto perch ci fosse bisogno di lui. Clary moriva dalla voglia di guardare, perch non aveva mai visto nascere un bambino, ma tutti naturalmente avevano detto che non era possibile e che per favore si tenesse alla larga da quella parte della casa, ma lei e Polly continuarono a girare intorno alla finestra di Zo e una volta sentirono un grido soffocato, che le incurios e le terrorizz moltissimo.
Credi che faccia davvero tanto male?, domand a Polly.
Credo proprio di s. Altrimenti non si sforzerebbero tanto di parlarne con noncuranza.
Un sistema assurdo, se pensi a quante persone devono farlo per mandare avanti il genere umano.
Quando la gatta di Miss Boot ha avuto i gattini, sembravano venire fuori senza sforzo, come il dentifricio dal tubetto. Non sembrava le facesse male. Polly aveva avuto la fortuna di assistere all'evento a Pasqua, Clary invece se lo era perso.
Le persone non sono come i gatti. I micini hanno una forma facile, scivolosa. I bambini invece hanno un sacco di parti che escono fuori, orecchie, piedi, mani....
Nessuna delle due sapeva con esattezza cosa accadesse davvero, perci ne parlavano con quella superficialit che entrambe attribuivano a paura e ignoranza, ma nessuna fece parola di questo.
Inoltre, aggiunse Polly, se fosse facile come per i gatti, se ne potrebbero fare tanti in una volta sola, risparmiando un bel po' di sofferenza.
Dentro di s, Clary non poteva evitare di pensare alla possibilit che Zo morisse - dopotutto a sua madre era successo - e al fatto che pap sarebbe stato ancora pi in ansia degli altri padri. Prefer non scrivergli nulla al riguardo prima di saperne qualcosa di pi.
Dunque, caro pap, non mi pare di avere molto altro da dirti per stasera. Per pranzo ci  toccato il coniglio, perch i furetti di Mr McAlpine ieri ne hanno presi quattro. Il coniglio non conta come carne, dal punto di vista del razionamento. Ah, ecco: zia Sybil  andata a Tunbridge Wells per vedere se aveva un'ulcera, ha preso il solfato di bario e l'ulcera ce l'aveva davvero. Zo mi ha fatto un vestito molto carino e ne sta tagliando un secondo. Zia Syb ne sta facendo due per Polly. Zia Villy ha comprato un cardigan per Miss Milliment, ma le stava stretto e si  creato un certo imbarazzo. Sarebbe stato un bel regalo, perch i cardigan di Miss Milliment puzzano un po' di formaggio caldo, cosa bizzarra perch col razionamento di formaggio ne mangiamo pochissimo, se non mischiato col cavolfiore - l'ortaggio che amo meno - che mangiamo una volta alla settimana. Zia Villy ha detto che gliene prender un altro quando andr a Londra, la prossima settimana, dato che l hanno anche le taglie grandi, quelle che servono a Miss Milliment. Sto leggendo un racconto terrificante di Henry James, Girodivite. Non l'ho detto a Miss Milliment, perch nella storia si parla anche di un'istitutrice, un personaggio cattivo che potrebbe ferire i suoi sentimenti. Sa fare le parole crociate del Times in venti minuti. Ha anche acconsentito a darci lezioni di francese, dato che nessun altro pu farlo.  davvero brava, anche se la sua pronuncia non  affatto buona come la tua, pap. Che fortuna hai avuto, a poter studiare in Francia! Io e Polly, immagino, non potremo mai andarci se non forse quando saremo ormai troppo vecchie per metterci a studiare le lingue. Comunque jet'aime, pap.  una cosa che si pu dire anche a un padre, ma se lo dicessi, che so, a Mr Tonbridge, allora dovrei dire jevousaime, ma naturalmente non glielo direi mai. Ha sempre l'aria di uno che  stato strizzato e ha perso la sua forma originaria, o qualcosa del genere.  simpatico, ma non lo aime.  a te che voglio bene. Ti abbraccio.
Clary
Mancava poco all'ora di cena. Mentre scriveva l'indirizzo sulla lettera, si accorse di essere di nuovo a corto di francobolli e decise di prenderne uno dallo studio del Generale per poi restituirlo il luned a venire. Nel vialetto c'era la macchina del dottor Carr, e sulle scale s'imbatt in Dottie che portava un paiolo d'acqua calda. Forse il bambino era gi nato, ma in quel momento le interessava di pi trovare il francobollo. Si arrest un momento: dal corridoio sent che stavano dando il notiziario, il che voleva dire che tutti o quasi tutti gli adulti erano in salotto ad ascoltare la radio. Dal lucernario partiva un ritaglio di sole del colore delle viole selvatiche: la porta d'ingresso era aperta e disegnava una cornice scura intorno a un pezzo di giardino: un'aiuola di tulipani bianchi come l'avorio e tutt'intorno le violaciocche color rame, simili a dorsi di api nel sole del pomeriggio. Zaffate del loro profumo andavano e venivano. Ebbe un momento di pura, perfetta felicit che la invase tutta e la fece restare immobile per qualche istante. Poi, senza che se ne accorgesse, il momento pass, scivol nel passato e lei si ritrov con la familiare sensazione di dover rincorrere qualcosa: stava semplicemente andando nello studio a prendere un francobollo.
Lo studio era sempre la stanza pi buia della casa, per la semplice ragione che il Generale si ostinava a tenere sui davanzali degli enormi vasi di gerani che impedivano l'accesso alla luce. C'era un assortimento di effluvi: fumo di sigaro, campioni di legname, il cedro del Libano di cui era rivestito l'interno dei cassetti della scrivania che spesso restavano aperti, la cesta di Bessie, una cagna di una certa et il cui lezzo putrido suggeriva l'assidua frequentazione di scuri stagni silenziosi. Clary si sedette sulla grande poltrona di mogano con la seduta foderata di ruvida pelle di cavallo, non sapendo dove cercare. Adesso che era sul punto di farlo, sgraffignare un francobollo le sembrava qualcosa di molto pi vicino a un furto di quanto avesse previsto. Prenderloinprestito, si corresse, ma chiedere il permesso avrebbe significato imbarcarsi in qualche interminabile aneddoto del Generale e inoltre avrebbe dovuto aspettare la fine del notiziario, mentre invece se lo prendeva adesso poteva andare in fondo alla strada e spedire la lettera prima di cena, cos pap l'avrebbe ricevuta prima. Avrebbe comprato un altro francobollo l'indomani, lo avrebbe messo al suo posto e non ci sarebbe stato nessun furto. Prese a rovistare in uno dei cassetti, e aveva appena trovato un enorme foglio di francobolli da mezzo penny quando squill il telefono. Era l'unico apparecchio in casa, e sapeva che se non avesse risposto qualcuno sarebbe accorso per farlo e l'avrebbe trovata l. Avvicin a s il telefono, alz la cornetta e la port all'orecchio. La voce di un operatore disse: Parlo con Watlington due uno?, e lei rispose di s. Ho il comandante Pearson al telefono per voi, disse la voce. Seguirono dei rumori gracchianti e poi una voce maschile sconosciuta, dal tono esausto, disse: Mrs Cazalet? La moglie di Rupert Cazalet?, e lei, per qualche oscura ragione disse: S, parla Mrs Cazalet.
Ascolti, disse l'uomo. Le parla il comandante di Rupert. Non so se ha gi ricevuto il telegramma, ma volevo comunque dirle quanto mi dispiace. Eravamo tutti molto affezionati a Rupert...  sempre l?.
Doveva aver detto di s, perch il comandante seguit a parlare. Quello che soprattutto ci tenevo a dirle  che non deve perdere la speranza. Era nel gruppo che  sbarcato sulla costa e ha contribuito all'imbarco di quasi mille uomini, ma abbiamo dovuto prendere il largo non appena il cielo si  rischiarato. Ha fatto un lavoro magnifico e ci sono buone probabilit che sia stato fatto prigioniero. Non  un bel pensiero, me ne rendo conto, ma almeno non tutto  perduto. Non volevo che ricevesse solo il telegramma, dove si dice che  disperso e basta, Mrs Cazalet.  una notizia terribile e volevo dargliela di persona. Ovvio che le manderemo le sue cose. Mrs Cazalet, c' ancora? La linea  pessima....
Riusc a dire di s e lo ringrazi per la telefonata.
Mi dispiace molto doverle dare questa notizia. Ma non si perda d'animo. Potrebbe volerci del tempo per sapere se in effetti  stato fatto prigioniero, ma io se fossi in lei avrei fiducia. Teniamo le dita incrociate.
Lo ringrazi anche di questo. Cap che stava cercando qualcos'altro da dire e poi concluse: Mi dispiace infinitamente. Be', la saluto.
Teneva la cornetta premuta con tale forza contro l'orecchio che quando riappese le faceva male. Era sconvolta al punto da sentirsi calma, ma non riusc a evitare il pensiero costante che se non avesse finto di essere Zo, quella conversazione non avrebbe mai avuto luogo. Una puerile giustizia era stata ristabilita: aveva mentito ed era stata punita. Era una sciocchezza, questa, ma tutto il resto no. Pap... le lacrime cominciarono a scenderle gi per il viso. Pap era... no, poteva essere... ma forse no... quella perdita inconcepibile e spaventosa lei l'aveva gi vissuta e non faticava a credere che potesse accadere di nuovo. Il fatto che fosse cos doloroso non faceva alcuna differenza.
Molto pi tardi, era ancora seduta sulla sedia e stava piangendo senza sosta, quando zia Rach entr nello studio per prendere qualcosa. Malgrado tutto riusc a riferire quello che le era stato detto, perfino il fatto che il comandante Pearson aveva creduto che lei fosse Zo e che, quando gli aveva detto chi fosse davvero, ormai era tardi. Arrivarono gli altri. Lo studio si riemp di persone che cercavano di confortarla e lei li fissava uno per uno come se non li sentisse n li capisse. Alla fine si alz rigida dalla sedia e and in cerca di Polly.
Pi tardi, quella sera, Zo partor - era una bambina - e la mattina dopo arriv il telegramma, ma a Zo lo dissero solo quando si fu ripresa dal lungo travaglio. Per allora non c'erano state novit.

Polly. Luglio 1940.

Il cielo era di un azzurro perfetto, senza una nuvola, ma non era vuoto.
Io ne conto sette, disse Christopher, e in quel momento le vide anche lei: sette piccole bolle d'un bianco perlaceo si staccarono da alcune minuscole figure rigide. Pi in alto nel cielo apparvero come dal nulla cinque bombardieri, neri sullo sfondo assolato, e sopra di loro, frenetici come rondini intente a nutrire i pulcini, i caccia fecero una conversione e scesero in picchiata, poi s'inclinarono in una brusca virata e ripresero quota, descrivendo nel cielo una cornice di vapore bianco, con le punte delle ali che rilucevano metalliche nell'intenso bagliore. Era impossibile distogliere lo sguardo. Un caccia, scendendo all'attacco di un bombardiere, fu colpito da altri bombardieri davanti e dietro: mut direzione, tent di prendere quota con l'aggressore che lo seguiva da vicino e fu colpito di nuovo, poi all'improvviso cominci a precipitare lungo una linea verticale liberando una nuvola di fumo scuro, finch non scomparve dalla loro vista. Prima che potessero rendersi conto di aver udito l'esplosione, un altro caccia and a raggiungere il primo bombardiere: per un secondo parvero sul punto di collidere; poi il caccia cambi traiettoria all'ultimo momento, invece il bombardiere fu colpito e cominci a perdere quota rapidamente. Ormai sentivano il rombo irregolare dei motori e vedevano che, come l'altro, emetteva del fumo scuro.
Precipiter, disse Christopher, mentre il velivolo spariva oscurato dalla foresta che sorgeva dietro il campo in cui si trovavano. Aspettarono, scrutando gli alberi. Il rumore del motore si fece improvvisamente pi forte e poi l'apparecchio riapparve: un enorme mostro nero, sgraziato e pieno di segni appariscenti, che pareva quasi brucare le cime degli alberi pi grossi. Prosegu la sua corsa barcollante alla loro destra e prese a scollinare verso la casa, eruttando fumo nero lambito da fiamme scarlatte.
Si abbatter sulla casa!.
No, disse Christopher.  pi probabile che si fermi in fondo alla collina. Forza!. E si mise a correre veloce gi per il prato.  quello che farebbe pap, si disse Polly mentre correva con lui, ma aveva paura: Christopher non era pap.
Christopher pass per il buco nella siepe, scese gi per la scarpata e raggiunse la strada sotto, con lei che lo seguiva inciampando e scivolando. Non cercare di starmi dietro, le disse e si mise a correre a perdifiato. Polly sent il fracasso dell'aereo che si abbatteva.  nel campo accanto a York!, strill Christopher mentre svoltava a sinistra verso la fattoria di York. Polly era decisa a raggiungerlo e infatti arriv sul posto in tempo per vedere tre uomini venire fuori dal relitto fumante. Christopher stava per raggiungerli, ma loro gli fecero cenno di stare alla larga, si misero a correre e poi si buttarono a terra nello stesso istante in cui un'enorme esplosione si levava dal cratere dove giaceva l'aereo. Christopher si era voltato per dirle di buttarsi faccia a terra proprio nel momento in cui qualcosa di rovente e acuminato le urtava la gamba. Quando alz gli occhi, vide che dal nulla nel campo erano spuntati fuori altri uomini: Mr York, un tale che lavorava per lui e Wren. Mr York teneva un fucile, mentre Wren si ergeva minaccioso con un forcone in mano. I piloti si alzarono in piedi lentamente mentre gli uomini li circondavano. Nessuno fiat, ma c'era un che di inquietante in quel silenzio. Christopher fece cenno ai piloti di alzare le braccia. Poi li raggiunse e prese le pistole di due di loro; il terzo non era armato. Parevano frastornati, i volti rigati di sudore. Dal nulla erano spuntati altri due contadini: Polly vide che uno dei due reggeva un fucile e l'altro stringeva in mano un falcetto.
Lentamente e scandendo le parole, Christopher disse: Siete prigionieri di guerra. Tenete le mani in alto. Polly, va' a telefonare al colonnello Forbes. Mr York, dica a uno dei suoi uomini di fare strada. Li portiamo nella saletta della chiesa e montiamo la guardia finch non vengono a prenderli. Dall'aereo si lev una seconda esplosione, pi piccola, e la carcassa sprofond ancora pi in basso con la coda spezzata rivolta verso il cielo. Christopher, tradendo per la prima volta un'esitazione, disse: Ce n'erano altri, dei vostri, l dentro?, ma uno dei prigionieri fece un gesto a significare che ormai era troppo tardi, e solo allora Mr York parl.
Ce n'erano un bel po', scommetto, ma sono morti bruciati, Mr Christopher. Carbonizzati. Il suo tono esprimeva viva soddisfazione.
Christopher si volt verso Polly. Vai, ho detto!, le grid; era pallido. Faccia strada lei, Mr York, se non le dispiace.
Polly si gir e corse verso il cancello; superandolo si volt e vide che marciavano dietro di lei, un'unica fila chiusa da Christopher che reggeva le due pistole. Mentre attraversava la strada e imboccava il vialetto, pens all'espressione negli occhi marrone chiaro di Mr York: Christopher era stato bravo quanto pap. Che fortuna che fosse andato con lui lo scorso fine settimana, quando erano scesi dei paracadute sui campi di luppolo di Mill Farm! Chris le aveva raccontato di aver chiesto a pap come facesse a sapere che si trattava di paracadutisti inglesi e pap aveva detto che non lo sapeva, ma che, nel caso in cui non lo fossero stati, era importante che arrivassero loro per primi. La tensione era alle stelle, aveva detto, soprattutto dopo che avevano sparato al nipote di Mrs Cramp, la settimana prima. Ma ci non toglieva che Christopher fosse stato davvero lucido e coraggioso: aveva parlato nel modo giusto, mostrando un'autorevolezza tale che quei contadini e perfino Wren gli avevano obbedito senza fiatare. Trovandosi sul posto aveva visto coi propri occhi che, fosse stato per loro, le cose sarebbero andate in tutt'altro modo. Sapeva che Wren era un po' tocco. Non  pi lui, aveva sospirato Mrs Cripps dopo aver scoperto che rubava i coltelli dalla cucina e poi li affilava con cura omicida nel suo fienile. Ma gli altri non erano da meno.
Lo studio del Generale era deserto, e pap aveva affisso il numero sulla base del telefono. Si trattava in realt del quartier generale dei volontari della difesa locale, ma poich si trovava in casa del colonnello Forbes (la sua stanza delle armi era stata trasformata in ufficio, giacch conteneva l'unico apparecchio telefonico della casa), tutti dicevano di telefonare al colonnello Forbes. Rispose un certo brigadiere Anderson e Polly lo inform dell'accaduto. Ottimo lavoro, disse. Arriviamo subito. La chiesa di Watlington, ha detto? Ottimo lavoro. E riattacc. Lo ha detto come se si stesse riferendo a un sano sport all'aria aperta, pens Polly. Da quando era arrivato Christopher - all'inizio doveva essere un breve soggiorno per dare una mano nell'orto che era stato ampliato (ma a lei aveva confidato che in realt aveva litigato cos furiosamente con suo padre che avevano dovuto sistemarlo in qualche altro posto) -, avevano avuto diverse conversazioni interessanti riguardo alla guerra. Pi lo ascoltava, meno sapeva scegliere fra due posizioni opposte: quella per cui tutta quella guerra non aveva senso e l'obiezione di coscienza era l'unica condotta onorevole, e quella per cui Hitler era il male assoluto che andava combattuto a tutti i costi. A questo si aggiungeva l'importanza di scongiurare l'eventualit, sempre pi concreta, di un'invasione. Cos aveva detto Mr Churchill. Si diceva anche che il re, che dopotutto era buono a priori, si stava esercitando a sparare nei giardini di Buckingham Palace, cos da morire combattendo. Non era fuggito in Canada come aveva fatto la famiglia reale olandese. Non saper prendere posizione le sembrava intollerabile, eppure proprio non ci riusciva. Cos aveva provato a rivolgersi a Miss Milliment che, dopo averla ascoltata con grande attenzione, aveva detto che questo tipo d'indecisione poteva essere anche una forma di onest. Poi aveva osservato che avere dei principi pu essere molto impegnativo, ma che quando se ne adotta uno bisogna essere disposti a pagarne il prezzo, per quanto alto. Non aveva saputo a chi altro chiedere: pap lavorava cos tanto che era sempre esausto; mamma, quando non stava male per via dell'ulcera, passava il tempo con Wills o a scrivere a Simon in collegio. Le aveva fatto due vestiti molto belli, ma era stata molto scontrosa con lei quando glieli aveva fatti provare. Erano secoli che non aveva con sua madre una conversazione su un argomento qualunque.
Christopher si era rivelato una novit sorprendentemente positiva nella sua vita. Ogni mattina lavorava con Mr McAlpine, e la Duchessa lo elogiava dicendo che era un giardiniere nato. Il pomeriggio, invece, avevano preso a fare lunghe passeggiate, in cui all'inizio non parlavano molto, spesso anzi non parlavano affatto, a parte quando Christopher le indicava le cose: il passaggio ricavato da un coniglio in una siepe, un nido dove un cuculo aveva depositato le uova all'inizio della primavera, bruchi pronti a trasformarsi in falene sui pioppi che il Generale aveva piantato l'anno dell'Incoronazione. Poi gradualmente, grazie alle domande di Polly, aveva cominciato a parlare di altre cose, a mostrarle il suo album pieno di disegni a matita che lei trovava magnifici. Riusciva a rendere interessanti dettagli come il singolo artiglio di un uccello o il fogliame dei vari tipi di felci in cui s'imbatteva: quando trovava qualcosa che gli piaceva, si sedeva e la disegnava. Per molto tempo non gli disse che anche lei faceva disegni simili, perch i suoi le sembravano molto meno belli di quelli di Christopher, ma alla fine gli mostr i migliori e lui se ne entusiasm. Devi continuare a farlo!, le disse. Non deve essere un passatempo o un compito per te. Deve essere la cosa normale che fai tutti i giorni.
L'unico ostacolo a questa sua nuova amicizia era Clary. Clary non aveva voglia di uscire a passeggiare: passava ore sopra il melo a leggere libri del tutto inadatti alla sua et, come BlackBeauty o TheWide,WideWorld, che la facevano piangere. Dopo la tremenda sera in cui era arrivata la notizia di zio Rupert, e Clary aveva pianto e parlato e pianto per tutta la notte, non ne aveva pi fatto parola. Eppure a Polly non era sfuggito che aspettava con ansia l'arrivo del postino, che esaminava le lettere sul tavolo dell'ingresso prima che se ne impossessassero i destinatari, che si faceva silenziosa e pareva trattenere il respiro ogni volta che squillava il telefono. Finora per non erano giunte notizie sulla sorte di zio Rupert, se era stato fatto prigioniero o no, e ormai erano passate sei settimane. Era difficile decidere come comportarsi con lei, perfino di cosa parlare, ma nel frattempo Clary era diventata terribilmente gelosa di Christopher, la prendeva in giro e metteva il broncio quando Polly tornava dai suoi pomeriggi artistici. Se Polly tentava di coinvolgerla, la trattava con sufficienza; se provava a suggerire cose che lei e Clary potevano fare insieme, diceva che moriva di noia al solo pensarci e che di certo Christopher era pi bravo di lei in quella cosa. A lezione si comportava in modo terribile: Miss Milliment, poveretta, le dava compiti facili o non gliene dava affatto; aveva smesso di scrivere il diario perch ora lo trovava sciocco e inutile, e Miss Milliment, che di solito non perdeva mai le staffe, qualche volta con lei ci era andata molto vicina. Polly se ne accorgeva dal fatto che si rivolgeva a Clary con speciale dolcezza, scandendo le parole, un atteggiamento che sembrava irritarla ancora di pi. Finch quella settimana Miss Milliment non ne aveva potuto pi e le aveva chiesto a brutto muso come si permetteva di parlare in quel tono a un'altra persona. C'era stato un momento terribile di silenzio in cui si erano fissate, e Polly si era accorta che Miss Milliment era arrabbiata davvero, i piccoli occhi grigi accesi dietro le lenti spesse. Poi Clary aveva detto: Non importa. Non c' nessuno da cui lei possa andare a lamentarsi di me, no? Non importa niente a nessuno. Si era alzata ed era uscita dalla stanza, e Polly aveva visto gli occhi di Miss Milliment riempirsi di lacrime. L'unica persona con cui non era scontrosa e villana era Zo. Trascorreva un sacco di tempo con lei: le dava una mano con la bambina, si entusiasmava per i suoi primi vaghi sorrisi, l'aiutava a farle il bagnetto, imparava a piegare e fermare i pannolini, faceva commissioni con infinita pazienza. La bambina, che era stata chiamata Juliet, le impegnava molto entrambe e loro parlavano solo di lei. E quando Neville era tornato dal collegio per le vacanze ed era stato male diverse notti per via dell'asma, lei gli era stata seduta accanto, gli aveva letto Sherlock Holmes e lo aveva costretto a lavarsi i denti di nuovo se mangiava dei biscotti a letto. Polly sapeva queste cose perch spesso andava in cerca di Clary per vedere come stava, e quelli erano gli unici momenti in cui sembrava star bene.
And dunque a cercarla per raccontarle della cattura dei prigionieri. Era come sempre sull'albero, intenta a leggere un grosso volume rilegato di rosso che Polly riconobbe come Piccoledonne.  appena morta Beth,  cos triste, disse. Mi porti una foglia di romice? Ho il fazzoletto fradicio.
Polly prese la foglia migliore che trov e poi, aiutandosi con la vecchia corda ormai a brandelli, si arrampic fino alla sua postazione, di fronte a Clary ma leggermente pi in alto. La cosa terribile  che non si conosceva la TBC, disse Clary asciugandosi gli zigomi col dorso della mano. Ne saranno morti a migliaia.
Hai visto il caccia?.
Che caccia?.
Quello che per poco non si schiantava su di noi.
Ah, quello! Ho sentito un gran boato, s, ma non ho pensato che ci si volesse schiantare addosso.
Be', c' mancato poco. Christopher ha detto che avrebbero cercato di evitarlo, e infatti  finito sul campo accanto alla fattoria di York. Dopo un breve silenzio, domand: Non vuoi sapere cos' successo dopo?.
Clary mise due dita in mezzo al libro per segnare la pagina a cui era arrivata e alz gli occhi. Be'? Cos' successo?.
L'aereo  esploso ma prima sono usciti tre uomini. Mr York e i suoi sono venuti fuori dal niente, come fanno loro... ma Christopher  andato da quei tre per primo, ha preso loro le pistole e li ha fatti prigionieri. Poi mi ha detto di andare a telefonare al colonnello Forbes e ha scortato gli uomini fino alla chiesa!  stato bravissimo!.
 davvero strano. Un obiettore di coscienza che gioca a fare il soldato.
Ma li ha salvati! Ha salvato loro la vita!.
Non so perch ti scaldi tanto. Sono tedeschi. Non me ne importa un fico secco se sono vivi o morti.
Non  possibile.
Polly era sconvolta e anche impaurita. Ma Clary, che aveva la faccia non solo bagnata di lacrime ma anche sporca di verde e grigio per via dei licheni che erano sulla foglia, la guard con fermezza, come a sfidarla.
Ma sono esseri umani, disse alla fine Polly.
Io mi rifiuto di considerarli uomini. Sono loro, e basta. Una grande massa di gente che ci ha rovinato la vita. Sta andando tutto in malora, se vuoi sapere come la penso, e noi non possiamo farci un bel niente, perci non vedo a che pro avere dei principi morali. Probabilmente tutto il mondo sta finendo poco a poco, dunque non puoi chiedermi di dispiacermi per dei tedeschi che non ho nemmeno mai visto in vita mia.
E allora perch ti dispiace tanto per Beth che  morta? Anche lei non l'hai mai vista.
Beth? Ma se la conosco da anni! Beth non scomparir mai. Muore, certo, ma io posso ritrovarla l tutte le volte che voglio. In generale, ormai preferisco i libri alle persone, o meglio le persone che sono nei libri a quelle che sono nella realt... In linea di massima..., aggiunse dopo una pausa durante la quale Polly la vide passare dolorosamente in rassegna le eccezioni a quella regola. E si rese conto, con una fitta di sgomento, di quanto spesso glielo aveva visto fare nelle ultime settimane, di come Clary si ostinasse a tenere quella condotta dura, intransigente, sdegnosa finch qualcosa non la faceva vacillare e ripiombare nello smanioso interrogativo - dov'era lui? - fin quando l'assaliva il dubbio angoscioso che Rupert fosse davvero ancora da qualche parte e poi il familiare strazio di non sapere, tutta una sequenza di stati d'animo che Polly aveva attraversato con lei pi e pi volte quella prima tremenda notte, quando lo avevano dichiarato disperso. La cosa migliore, si erano dette, era accettare fin da subito l'idea che lui non tornasse mai pi. Che sia morto, vuoi dire, aveva detto Clary implacabile. Poi Polly le aveva rivelato che sarebbe stato bello vederlo tornare; se poi non fosse tornato - perch  stato ucciso, precis Clary -, be', almeno in quel caso lei si sarebbe gi abituata all'idea, per quanto possibile. Nelle prime ore di quella notte insonne, questa soluzione era parsa loro molto saggia e perfino confortante, ma naturalmente non era cos semplice. All'inizio non era andata tanto male: a ogni squillo del telefono Clary sperava fosse suo padre, sorvegliava l'ingresso in attesa di un telegramma; quando per i giorni erano diventati settimane si era fatto difficile per lei accettare la situazione: si aggrappava con forza sempre maggiore a una speranza che il tempo e il silenzio stavano soffocando.
Capisco, disse Polly con tristezza.
Cos' che capisci?.
Quello che hai detto sulle persone dei libri.
Oh,  tutto a posto. Non devi darmi ragione per forza.
Non  quello che sto facendo. Ho detto solo che capisco quello che hai detto, non che sono d'accordo.
 gi qualcosa. Ma a Polly parve che lo dicesse con astio.
Decise di fare uno sforzo ulteriore. Io preferisco te a qualsiasi personaggio letterario.
Clary la guard arcigna. Che frase da leccapiedi!.
Questo fu troppo. Polly afferr la corda e si cal gi dall'albero.
Volevo dire che, se leggessi un po' di pi, di sicuro troveresti in un libro qualcuno che ti piace pi di me!.
In quella battuta, che pure conteneva un velato insulto, Polly riconobbe un'offerta di pace. Volevo dire che ti voglio bene, stupida! Lo sai che volevo dire questo. Perch non puoi accettarlo?.
Io non accetto niente, rispose Clary, ma lo disse in tono mortificato, come chi ammette un difetto.
Allora non dimenticarti del t, le grid Polly allontanandosi. Non me lo dimentico, ma mi domando che cosa potr esserci mai da mangiare, replic Clary. Quel mattino era capitato un brutto incidente col burro. (Flossy, la gatta della cucina, ne aveva mangiato una parte mentre sul resto aveva lasciato una tale quantit di peli e saliva che lei stessa non ne aveva voluto pi, e avevano dovuto buttare via un intero panetto da mezzo chilo, corrispondente alla razione familiare di una settimana).
Non so. Pane e grasso di risulta, come si faceva d'inverno ai tempi della regina Vittoria.
Invece una Mrs Cripps al massimo della forma aveva preparato focaccine dolci e pane con l'uvetta e c'era ancora una buona scorta della marmellata di more dell'anno prima. Adesso si prendeva il t tutti quanti nel vestibolo, perch la Duchessa aveva decretato che non c'era abbastanza personale per tavole separate. La cosa presentava vantaggi e svantaggi, pens Polly: voleva dire che la conversazione non sarebbe stata pi dominata dalle bambinaie, un'infilata di luoghi comuni intervallata da silenzi in cui potevi sentire il latte che scendeva gi per le gole, come aveva osservato una volta Clary; ma d'altra parte, se per caso avevi fame, dovevi vedertela con le anziane prozie, la cui abilit nell'ingurgitare enormi quantit di cibo dando l'impressione di averlo appena toccato era tale da lasciare basiti. L'eccellenza era stata raggiunta grazie ad anni e anni passati a sorvegliarsi e a togliersi il cibo di bocca: l'ultimo panino, la fetta di torta con la glassa e una ciliegia sopra, la fettina di pane con pi burro erano tutte cose che Flo desiderava sottrarre a Dolly e che Dolly era decisa a non lasciare a Flo. Come la maggior parte delle donne perbene cresciute sotto la regina Vittoria, erano state educate e non mostrare interesse verso il cibo; il loro appetito era ben dissimulato, di qui il rapido passaggio dalla mano alla bocca, capace di lasciare diversi commensali a secco.
A pranzo e a cena era la Duchessa a fare le porzioni; ma a colazione e all'ora del t c'era di che darsi battaglia. Stavolta Polly voleva mettere da parte qualcosa per Christopher, che spesso arrivava in ritardo ai pasti, e gli fece un piatto con tutte le cose migliori, ma quando lui arriv disse di non avere fame.
Quel pomeriggio andarono a passeggio insieme e attraversarono due campi verso il bosco, dove c'era il torrente. I campi pullulavano di ranuncoli, margherite e papaveri che parevano fatti di carta, e i grilli saltavano accanto alle loro ginocchia. Si sent il richiamo di un cuculo salire dalla foresta che si ergeva di fronte a loro orlata di ombre frastagliate e irregolari. Christopher stava in silenzio e camminava a grandi passi, assente, e Polly aveva l'impressione che, se fosse stato solo, si sarebbe messo a correre. Avrebbe voluto chiedergli che ne era stato dei prigionieri, che cosa era successo nella saletta della chiesa e anche raccontargli di Clary, ma lui sembrava cos assorto che queste cose le parvero troppo banali. Tuttavia era andata con lui per fare conversazione, non esercizio fisico, perci, una volta che furono in mezzo al bosco, gli chiese dove stessero andando. Lui si ferm e disse: Non lo so. Dove vuoi tu. Cos lei disse che voleva vedere il punto in cui lui e Simon avevano allestito il campo l'estate prima. Veramente c'era gi stata con Clary durante le vacanze di Pasqua, quando erano andate a raccogliere le primule, ma decise di non dirlo. Era strano, pens allora, che quando uno desiderava che tutto andasse bene con un'altra persona, di colpo iniziava a non dirle le cose. Come mamma e pap, pens, anche se a loro non era andata poi cos male. Lei per non voleva essere quel tipo di persona con Christopher, per il quale provava un profondo rispetto. Per questo disse che le sembrava di essere gi stata al campo a Pasqua, ma stava camminando alle sue spalle e lui parve non aver sentito; tuttavia, da un punto di vista morale, almeno lo aveva detto.
Quando arrivarono sul posto, si capiva a malapena da qualche rametto carbonizzato e dalle chiazze di terreno rimaste nude per via della cenere che l c'era stato un campo. Christopher non sembrava a suo agio a stare l e sugger di andare dall'altra parte del bosco. C' uno stagno laggi, disse.
Quando per arrivarono allo stagno, che riluceva sotto il sole come melassa scura emanando un putrido lezzo di palude, Polly constat che iniziare una conversazione seduti in riva a un acquitrino era ancora pi difficile che farlo camminando. Christopher stava seduto e si cingeva le ginocchia con le braccia ossute, fissando l'acqua. Polly guardava il suo inquieto pomo d'Adamo chiedendosi se fosse o no il caso di fargli domande sui prigionieri, quando lui disse: Quello che odio di pi  dover essere sempre contro qualcosa. Ma se fai parte di una minoranza non hai scelta. Non posso essere per la pace, devo essere contro la guerra e poi sopportare il fatto che la gente mi consideri uno svitato o un codardo. Ah, e poi ecco cos'altro!, esclam come se quel qualcosa glielo avesse rammentato lei. La gente per cui la guerra  una cosa buona!.
Nessuno la pensa cos!.
Be', diciamo allora... necessaria. Comunque la metti, riescono a farne una questione morale e si riempiono la bocca di principi, d'integrit... Secondo loro i pacifisti sono contro la guerra solo perch hanno paura che gli cada una bomba in testa o perch non sopportano la vista del sangue....
Io non credo che ci siano persone che la pensano cos.
Dimmi chi non la pensa cos.
Io non la penso cos. Voglio dire, non sono d'accordo con te, ma accetto....
Perch non sei d'accordo con me?.
Perch, disse dopo averci riflettuto freneticamente, perch non vedo cos'altro si possa fare. Io non so quand' cominciata tutta questa faccenda, ma adesso c' e bisogna affrontarla in qualche modo. Hitler e tutto il resto, intendo. Nulla di ci che possiamo dire lo fermer, ormai. Perci a me non sembra che la scelta sia semplice e chiara come dici tu. Dobbiamo scegliere fra due mali molto brutti.
Che sarebbero?.
Sforzandosi di ignorare il suo tono ostile, Polly rispose: Be', fare la guerra, che  quello che stiamo facendo. Oppure lasciare che Hitler si prenda tutto.
Parli esattamente come tutti gli altri.
Le lacrime le pizzicavano gli occhi. Me l'hai chiesto tu. Decise di andarsene, ma con dignit.  meglio che ora torni da Wills, disse. Ho promesso alla mamma di dargli la cena e fargli il bagno, stasera.
Quando si fu allontanata, lo sent gridare qualcosa e tese l'orecchio. Non aveva sentito bene.
Cos'hai detto?, grid.
Ho detto scusa, Poll!.
Oh, d'accordo.
In realt, sebbene si fosse riappacificata con lui, restava il fatto che quel giorno non era riuscita a sostenere un contraddittorio calmo con due delle persone a cui si sentiva pi legata e, avendo sempre guardato con disprezzo ai suoi genitori e ai loro coetanei che si dicevano di continuo cose che non pensavano davvero, si ritrov a chiedersi con disagio se l'inganno e la dissimulazione non fossero componenti imprescindibili delle relazioni umane. Perch, se fosse stato cos, sarebbe stata molto dura per lei.
Quando arriv alla Casa del Pero, la questione delle relazioni umane le si present in una luce ancora peggiore. Lydia stava litigando con sua madre, la quale sembrava arrabbiata in modo esagerato per un motivo diverso da quello che dichiarava, un'altra cosa che Polly aveva visto fare spesso agli adulti.
Non posso farci niente. Me lo hai chiesto tu! Mi hai detto: non sarebbe divertente poter giocare con Judy? E siccome no, non  divertente, io l'ho detto.
Ma se hai sempre adorato giocare con lei!.
Non  vero, disse Lydia in tono pensoso. Non mi  mai piaciuto. Mi adattavo e basta.
Non capisco perch sei cos cattiva con Judy.
Scusa, ma tu ti divertiresti a giocare con una santarellina che copia sempre,  noiosissima, non la smette mai di vantarsi dei suoi amici che hanno la piscina e ruba l'acqua di colonia degli altri per mettersela sui foruncoli? E poi ha l'alito cattivo, aggiunse. E se devo avere a che fare con l'alito cattivo, be', preferisco qualcosa di pi interessante, tipo una tigre.
Lydia, basta cos! Non voglio sentire un'altra parola su Judy.
Be', io nemmeno. E proseguirono su questo tono.
Polly prese in braccio Wills e lo strinse a s. Lui sbatt le ciglia e fece un sorriso complice che cedette il posto a un'espressione neutra e solenne.
Lydia, esci fuori di qui! Subito!.
Quando Lydia fu uscita, zia Villy disse: Jessica poteva venire in qualsiasi altra occasione! Per mamma non fa alcuna differenza quando andiamo a trovarla. Non sa nemmeno pi chi siamo! Ma no! Lei non sopporta l'idea che i suoi amici vengano qui senza di lei.
Sybil, che era chiaramente la persona a cui si stava rivolgendo, smise di stirare le tutine di Wills e disse: Magari  solo perch questo fine settimana andava bene per Raymond. Se devi fare il bagno a Wills, va' pure, Polly.
Quando era piccola, in quelle situazioni se ne andava con riluttanza, perch significava che gli adulti stavano per avere una conversazione veramente interessante. Adesso, invece, mise il broncio per semplice puntiglio: non voleva che pensassero di poter dare ordini a destra e a manca, ma sapeva che la conversazione che si preparava era solo di una banalit diversa. Nelle conversazioni private non era tanto l'argomento a fare la differenza, bens se le persone dicevano o no quello che pensavano e provavano e che, per qualche ragione che tuttora le sfuggiva, doveva essere tenuto nascosto ai ragazzi. Fu un sollievo stare con Wills, anche se fu immediatamente chiaro che non aveva nessuna voglia di fare il bagno. Si tolse i vestiti e li butt nella vasca, poi sal sopra la tazza e tir la catenella dello sciacquone. Polly ripesc dall'acqua i suoi piccoli calzini grigi, la tutina - le cui tasche si rivelarono piene di aghi di pino e forcine della mamma -, la camiciola e i sandaletti dalla punta tonda e poi tent di infilarlo nella vasca, ma lui ritirava le gambette e le si avvinghiava al collo con una stretta da strangolatore. Acqua no, gridava. Wills sporco. Sporco bello!. Il suo alito sapeva di caramelle. Il bagno no, disse poi in tono pi interlocutorio. Alla fine le tocc entrare nella vasca con lui: si sedettero uno di fronte all'altra e Polly lo lavava pezzo per pezzo senza che lui se ne accorgesse, mentre sedeva con aria assorta e ogni tanto buttava le mani in acqua levando spruzzi che per poco non accecarono la sorella. Le fece cantare TheLambethWalk una decina di volte mentre cercava di asciugarlo. Quando la loro madre arriv con la cena, Polly era sfinita.
Chi viene nel fine settimana, mamma?.
Dei musicisti. Amici di Jessica e Villy. I Clutterworth. Lorenzo, mi pare si chiami lui. Lei non so.
Non dirmi che si chiama Lorenzo Clutterworth! Sembra il personaggio di un romanzo!.
S, hai ragione. O di una brutta commedia. Cara, quanto tempo  che non ti lavi i capelli?.
E perch vuoi saperlo?.
Non essere impertinente, per favore. Te l'ho chiesto perch non mi sembrano molto puliti.
Terminato il bisticcio, aveva un gran bisogno di parlare con Clary, ma quando arriv a Home Place sent della musica - Beethoven - provenire dal grammofono, il che significava che Clary e la Duchessa stavano ascoltando i loro dischi. Non sarebbe stata la benvenuta. Zia Rach non era ancora tornata da Londra. Dal soggiorno sentiva gracchiare la radio, perci la stanza doveva essere occupata dalle prozie, che ascoltavano tutti i notiziari per poi litigare su quanto era stato detto. Di certo non aveva voglia di stare l con loro. Sal con indolenza le scale, percorse il corridoio ed entr nella camera da letto che condivideva con Clary. Clary era molto disordinata e questo rendeva la stanza pi sua che di Polly, anche se lei insisteva di tanto in tanto per fare pulizie radicali. Se solo Oscar non fosse morto!, pens. A quanto pareva, aveva una peculiare sfortuna con i gatti, anzi, al momento le sembrava di averla non solo coi gatti ma anche con le persone e nella vita in generale. Oltre a fare paura, la guerra stava rendendo tutto molto monotono. Eccola che diventava ogni giorno pi vecchia, senza che nulla accadesse nella sua vita: non aveva nemmeno una stanza tutta per s, come l'aveva avuta a Londra. Se un anno prima qualcuno le avesse detto che a vivere l in campagna si sarebbe annoiata fino alle lacrime, gli avrebbe riso in faccia. Adesso era tutto diverso. Adesso il futuro le sbadigliava in faccia come un grosso, apatico punto interrogativo. Che ne sarebbe stato di lei? Che cosa mai se ne sarebbe fatta dei molti anni che presumibilmente l'attendevano? Avrebbe guardato il tempo che passava: lei non aveva sviluppato nessuna vocazione, a differenza di Louise e Clary che avevano sempre avuto le idee chiare su ci per cui erano nate; lei aveva sempre immaginato solo di avere una casa, una casa bellissima e tutta sua, che avrebbe riempito delle mille cose che era andata raccogliendo e che sarebbe stata diversa da ogni altra casa al mondo. Poi aveva immaginato di viverci da sola, coi suoi gatti. Le era anche passato per la testa di invitare Christopher a stare da lei; una volta, mentre disegnavano insieme, si era ritrovata a pensare che sarebbe stato bello vivere con lui e allora aveva spostato la casa dal Sussex a un posto pi selvaggio, dove poter tenere pi animali. A lui non aveva detto niente per timore di sentirsi dire che non se ne parlava affatto. Dopo quel pomeriggio e quella frase - Parli proprio come tutti gli altri -, non aveva pi senso fargliene cenno. Di solito, quando si sentiva depressa e spossata come ora, il pensiero della sua casa le era di conforto: poteva rifugiarsi l e perdersi in fantasticherie su come arredarla. Quella sera, quando immagin di entrare dalla nera porta lucida con frontone e colonne nel piccolo vestibolo quadrato che aveva il pavimento a scacchi bianchi e neri (lo aveva rifatto da poco) e di ammirare i limoni e gli aranci che crescevano in due mastelli bianchi e neri collocati ai due lati della stufa in muratura, prima ancora di essere arrivata al tavolo di mosaico di marmo con una bordura di conchiglie e una caraffa di vetro vittoriana buona per tenere fresca la limonata - l'aveva comprata a una svendita in chiesa l'anno prima -, be', quella sera si blocc, folgorata dal pensiero di quanto sarebbe stato brutto vivere l da sola (malgrado i gatti) per tutta la vita. A un certo punto la casa sarebbe stata completa, non vi sarebbe pi entrato un solo quadro, tappeto, tavolo o arredo d'alcun genere, e allora che avrebbe fatto lei? Avrebbe mangiato solo panini, pens, perch ci vuole poco a prepararli. E ai gatti avrebbe dato il ripieno dei panini. Ci sarebbero state ore e ore senza nulla da fare, perch malgrado ci che aveva detto Christopher a proposito del disegno, a lei interessava solo realizzare quelli che sarebbero serviti per la casa, non ne avrebbe voluti di pi. La faccenda del disegno si sarebbe esaurita nel momento in cui avesse avuto quadri a sufficienza. Quando era morto Oscar, zia Rach le aveva portato una tartaruga da Londra, ma si era subito persa in giardino, e cos la bella scatola a forma di guscio di testuggine che le aveva fatto perch vi trascorresse il letargo non era servita a niente. Per avere dei figli bisognava sposarsi, e lei con chi mai avrebbe potuto sposarsi? Inoltre, dopo aver fatto il bagno a Wills, non era pi tanto sicura di volerne; aveva notato che parlare con sua madre era diventato molto meno piacevole da quando era nato Wills ma, del resto, forse il fatto di star male cos spesso l'aveva resa scorbutica e lamentosa. I dolori e la continua preoccupazione per pap. O forse era vero quello che le aveva detto una volta Louise, che le madri in realt non vogliono bene alle figlie ma, siccome da loro ci si aspetta il contrario, i loro sentimenti al riguardo sono molto contorti. Le aveva chiesto, in preda all'ansia, se pensava che almeno i padri volessero bene alle figlie, ma a quella domanda Louise si era adombrata e aveva detto di non averne la pi pallida idea.
Poi Polly si ricord che la madre di sua madre era morta in India mentre lei era a scuola in Inghilterra. Forse il fatto di non aver avuto una madre o di averla avuta solo per brevissimo tempo era un ostacolo ai sentimenti materni? Mamma per non aveva mai fatto mistero della sua adorazione per Simon e Wills. Dal suo punto di vista di figlia, si rallegr di avere almeno il pap. E allora pens a Clary, poverina, che con ogni probabilit era ormai un'orfana. Pens all'orribile insegna che campeggiava in lettere cubitali su tutta la larghezza di un edificio di Londra: CASA PER ORFANE DI MADRE E DI PADRE. Cosa doveva essere vivere in un posto che sbandierava parole simili! La felicit, o per meglio dire l'infelicit, naturalmente era un concetto relativo ma questo non l'aiutava a essere contenta di quanto le era toccato, dal momento che non le piaceva. Decise di avere due serie conversazioni, una con pap e una con Miss Milliment, sulle prospettive di carriera di una persona senza talento. Confortata da quel proposito, si mise a riordinare la stanza ammucchiando tutto con cura, poi si lav i capelli.
Lorenzo!, strill Clary. Sembra il nome di uno con la calzamaglia bianca, la barbetta a punta e gli orecchini! Sar divertente avere in casa un cos losco individuo! La moglie come te la immagini?.
Un'artistoide, credo. Sai, era il tipo di donna che indossa gonne fatte in casa e un sacco di collane con piume d'uccello che le arrivano fino alla pancia, replic Louise, la cui scuola aveva terminato il semestre. Alla Mary Webb, aggiunse.
Le altre due finsero di non aver sentito mentre pensavano, entrambe, che Louise stava facendo sfoggio delle sue letture. Non  detto che legga poi tanto, aveva osservato Clary stizzita, una volta. Solo che sono libri diversi da quelli che leggiamo noi.
In verit si chiama Laurence, prosegu Louise. Si stava dipingendo le unghie con uno smalto bianco opaco e smorto che Polly trovava orrendo.
Ah s! Adesso ricordo. Sono le zie che gli hanno dato quel soprannome.
Chi te l'ha detto?.
Clary arross. Tu, mi sembra.
A Polly non sfuggiva mai quando Clary era in difficolt, cos intervenne: Se  davvero un direttore d'orchestra, vedrai che la Duchessa lo vorr tutto per s. Adora i musicisti.
Lo so bene.  innamorata di Toscanini.
Louise si volt verso di lei. Non essere ridicola, Clary.
 vero. Ha detto: Sono innamorata di Toscanini. L'ha detto ieri mentre ascoltavamo il finale della Pastorale.  la nona sinfonia.
 solo un modo di dire, replic Louise in tono sprezzante. Ormai era cresciuta troppo rispetto a loro, pens allora Polly, e pi tardi, mentre si preparavano per la cena, lo disse a Clary.
Lo so, disse Clary. Non fa che snobbarci o trattarci con sufficienza.
Credo che si annoi. Mi annoio anch'io, certe volte.
Caspita Polly! Proprio tu che sei sempre cos ragionevole!.
 quello che ho sempre pensato anch'io. Ma non funziona pi tanto bene. Il fatto  che mi sento inutile. E senza alcun preavviso le spunt una lacrima. Voglio dire, so che quello che provo non conta perch c' la guerra e via dicendo, per io queste cose le provo lo stesso. Proprio non capisco che cosa ci sto a fare qua. Mi sento come se dovessi guardare in faccia il senso della vita, ma sono anche consapevole che farlo pu essere molto pericoloso....
In che senso pericoloso?.
Come se dopo non ci fosse ritorno. Come se facendolo vedrei qualcosa che non potrei pi dimenticare. Voglio dire..., aggiunse cercando di apparire noncurante, e se non ci fosse alcun senso?.
A che ti riferisci esattamente?.
Metti che niente avesse importanza? Che la guerra non fosse significativa, perch noi non siamo che minuscole cose che per puro caso si muovono e provano sentimenti?.
Cose fatte da Dio, vuoi dire?.
No! Nemmeno questo. Fatte da nessuno. Lo vedi? Ora ci sto pensando, e non voglio!.
Be', disse Clary, spezzando un dente del pettine che si stava passando fra i capelli. Questo non  possibile perch noi proviamo dei sentimenti. Mi presti la tua crema? Grazie. Se tu fossi solo un giocattolo ingegnoso, non proveresti la sensazione che essere tale sia orribile. Credimi, i sentimenti possono essere molto brutti, ma non puoi dire che non sono niente. Che ti piaccia o no, tu puoi pensare, provare emozioni e scegliere, e lo fai continuamente. Si strofin con vigore il naso arrossato dal sole. Per me il problema  che non hai ancora le idee chiare su quello che vuoi fare. Che ne  della casa? Non t'importa pi?.
Non pi di tanto. Cio s, m'importa, ma un giorno o l'altro sar finita.
E allora? Quando sar finita potrai andare a starci.
Ci fu un silenzio. Poi Polly disse: Non so se voglio. Non credo che sarebbe abbastanza. Da sola.
Oh, si tratta di questo! Tu vuoi qualcuno per cui vivere. Sembrava sollevata. Sono certa che troverai qualcuno, Poll. Insomma, guardati, sei cos bella! Hai visto le mie pantofole per caso?.
Una  sotto il letto.
Allora sar l anche l'altra. Un po' pi in fondo. Si stese sulla pancia per recuperarle. Le cose sono terribilmente complicate per quelli della nostra et. Ci servirebbero persone di cui innamorarci, invece siamo qui circondate da parenti e l'incesto non va d'accordo coi tempi moderni. Ci tocca aspettare.
Credi davvero che si tratti di questo? Non puoi mettere quel cardigan con quel vestito, Clary. Stanno malissimo.
Davvero? Oh be', l'altro  sporco, perci....
Prendi il mio, quello rosa.
Grazie. Buffo, no? Non ho nessun gusto nel vestire. Si mise a ridere. Se io fossi solo un ingegnoso giocattolo, potresti cucirmi addosso una bella tutina e non avrei bisogno di cambiarmi.
No, non potrei, rispose Polly, perch sarei un giocattolo anch'io. Dopo aver parlato con Clary si sent confortata, ma le rest la sensazione di essere stata fraintesa.
Alla fine la famigerata visita dei Castle e dei Clutterworth fu rimandata. Ognuno ne forn motivazioni differenti: zia Villy, che era palesemente furiosa, disse che c'era stato un equivoco sulle date; la Duchessa disse che Mrs Clutterworth non stava bene; Christopher disse di aver saputo da sua madre che pap aveva fatto una scenata rifiutandosi sia di venire sia di essere lasciato solo a casa. Lui, Christopher, era contento che non fossero venuti, perch in caso contrario suo padre se la sarebbe presa con lui perch non contribuiva in alcun modo allo sforzo bellico. Erano di nuovo amici, il che per Polly era un sollievo, anche se adesso era un po' diffidente e non era pi disposta a confidarsi con lui come aveva sperato di poter fare in passato. Lo vedeva meno, in quanto Christopher lavorava in giardino tutte le mattine e, poich i duelli aerei sopra le loro teste proseguivano, passava i pomeriggi a scrutare il cielo per intercettare eventuali paracadutisti e, nel caso, correre in bicicletta sul posto per salvarli, anche se nessun altro atterr cos vicino a loro com'era accaduto la prima volta. La Milizia Territoriale - adesso si chiamava cos la squadra del colonnello Forbes e del brigadiere Anderson - disse che Christopher era un ottimo elemento, peccato che non avesse ancora l'et per unirsi a loro. Christopher allora si sentiva molto a disagio, le raccont, perch era chiaro che invidiavano la sua giovane et che gli avrebbe permesso presto di andare a morire per la patria. E aggiunse anche che era troppo codardo e infastidito per dire loro come la pensava veramente.
Tu pensi che, quando uno crede in qualcosa, deve per forza dirlo a tutti?, le domand un caldo pomeriggio di agosto.
No, se non hai nessuna possibilit di attirarli dalla tua parte, s'intromise Clary, che stava ascoltando, prima che Polly potesse rispondere. Allora Polly disse che non c'era modo di saperlo con certezza.
Christopher replic che il brigadiere Anderson non avrebbe cambiato idea per nessun motivo al mondo.  una di quelle persone che pensano, dicono e fanno sempre le stesse cose, disse.
Se fossi sua moglie impazzirei, osserv Clary. Credete che anche Mr Rochester fosse quel tipo d'uomo? Non sono mai stati chiariti i motivi della pazzia della prima Mrs Rochester. Magari  impazzita per colpa del marito.
L'hai detto, replic Christopher. Sempre e mai sono un po' la stessa cosa.
Clary gli lanci un'occhiata risentita e al tempo stesso ammirata.
Io non ho mai conosciuto una persona pazza, disse Polly in tono pacato.
S, invece. La vecchia Lady Rydal, poverina.
Non voleva pensarci. Clary le aveva fatto una vivida descrizione della sua visita alla casa di cura. Quando la Duchessa le aveva chiesto notizie di sua madre, zia Villy aveva detto che era pi tranquilla e dormiva molto, e da allora Polly covava il timore che Lady Rydal migliorasse al punto da venire a stare alla Casa del Pero e bisognasse andare a trovarla, e che poi all'improvviso impazzisse di nuovo. Non potrei mai fare l'infermiera, pensava spesso Polly. Starei talmente male per i pazienti che non saprei come aiutarli. Ma non lo disse a nessuno, perch da entrambe le sue due serie conversazioni - con Miss Milliment e con pap - era venuto fuori che quella poteva essere la sua strada. A onor del vero, il primo suggerimento di Miss Milliment era stato un altro. Ho sempre pensato, aveva detto con la sua voce gentile, esitante, che forse tu e Clary potreste andare all'universit. La vostra  l'et in cui s'imparano pi cose e mi piacerebbe che entraste in contatto con menti eccellenti, insegnanti di prim'ordine e persone d'ogni genere. Guard Polly con curiosit. Certo, entrambe dovreste lavorare sodo per prepararvi, dovreste prendere il diploma e fare gli esami di ammissione per accedere ai corsi. Avevo pensato di sottoporre queste idee ai tuoi genitori e al padre di Clary ma, nel suo caso, le circostanze lo hanno reso impossibile. Un'istruzione universitaria amplierebbe di molto le possibilit di una carriera utile e interessante. Scrut Polly attraverso le piccole ma spesse lenti dalla montatura metallica. Non ti vedo molto entusiasta, disse. Ma vorrei che ci pensassi. Nel caso di Clary, credo che questo le darebbe un obiettivo, e lei ne ha bisogno. Ma tu forse desideri andare alla scuola d'arte.
Oh no, Miss Milliment. Non potrei mai essere un'artista, ne sono certa. Sono piuttosto una specie di arredatrice, e davvero non desidero fare nient'altro. Si accorse che il lungo e alquanto bizzarro lavoro a maglia di Miss Milliment le era caduto dal ginocchio e che le maglie si andavano sfilando furtive dal ferro.
Miss Milliment lo afferr, ma poich l'altro lato del lavoro le era finito sotto un piede, le maglie rimaste presero a disfarsi una dietro l'altra. Credo che ci abbia messo il piede sopra, Miss Milliment. Posso recuperarle il lavoro perduto, se vuole.
Grazie, Polly. Te ne sono grata. Anche se credo che ci vorr un coraggio particolare, da parte di uno dei nostri valorosi soldati, per indossare una sciarpa fatta da me. A quanto pare sono incapace di fare lo stesso numero di maglie da un ferro all'altro.
Io vorrei solo sapere che cosa far nella vita, ecco, disse Polly pi tardi, quand'ebbe finito di disfare, con discrezione, la sciarpa fino ai buchi pi grossi per eliminarli.
Lo capisco. Ma hai tempo per decidere. Intanto, faresti bene a pensare a come prepararti al meglio.
Forse dovrei fare qualcosa per la guerra.
Miss Milliment sospir.  probabile. Ho sempre pensato che saresti un'eccellente infermiera, mentre Clary la vedrei pi in un corpo militare femminile. Il lato avventuroso potrebbe attrarla.
Sarei pessima come infermiera! Starei troppo male per i feriti e non riuscirei ad aiutarli!.
Polly cara, non ho detto che sei un'infermiera, ma che potresti diventarlo. In ogni caso ci vogliono ancora tre anni prima che tu possa cominciare l'addestramento. E ci vogliono ancora tre anni anche perch tu possa iscriverti all'universit. Ma  possibile che, se sarai una studentessa, ti permettano di rimandare l'arruolamento fino a che non otterrai il diploma. Dovremmo forse discuterne con tuo padre?.
Ma quando Polly gliene parl, pap disse che non vedeva l'utilit di andare all'universit. Una figlia intellettuale!, esclam. Non saprei pi di cosa parlare con te. Preferisco che tu stia a casa, al sicuro. Fu un sollievo, ma era allo stesso punto di prima.
Sarebbe piuttosto eccitante, immagino, disse Clary quando le parl dell'idea dell'universit.
Be', Miss Milliment dice che dovresti andarci anche tu.
Davvero? Non si sar mica stancata di darci lezioni!.
Non pu essere, perch ha detto che solo per prepararci dovremo studiare sodo per anni.
Oh. E perch non vuoi andarci, Poll?.
Ci pens per un momento. Non credo di essere abbastanza brava, disse alla fine. Insomma, l'universit  per i maschi e per le ragazze molto molto intelligenti, giusto? Mi sentirei inferiore.
Oh, Poll! Negli ultimi tempi dici sempre cos.
Che intendi per negli ultimi tempi?.
Lo sai bene! Questi tempi. Tempi terribili e spaventosi in cui le cose si trascinano e basta.
Monotoni, vuoi dire.
S! Lo sai, ogni giorno accadono cose terribili e noi dobbiamo andare avanti: alzarci, lavarci i denti, senza che niente succeda anoi, un giorno dopo l'altro. Ci vuole tempo per diventare adulte e poter fare quello che vogliamo. E poi ci sono tante di quelle cose che non sappiamo....
Per esempio?.
Be', tutte le cose che non ci dicono. La sua voce prese un tono sdegnato. Perch siamo troppo giovani. Sono abbastanza grande per sapere che mio padre  scomparso. Questo mi rende abbastanza grande per qualsiasi cosa. Aveva iniziato a piangere, ma poi prosegu imperterrita. Sai, Zo  convinta che sia morto, disse. Ha abbandonato ogni speranza. Lo capisci dal fatto che non si cura pi del suo aspetto. E nessuno parla pi di lui. Quando una cosa  molto brutta e tutti sono preoccupati, ti aspetteresti che se ne parlasse di pi, ma non nella nostra famiglia. Un mucchio di ostriche, ecco cosa siamo....
Puoi parlare di lui con me.
Disse cos ma in realt ne aveva paura. Clary aveva fatto una mappa della costa settentrionale della Francia, a partire da Saint-Valry dove si sapeva che zio Rupert era sbarcato e proseguendo verso ovest attraverso Normandia e Bretagna, e poi verso sud lungo il Golfo di Biscaglia. Aveva fissato la mappa a uno dei logori sugheri del bagno e vi segnava sopra i fantasiosi spostamenti che immaginava suo padre stesse facendo e che raccontava con dovizia di dettagli a Polly la sera, in una specie di radiodramma a puntate. Le sue conoscenze della Francia non andavano oltre letture come Laprimularossa, Raccontodiduecitt e un romanzo storico di Conan Doyle intitolato TheRefugees. I tedeschi erano diventati i repubblicani e i francesi, uomini e donne, i membri di una rete clandestina che aiutava un aristocratico a tornare a casa sua, in Inghilterra. Queste fedeli e valorose persone permettevano a zio Rupe di spostarsi lungo la costa. Gli erano capitate diverse piccole occasioni di fuga, ma erano appunto molto modeste e pi d'una volta dovette starsene rintanato in un qualche villaggio per una o due settimane. Questo accadeva sempre pi spesso, e Polly capiva che Clary non voleva far arrivare suo padre sulla costa occidentale perch a quel punto sarebbe dovuto tornare a casa. Era pur vero che parlava molto bene il francese perch aveva studiato in Francia e aveva fatto il pittore l nel periodo precedente al suo primo matrimonio, perci sarebbe stato facile per lui, a detta di Clary, spacciarsi per francese. Il suo piano era di imbarcarsi su un peschereccio diretto alle Isole del Canale, ma i tedeschi ovviamente erano arrivati prima. Era stato sul punto di morire in un incendio di un granaio dove lo avevano nascosto e aveva sudato sette camicie pedalando per due giorni su una bicicletta carica di cipolle intrecciate (le aveva viste a Londra); per un giorno intero aveva viaggiato dentro una carriola nascosto sotto sacchi di fertilizzante a base di pesce (da quelle parti sono tutti contadini o pescatori e il concime devono farlo con le lische e le teste e roba del genere) e, arrivato a sera, emanava un puzzo tale che i suoi ospiti gli avevano tolto tutti i vestiti per lavarli e lui aveva cenato avvolto in una coperta. L'uniforme non l'aveva pi da un pezzo: si era procurato dei vestiti francesi in cambio del suo orologio d'oro. Certe volte non aveva altro di cui nutrirsi se non ci che la terra offriva: prendeva le mele dai frutteti (qui Polly puntualizz che le mele non erano ancora mature) o rubava le uova dai pollai. Se incontrasse delle mucche, potrebbe mungerle!, aveva suggerito Polly con entusiasmo, al che subito Clary aveva precisato che a suo padre non era mai piaciuto il latte. C'era spesso qualche buon diavolo che gli dava un corroborante bicchiere di brandy - pareva che tutti ne avessero sempre una bottiglia a portata di mano - o una Gauloise, che per fortuna era la marca di sigarette preferita di zio Rupe. Si era ammalato gravemente attraversando la Senna a nuoto in un punto in cui il fiume era molto largo, ma una vecchina di buon cuore, una pastora, lo aveva curato e nutrito finch non s'era rimesso in salute; diceva a zio Rupe che i tedeschi li aveva trattati talmente male che non si azzardavano nemmeno ad avvicinarsi alla sua fattoria.
Polly ascolt per due o tre sere quel susseguirsi di avventure e trionfi e rovesci, sul cui esito finale non c'erano dubbi secondo la narratrice, ma a cui lei, malgrado il racconto fosse molto avvincente, non poteva credere. Dentro di s, Polly la pensava come il resto della famiglia, e cio che zio Rupert fosse morto, perch, se davvero l'avevano fatto prigioniero - ipotesi fermamente sostenuta solo dalla Duchessa -, per quale motivo non glielo avevano ancora detto?
Nemmeno la notizia dei quattrocento probabili morti per il naufragio di una nave francese nel Canale ebbe su Clary l'effetto che Polly temeva e insieme sperava, sapendo che sarebbe stato meglio per lei.  solo la prova del fatto che ci sono in giro navi francesi, disse. E pap arriver a casa su una di quelle.  perfettamente logico, disse, omettendo la possibilit che suo padre fosse proprio sulla nave appena affondata.
I giorni si susseguivano. Continuavano i duelli in cielo e, adesso che erano tornati dal collegio per le vacanze, Teddy e Simon scorrazzavano tutto il giorno per la campagna in bicicletta sperando di catturare dei tedeschi. Quando la cosa venne fuori, fu proibito loro di continuare, ma Teddy aggir il divieto piazzandosi nel quartier generale della Milizia Territoriale dove il colonnello Forbes, approvando vivamente quel comportamento, gli affidava di continuo innocue ma stancanti missioni. Da queste fu escluso per motivi di et Simon, che ormai era alto come sua madre e aveva la faccia piena di foruncoli; la cosa gli dispiacque pi di quanto desse a vedere, Polly se ne accorse e lo lasci in uno stato di dolorosa solitudine. Pap risolse brillantemente il problema dandogli una radio mezza sfasciata e dicendogli: Se riesci a ripararla,  tua. Perci lui era a posto, riflett Polly con una certa dose di risentimento. E dov'era la sua, di radio, parlando per metafore? Lydia e Neville, che si erano riappacificati, facevano i pazienti nelle lezioni di pronto soccorso che zia Villy teneva due volte la settimana alle donne del villaggio. Si sdraiavano su tavoli retti da cavalletti e alcune signore dai modi cauti e ansiosi applicavano loro bendaggi di garza su varie parti del corpo. Quando non erano cos impegnati, giocavano ore e ore in quella che era chiamata la Veneranda, una delle prime macchine del Generale, che era stata spostata dal garage ai tempi dell'evacuazione della Casa dei Bambini, e da allora era rimasta in mezzo a un campo dietro il frutteto dove ora sprofondava lenta e maestosa nella terra. Tutte cose che un tempo le sarebbero piaciute, pens Polly con tristezza: le sembrava di essere troppo giovane oppure troppo vecchia praticamente per qualsiasi cosa.
In agosto sua madre la port a Londra per acquistare abiti invernali, dal momento che quelli che aveva erano diventati tutti troppo piccoli. Venne con loro anche zia Villy, perch andava a un concerto alla National Gallery in cui si esibiva anche il tizio che doveva venire per il fine settimana. In treno, zia Villy e mamma occuparono due posti angolari nella direzione di marcia, cos lei si sedette davanti e finse di non conoscerle, di non averle mai viste prima. Zia Villy aveva un'aria elegante, col suo abito di flanella grigio e una camicetta in crpe de Chine blu scuro, calze di seta e scarpe decollet; borsa e guanti erano abbinati con gusto e il cappello messo di traverso sui capelli grigi ondulati aveva un nastro di gros grain bianco con un fiocco dietro. Si era anche truccata: del fard sugli zigomi e un rossetto color ciclamino scuro che dava una piega crudele alla sua bocca. Tuttavia, guardandola, si aveva l'impressione di vederla come doveva essere stata da giovane, quando nella sua vita c'erano cose che la eccitavano.
Mamma, invece, non era truccata e i capelli rossi ingrigiti erano acconciati in una crocchia distratta, con ciocche ribelli e forcine che spuntavano da tutte le parti come graffette. Il viso era pallido a parte le lentiggini sul naso e sulla fronte, ed era gi lucido di sudore per via del tempo trascorso ad aspettare il treno sul binario battuto dal sole. Indossava un vestito a fiori bianco, nero e verde, con un soprabito di lino color crema che sembrava troppo grande per lei ed era gi tutto spiegazzato. Le calze erano di un pesca che non stava bene col resto; aveva scarpe nere e guanti di cotone bianco che si tolse sedendosi. Le mani, bianche e lisce, dalle piccole dita adorne dell'anello di fidanzamento con gli smeraldi e di quello d'oro, erano forse la parte pi elegante della sua figura, pens amaramente Polly. Era difficile immaginare come fosse stata da giovane: aveva ormai l'aria di chi  da sempre una persona di mezz'et. Adesso sorrideva a zia Villy facendosi aria col guanto e dicendole di s, di aprire un finestrino. Il sorriso scomparve come il sole dietro una nuvola improvvisa, lasciandole sul viso un'espressione di vaga ma ansiosa indifferenza.
Alle Galeries Lafayette hanno delle belle cose per i ragazzi, stava dicendo zia Villy. Potreste fare tutto in Regent Street, per poi raggiungere facilmente il Caf Royal e pranzare con Hugh.
Oh, non possiamo andare da Peter Jones?. Polly voleva comprarsi i vestiti nello stesso negozio dove si serviva Louise, dalla quale aveva sentito dire che quello era il posto migliore.
No, cara.  troppo fuori mano. Voglio andare da Liberty e prendere delle stoffe per Wills, oltre che per te.
Si sent vincere dallo sconforto. Doveva essere il suo giorno e non poteva nemmeno scegliere dove andare. Avrebbe voluto i pantaloni di lino come li aveva Louise, ma mamma non approvava i pantaloni per le ragazze, a meno che non servissero per sciare o cose simili.
A Robertsbridge sal molta gente e a Tunbridge il treno era stracolmo. Risuon un allarme antiaereo, ma la gente continu a leggere il giornale e a guardare fuori dai finestrini senza scomporsi. Poi sentirono degli aerei proprio sopra le loro teste e di colpo parve di averne uno l a pochi metri e si ud una raffica di spari. Un tale seduto vicino a Polly le mise una mano sulla testa e la spinse in basso, al di sotto del finestrino. Mitragliatrici. La prossima volta che faranno?, domand poi in tono di pacato stupore.
Ma gli altri guardarono fuori dal finestrino e qualcuno grid: Lo hanno colpito!, e per tutto il treno risuonarono grida di giubilo. Polly si alz in piedi, contrariata per non aver visto l'aereo che veniva abbattuto, e subito dopo stupendosi di se stessa per aver desiderato una cosa simile.
Mamma sorrise a quell'uomo e la esort a ringraziarlo. Grazie, disse lei con espressione impermalita. Lui le fece un sorriso di condiscendenza piuttosto umiliante e torn al suo cruciverba.
La stazione di Charing Cross era piena di uomini in uniforme con enormi borsoni di tela. Aspettavano il treno. Avevano il collo arrossato per l'attrito delle ruvide giacche militari; i loro stivali neri erano enormi.
Sua madre sugger di raggiungere Regent Street a piedi, ma zia Villy disse che non aveva senso stancarsi prima ancora di aver cominciato e che era meglio prendere un taxi: lei le avrebbe lasciate da Liberty e avrebbe proseguito fino allo studio del suo dentista.
Il taxi era giallo, un vecchio modello coi sedili scricchiolanti e un autista di cent'anni che fece lentamente il giro di Trafalgar Square e di Piccadilly Circus, dove alle finestre degli edifici erano ammucchiati dei sacchetti di sabbia, super i grandi magazzini Swan & Edgar, fuori dai quali la gente aspettava d'incontrare altra gente, super le Galeries Lafayette, il negozio di tessuti Robinson & Cleaver - dove mamma disse di dover andare a prendere dei tovaglioli da tavola per la Duchessa - e Hamley's, un negozio che tutti i bambini presumibilmente adoravano ma che lasciava Polly piuttosto indifferente: i giocattoli, pens mentre passavano davanti alla vetrina, le erano sempre parsi dei blandi sostituti delle cose vere. E infine Liberty, che aveva sede in un imponente edificio in stile Tudor.
Quando raggiunsero il piano dov'erano esposti i tessuti, la madre le disse con sua grande sorpresa: Ora, Polly, voglio che tu scelga due stoffe per due vestiti di lana, pi uno di seta e uno di voile. Mentre tu scegli, io vado a prendere la stoffa per Wills, poi mi mostrerai quello che hai deciso e se lo riterr adeguato lo compreremo.
Fu un lusso inatteso e delizioso: scelse e cambi idea, scelse di nuovo e rest per un po' a macerare nel dubbio e alla fine chiese a sua madre di scegliere per lei.
Dopo Liberty, proseguirono su Regent Street. Vi fu una blanda scaramuccia da Robinson & Cleaver, perch Polly non voleva le maglie della salute - aveva sentito dire da Louise che erano bourgeois, una cosa da cui secondo lei bisognava guardarsi a ogni costo - ma sua madre non volle sentire ragioni al riguardo. Alle Galeries Lafayette Sybil le compr due gonne, una blu a pieghe con una giacca abbinata e una di tweed verde oliva, tre camicie e due maglioni, una sottoveste con l'orlo di pizzo e un bellissimo soprabito color noce moscata con il collo di finta pelliccia. Ormai era ora di andare al Caf Royal per pranzare con pap.
Dev'essere il compleanno di una certa persona, disse l'anziana commessa che prepar i loro pacchetti. Lasciami indovinare. Mi sembri troppo giovane per sposarti, perci deve essere il tuo compleanno. E Polly arross, perch era davvero tanta roba. Pi di quanta ne avesse mai avuta in vita sua.
Daremo tutto a pap perch lo porti a casa in macchina, disse mamma mentre scendevano le scale.
Ma non sar prima del fine settimana!.
Dovrai avere pazienza, cara. Non possiamo certo girare tutto il pomeriggio portandoci dietro i pacchetti. Eccolo!.
Fu un pranzo magnifico. Bevve un bicchiere di sherry, ordin diversi antipasti e del salmone guarnito di squisita maionese e gelato alla vaniglia con salsa al cioccolato. Ordina pure tutto quello che vuoi. Non capita spesso di avere a pranzo tutt'e due le mie ragazze preferite. Il salmone lo ordinarono tutti, ma Polly not che mamma ne lasci gran parte. E per te cos'hai comprato, mia cara?, disse lui alla mamma mentre sceglievano il dessert.
Non mi serve niente, davvero. Prendo solo un caff, disse porgendo il menu al cameriere. Grazie a Dio sono dimagrita e posso mettermi la roba che portavo prima di avere Wills.
Io non lo trovo giusto, vero, pap? Avere della roba da mettersi non  come avere delle belle cose nuove.
Sono d'accordo. Falle comprare qualcosa di bello e di molto costoso, questo pomeriggio.
Promesso.
Invece le cose andarono diversamente. Dopo pranzo e dopo che pap le ebbe messe sul taxi, Sybil disse: Polly, devo incontrare una persona dalle parti di John Lewis, dove puoi andare a comprarti i reggiseni e la biancheria. Va bene per te?.
Certo. Ma dove vai? Ci vediamo l?.
No... non c' tempo. Quando hai finito, prendi l'autobus per Charing Cross. Ti do il biglietto del treno, per sicurezza. Oh, s, anche i soldi per le compere. Rovist nella borsetta piuttosto malandata e diede a Polly delle banconote. Attenta a non perderli. Ecco la lista di quello che voglio che compri. Dopo prendi il ventiquattro, anche se io non dovessi arrivare in tempo, ma vedrai che arriver. Se per ti sembra di essere in ritardo prendi un taxi. Erano venticinque sterline, una somma molto superiore a quanto avesse mai posseduto in vita sua. Dio mio, ma sono troppi!.
Mi darai il resto, voglio essere sicura che bastino. Tienili. E promettimi che prenderai quel treno.
Certo, lo prender. Dopo che fu scesa dal taxi, stette a guardarlo mentre si allontanava. Era confusa e vagamente a disagio.
... ...
Sua madre non riusc a prendere il treno. Polly aspett al cancello fino all'ultimo momento, ma di Sybil nemmeno l'ombra, cos fin per salire sul treno talmente tardi che dovette farlo dalla carrozza di testa, quella di prima classe. Mentre camminava lungo il corridoio e il treno arrancava lento sopra il fiume, vide una cosa molto strana: zia Villy in uno scompartimento di prima classe. Seduto di fronte a lei c'era un uomo di bassa statura con una zazzera di capelli neri che Polly pens subito dovesse essere Mr Clutterworth, che era proteso verso la zia e le teneva la mano fra le sue. Non si accorsero di lei, e Polly se ne and in fretta perch aveva l'imbarazzante certezza che i due preferissero non essere visti. Zia Villy non aveva detto che doveva incontrare qualcuno sul treno. Ma del resto nemmeno sua madre aveva fatto parola a proposito del suo appuntamento nel pomeriggio. Che cosa stava succedendo? Se solo ci fosse stata l Clary, si sarebbe profusa in decine di congetture, ingegnose e interessanti, per spiegare quei due misteri. Zia Villy e il presunto Mr Clutterworth si guardavano negli occhi, ma era solo lui a parlare. Le sembrava incredibile che zia Villy avesse uno spasimante, ma da quel che aveva visto doveva essere cos. Il che le sugger che forse sua madre se l'era svignata per la stessa ragione. Scart subito l'ipotesi, perch sua madre non si era messa in ghingheri come aveva fatto zia Villy. E poi lei adorava pap e non gli avrebbe mai fatto una cosa del genere. Si sforz di pensare ai suoi bei vestiti nuovi, ma la mente continuava a tornare a sua madre e a cosa poteva averla trattenuta oltre l'orario del treno.
Quando il treno si ferm a Battle e Polly scese sulla banchina, vide zia Villy camminare verso di lei, sola. Ecco un'altra bizzarria: che fine aveva fatto Mr Clutterworth, sempre che si trattasse di lui?
Dov' Sybil?, domand Villy quando l'ebbe raggiunta.
Ha perso il treno. Dopo pranzo  andata a un appuntamento e mi ha detto di partire. Ed  quello che ho fatto.
Oh, bene. Zia Villy non mostr il minimo stupore. Allora Polly cap che lei era al corrente dell'appuntamento. Vedrai che sar sul prossimo. Mr Carmichael l'avr fatta aspettare.  tipico di certi personaggi.
Chi  Mr Carmichael?.
Non te l'ha detto?  uno specialista. Sa tutto degli organi interni. Forse non dovevo dirtelo. Sybil non vuole che tuo padre stia in pensiero. Guard Polly e aggiunse: Non c' niente di cui preoccuparsi.  stata zia Rach a insistere perch si facesse visitare. Sai che si preoccupa sempre tanto per la salute degli altri.  solo per sicurezza. Sybil avr pensato che per te sarebbe stato pi semplice non dire niente a tuo padre, se non lo avessi saputo nemmeno tu. La cosa migliore  tenere la cosa per noi. Lo farai, vero?.
Polly si sent la bocca improvvisamente asciutta.
Va bene.
Ecco Tonbridge. Hai comprato delle belle cose? Non mi sembra che tu abbia molto con te.
Abbiamo dato la maggior parte della roba a pap perch la porti a casa in macchina venerd.
Zia Villy le diede una piccola stretta al braccio. Sono proprio curiosa di vedere cos'hai comprato.
Polly sorrise. La paura l'aveva trafitta come una scheggia di ghiaccio e lei allora la sciolse in una rabbia bianca e rovente, silenziosa: quanto odiava l'ipocrisia, il paternalismo! Quant'erano orribili le persone quando dicevano cose che non pensavano, quando erano convinte che una bambina (perch tale la consideravano, ne era certa) andasse distratta con piccole stupidaggini, quando scambiavano il loro comodo per un atto di protezione nei suoi confronti... Ti toglieresti quello sciocco sorriso dalla faccia se ti chiedessi di quel tizio che era sul treno con te, pens mentre saliva in auto, accanto a Tonbridge. Per tutto il tragitto si strinse a quello scampolo di potere, per allontanare da s tutto il resto.
... ...
Dio del cielo! Un mistero in piena regola, disse Clary. Aveva preso in prestito delle pinzette da Zo e stava cercando di regolarsi le sopracciglia, perch le trovava troppo folte nella parte interna. Se non faccio qualcosa finiranno per congiungersi. Zo dice che sarei pi carina con le sopracciglia depilate, ma io non credo che serva a molto, ti pare?.
Insomma, vuoi concentrarti?, disse Polly stizzita. La sua sensazionale rivelazione su zia Villy meritava una reazione adeguata. E poi, credevo che non ti importasse di essere carina.
Infatti non me ne importa niente. Mise gi le pinzette. Dunque. Probabilmente  innamorata di quel Lorenzo, ma come  ovvio che sia non va in giro a raccontarlo a tutti. Chi ha una relazione non lo fa. Anzi, ho il forte sospetto che il farlo di nascosto sia parte del divertimento. E poi, se zio Edward lo sapesse, potrebbe cercare di uccidere Lorenzo, e questo lei di certo non lo vuole. A me sembra tutto molto chiaro.
Riesce a essere davvero indisponente, pens Polly. Non ti pare che sia un po' troppo vecchia per questo genere di cose?.
In un certo senso lo . Ma d'altra parte questo rende il tutto ancora pi patetico. Il lupo travestito da agnello, aggiunse incongruamente. Una delle sue espressioni preferite, ora che ci penso. Ma andare a letto con altri uomini quando si hanno i capelli grigi a mio parere sconfina nel ridicolo. E quando sar questo famigerato fine settimana?.
Non lo so. In settembre, mi pare. Lorenzo ha dei concerti, perci sar spesso in viaggio. Cos diceva zia Villy.
Be', quando ci sar, dovremo tenere gli occhi ben aperti. Il lupo travestito da agnello.  un ottimo titolo per un racconto, non trovi?.
Vedendo il sorriso di Clary, che riusciva chiss come a essere allegro e assorto al tempo stesso (ultimamente pensava molto ai titoli da dare ai suoi scritti), Polly prov per lei, come di recente le accadeva spesso e senza un motivo preciso, un moto di affetto misto a stima e insofferenza.
Se ti stendi di schiena, le disse, te le faccio io le sopracciglia.
Ore dopo, quando si erano lavate i denti ed erano gi a letto con la luce spenta e i pannelli dell'oscuramento aperti per via del grande caldo, Polly ripens all'episodio di cui con Clary non aveva parlato. Sua madre era arrivata col treno successivo, aveva preso un taxi dalla stazione ed era venuta a Home Place per scusarsi con lei di non averla raggiunta dove avevano stabilito. Avevo un appuntamento con una persona e ci  voluto pi tempo del previsto. Hai preso dei reggiseni come si deve?.
S.  andata bene?.
Cosa?.
Zia Villy mi ha detto che avevi appuntamento con un dottore.
Oh, s. Tutto bene, certo. Non te l'ho detto perch... non volevo che tuo padre si agitasse e che il nostro pranzo fosse rovinato.
E cos mi sono agitata io, aveva pensato Polly.
 stato bello no? Una bella giornata. L'unica cosa che ho dimenticato di prenderti  un buon impermeabile. Ma posso occuparmene la prossima volta che vado in citt.
Quando ci vai?. Sybil non aveva risposto subito, perci Polly aveva detto: Posso venire anch'io?.
Allora sua madre le aveva risposto immediatamente, in tono leggero: No, cara. Stavolta no. Adesso devo proprio andare. Devo dare la cena a Wills. E se n'era andata. Da tutto questo si evinceva chiaramente che sua madre non le aveva affatto chiesto di non dire niente a pap, e ci voleva dire che non c'era nessun segreto da custodire. Nonostante tutto era contenta di non aver detto nulla a Clary, che aveva gi tanto di cui preoccuparsi. Allora le venne in mente un'altra cosa che aveva dimenticato di dirle.
Sei sveglia?.
Certo che sono sveglia. Non sono mica come la gente nei film: toccano il cuscino con la testa, un battito di ciglia e, bum!, dormono.
Stamattina, sul treno, ci hanno sparato con la mitragliatrice! Mi ero scordata di dirtelo.
Vi fu un attimo di silenzio.
Hai sentito?.
S che ti ho sentito. Ci fu un altro momento di silenzio e poi Clary disse stizzita: Certo, tutte a te le fortune... non mi hai detto neanche cos'hai mangiato per pranzo.
Antipasti, salmone con maionese e gelato. Ah, e prima di tutto lo sherry.
Mmh.
Clary, potevi venire anche tu!.
Lo sai che detesto fare spese! Vestiti poi... Che faceva la gente quando hanno fatto fuoco con le mitragliatrici?.
Niente di speciale.  durato pochi secondi, poi uno dei nostri caccia ha colpito l'aereo e tutti hanno esultato.
Bene, adesso me l'hai detto. Polly la sent stropicciare le lenzuola imbronciata. Poi disse: A proposito, grazie per le sopracciglia. Certo per che, se fa cos male, non lo far mai pi.
Potresti trattare la parte centrale con l'acqua ossigenata, in modo da schiarire i peli.
Polly, credo che tu non abbia capito. Il fatto che non m'importi di essere carina non vuol dire che io sia disposta a trasformarmi in una via di mezzo fra Re Lear e Groucho Marx.
Polly trov la battuta esilarante e per alcuni minuti discussero, ridendo a crepapelle della sorte delle sopracciglia di Clary. Finiranno per chiamarmi Miss Monociglio se non faccio qualcosa!.
Puoi provare con la pip di mucca, come le nobildonne ai tempi del Botticelli, che avevano quelle belle fronti bianche e lisce. E non un solo pelo!.
Convincila tu, una mucca, a fare pip dentro un recipiente! Del resto, se me le rado, quelle ricresceranno e sembrer zio Edward quando non si fa la barba.
Ma se tu fossi un rapinatore non ci sarebbero problemi, perch la maschera ti nasconderebbe il volto. E cos via.
Quando finalmente restarono in silenzio, Polly si mise ad ascoltare al buio il ronzio distante degli aerei (l'allarme era partito ore prima, come succedeva sovente in quei giorni) e le esplosioni della contraerea che si levavano sporadiche dalla costa. Il sollievo le dava un senso di leggerezza: sollievo perch quella sera non c'erano stati episodi della Saga di Zio Rupe in Francia, perch sua madre stava bene e si era trattato solo di una delle fissazioni di zia Rach, perch nel fine settimana sarebbero arrivati i suoi bei vestiti nuovi. Le parve strano provare emozioni tanto banali nel mezzo di una guerra. Forse aveva un'indole superficiale, ma anche questo non doveva avere troppa importanza, perch un istante dopo averlo pensato si era gi addormentata.
... ...
Verso la fine della settimana la situazione peggior: i tedeschi lanciavano bombe da mattina a sera, in diverse zone del paese. Si diceva che mandassero mille aerei al giorno. Abbiamo abbattuto centoquarantaquattro aerei tedeschi!, esclam Teddy con gli occhi che gli brillavano.
Ma abbiamo perso ventisette dei nostri, disse Simon.
Ventisette sono pochi se paragonati a centoquarantaquattro.
Dipende da quanti aerei abbiamo a disposizione.
Il giorno dopo per il conto perdite e profitti era pi drammatico che mai. La sera telefon zio Edward ed ebbe una lunga conversazione con pap, finita la quale fu deciso che Hugh sarebbe andato a Londra quella domenica mattina per controllare il molo.
Simon era riuscito ad aggiustare la radio e lui e Teddy passavano ore ad ascoltare le notizie o qualunque trasmissione riuscissero a captare. La ricezione era pessima, il suono gracchiante e spesso la voce degli annunciatori sembrava provenire da sott'acqua, ma a Teddy e Simon non importava.
Domenica era il giorno della partenza di pap per Londra. Fu terribile quando si allontan: tutti cercavano di mostrarsi spensierati e si dedicavano a cose che Polly trovava del tutto assurde.
Il loro piano  sgominare la nostra aeronautica e invadere l'isola, disse Teddy a colazione. La prospettiva sembrava elettrizzarlo.
E tu come lo sai?, domand Clary in tono glaciale.
Me l'ha detto il colonnello Forbes. Lui ne capisce, di strategia militare. Comunque, quando accadr lo sapremo perch suoneranno le campane della chiesa.
Oh be', allora siamo a posto.
In un certo senso  cos. Avremo il tempo di imbracciare le armi. Io ho il fucile che mi ha dato pap per sparare ai conigli. Simon ha lo stocco di pap. Basta ricordare quello cha ha detto Mr Churchill a proposito di combattere sulle spiagge o altrove. Poi, se uno non  d'accordo, avr almeno il tempo di suicidarsi.
Con cosa?.
Non essere ingenua, Poll. Se uno lo vuole davvero, ci sono cento modi per farlo.
Credi davvero che dovremo suicidarci, se arrivano i tedeschi?, domand a Clary. Le avevano mandate a raccogliere tutte le susine del tipo Regina Claudia che crescevano contro i muri dell'orto.
No. Teddy fa lo scemo, ecco tutto. Non pu vedere le cose dal punto di vista di una donna.  piuttosto ottuso, se vuoi la mia opinione.
Eppure, osserv Polly, questo fa capire che agli uomini in realt la guerra piace, o almeno... li eccita.
Se cos non fosse non ce ne sarebbero, di guerre. Loro se ne vanno a divertirsi sul campo di battaglia e noialtre restiamo qui alla merc dei crudeli invasori.
Clary, non credo che questo sia esatto.
Non  giusto, infatti.  quello che ho appena detto. Insomma, guarda noi... siamo un manipolo di donne e bambini!.
Ci sono anche uomini....
Il Generale  quasi completamente cieco. McAlpine ha i reumatismi e fatica perfino a zappare, pensa un po' a combattere. Tonbridge  cos smilzo che se un tedesco gli starnutisse in faccia cadrebbe per terra. Wren  praticamente sempre ubriaco, e in pi  pazzo da legare. Li aveva contati sulle dita delle mani, e concluse dicendo: Il tuo amato Christopher, poi, non crede nella guerra e probabilmente se ne starebbe a guardare mentre ci stuprano o chiss cos'altro. Se a proteggerci da tutto questo ci sono solo Teddy col suo fucile per conigli e Simon con lo stocco, be', non abbiamo nessuna possibilit.
Era seduta sulla scaletta che stavano usando per cogliere i frutti pi alti. Dopo aver scelto due susine ben mature, ne porse una a Polly e addent l'altra.
Quello che pi mi irrita  il fatto che nessuno sia disposto a dirci in cosa consista lo stupro. Se c' un reale pericolo, io voglio avere una qualche idea di che cos'. Ma loro non dicono niente! In questa famiglia non c' verso di parlare delle cose brutte. Io invece credo che bisognerebbe parlarne proprio perch sono brutte. Ma se chiedi a uno di loro non arrivi da nessuna parte. Zia Rach mi ha detto che non dovrei avere certe curiosit morbose, ma a me non sembra morboso.  solo curiosit. Io voglio sapere tutto!. Pass a Polly il piccolo secchio che aveva riempito di frutti perch lo mettesse nella carriola. Tu invece no, vero, Poll?.
Sapere tutto? Non avrei tempo per tutto. E poi non esiste nessuno che sappia proprio tutto. Il guaio  che, quando una cosa la sai, devi cercare di fare qualcosa.
Non  vero. La sai e basta. La tieni l nel caso in cui possa tornarti utile.
Capisco che funzioni cos per chi scrive dei libri, disse Polly. Si stava rattristando, come le succedeva spesso quando pensava alla sua mancanza di ambizioni. L'hai chiesto a Miss Milliment? Di solito lei sa rispondere alle domande.
Miss Milliment non ha la pi vaga idea di cosa sia lo stupro, disse Clary con un certo disprezzo. Quando gliel'ho chiesto, l'ho capito subito.
Come? Ha molti anni, lo sapr di certo. Da cosa hai dedotto che non lo sapesse?.
Hai presente il colore della sua faccia, quel grigio giallastro pallido? Be',  diventato di un colore pi simile a quello delle foglie morte.
Imbarazzo, disse Polly senza esitare. Questo dimostra che sa benissimo di cosa si tratta, ma non vuole dirtelo.
No! Certo, sapeva che  una cosa orribile, ma non voleva parlarne. Non lo sa, davvero. Deve essere molto imbarazzante per una persona di quell'et.
Guardiamo sul dizionario.
Bella idea, Poll!.
La conversazione s'interruppe perch Clary afferr una prugna dove era posata una vespa e fu punta.
Mentre Polly portava a casa la carriola per consegnare la frutta a Mrs Cripps (Clary era andata a mettersi dell'aceto sulla puntura), pens allo strano fatto che le cose pi normali avessero cominciato a sembrare irreali. Doveva essere perch l'ignoto - che pure pendeva sulle loro teste e che quasi aspettavano con ansia - aveva cominciato a sembrare... straordinario e drammatico, s, ma allo stesso tempo pi reale di quello che succedeva davvero.  tutto questo aspettare, si disse: aspettare di diventare grande, aspettare che la guerra vada peggio o meglio, o che finisca.
La mattina dopo Teddy annunci che un bombardiere tedesco aveva sganciato ordigni su Londra. L'hanno abbattuto, per, aggiunse. Lui e Simon avevano appeso un tabellone nel vestibolo e lo aggiornavano con le ultime notizie. Pap telefon a Home Place ed ebbe una lunga conversazione con la Duchessa, dopo la quale fu annunciato che tutti i residenti della Casa del Pero dovevano spostarsi a Home Place. Uno dei motivi era il fatto che Emily, la cuoca, aveva deciso di tornare nel Northumberland da sua sorella; inoltre, disse la Duchessa, era meglio che stessero tutti sotto lo stesso tetto. La novit gener reazioni contrastanti.
Dobbiamo trasferirci!, si lament Clary. Dobbiamo lasciare la bella camera che abbiamo sempre avuto e andare in quell'orribile stanzetta con quell'orrenda carta da parati.
Davvero?.
Davvero. La nostra stanza diventer di Roland e Wills. Non capisco perch non possono andarci loro, nella cameretta: sono piccoli e di certo non gliene importa niente della carta da parati.
Sennonch a pranzo zia Rach ramment alla Duchessa che Villy aveva riferito che Edward aveva detto che Louise non poteva pi stare a Londra dalla sua amica e doveva tornare a casa. Perci resterete nella vostra stanza e con voi ci sar anche Louise.
Preferiamo andare in quella piccola, disse prontamente Clary.
Temo non sia possibile. Ci andranno Neville e Lydia.
Non restava che borbottare il proprio scontento. Ci terr sveglie tutta la notte per mettersi lo smalto e parlare di teatro, disse Clary imbronciata mentre spostavano i mobili per fare posto a un terzo letto con relativo cassettone.
A me  andata peggio, disse Neville. Senza far rumore si era messo a testa in gi sulla porta, per stupirle. Dovr dormire con una femmina!, disse mentre la faccia pian piano gli diventava paonazza. Ho segnato il mio territorio con il gessetto e ho intenzione di sanzionarla se lo oltrepassa.
Neville,  da maleducati ascoltare i discorsi degli altri.
Fiss Clary con audacia. Io sono un gran maleducato, disse.
Lei gli diede una piccola spinta e lui cadde sul pianerottolo addosso a Lydia, la quale stava per l'appunto portando di sopra i propri averi e barcollava un po' sotto il loro peso. Fu un disastro, con Lydia che piangeva mentre scatole di gessetti, buste di carta sottile piene di collanine infilate da lei come regali per tutti, due orsacchiotti e una pelle di biscia fissata a un foglio di balsa finivano a terra e rotolavano da tutte le parti. Clary sgrid Neville, il quale spar subito, e Polly si mise ad aiutare Lydia a raccogliere la roba. Le perline mettile nel mio cappello, le disse mentre raccoglieva la pelle di serpente sperando che Lydia non si accorgesse che si era rotta, ma invece naturalmente se ne accorse. La cosa pi rara che avevo!, gemette. Mi ci vorr una vita per trovarne un'altra!.
Non  tanto rovinata. E poi, scommetti che Christopher te ne trova un'altra?.
Voglio trovarla io! Non voglio le cose trovate da un altro.
Se ti siedi, ti metto un po' di rossetto.
Funzion. Lydia si sedette sul pavimento con la faccia assorta protesa in avanti, mentre Polly le passava sulla bocca un vecchio rossetto Tangee mezzo secco che non usava da una vita.
Non  giusto, disse Lydia. Decidono loro con chi dobbiamo dividere la camera... dicono perfino che se quella piattola di Judy viene a stare qui dovr dormire con noi, ma la loro camera non la dividono con nessuno! Per esempio, adesso che zia Syb va a fare quell'esplorazione, potrebbero mettere zio Hugh in camera con mamma.
Ma di che stai parlando?.
Devono operarla per vedere cosa c' dentro. Ho sentito lei e mamma che ne parlavano, poi appena mi hanno visto hanno detto quella cosa in francese che dicono quando vogliono tenerci nascoste le cose.
...Poll! Per la terza volta! Il letto lo vuoi accanto alla finestra o no?.
Non importa, disse balzando in piedi, e corse da sua madre senza badare a ci che aveva intorno.

La famiglia. Autunno-inverno 1940.

Ma certo che ti do un passaggio, disse Edward. Non essere sciocca. Per dobbiamo sbrigarci, se vuoi prendere il treno.
Si fece coraggio e gli sorrise: si era truccata in bagno mentre lui si vestiva, e niente  brutto quanto il mascara che cola sulla faccia.
Vado gi a pagare il conto, disse lui. Dammi la tua valigia.
Era in piedi di fronte a lei, col cappello infilato sotto il braccio e una valigia in ogni mano.
Vorrei averti visto senza l'uniforme, disse lei senza volere.
Cara, mi ci hai visto. Stanotte me la sono tolta, ricordi? Ci troviamo alla macchina. Quando erano arrivati si era imbarazzata cos tanto al banco della reception, dove si erano presentati come il maggiore Johnson-Smythe e signora, che lui non voleva che la scena si ripetesse. Non metterci troppo. E se ne and.
Si guard intorno. La sera prima le era parso tutto cos romantico: il grande letto matrimoniale, le piccole abat-jour di seta rosa, le pesanti tende di velluto e il tavolo da toletta a tre specchi con la sedia rivestita di broccato. Adesso la stanza le sembrava spoglia, in disordine, perfino squallida. Le lenzuola tirate a scoprire i cuscini sgualciti, i resti della colazione sul vassoio pieno di briciole, i piatti unti e gli anelli di caff sulla tovaglietta, la cipria che le era caduta sulla toletta e un asciugamano, quello di Edward, buttato a terra e l'altro, il suo, abbandonato su una sedia. Le tende erano aperte sul panorama limpido ma per nulla invitante del parcheggio, e si accorse che il folto tappeto su cui le era tanto piaciuto camminare scalza in realt non era molto pulito. Sapeva che lui era sposato, era stato terribilmente onesto al riguardo: le sembrava l'uomo pi onesto del mondo. Quegli occhi azzurri ti guardavano con assoluta seriet quando ti diceva le cose, anche le pi difficili, come il fatto di essere sposato. Solo il pensiero di avere il suo sguardo addosso le provoc un brivido. Sicura di volerlo fare?, le aveva detto in macchina, mentre andavano in albergo dopo cena. Eccome se lo voleva. Non gli aveva detto che non lo aveva mai fatto finora: aveva sempre pensato che lo avrebbe fatto solo da sposata, e che sarebbe accaduto durante la sua prima notte di nozze. Avrebbe aspettato quello che le altre ragazze della sua compagnia chiamavano l'uomo giusto. Ora capiva che in realt aveva aspettato solo di essere innamorata, di tutto il resto non le importava niente. Edward aveva vacillato un po' quando gli aveva detto che era la sua prima volta. Oh, cara, non voglio farti male, aveva detto, invece gliene aveva fatto. Le erano piaciuti i baci e quando le aveva toccato il seno era stato molto eccitante, ma il resto era stato ben diverso da come se lo era immaginato. La terza volta le aveva fatto meno male. Ne dedusse che a lungo andare non avrebbe fatto male affatto. La cosa eccitante era essere desiderata. Desiderata da un uomo bello come Edward.
In piedi accanto alla finestra con lo specchietto in mano, stava cercando di disegnare una linea netta intorno alle labbra, ma la bocca, tutta arrossata per via dei baffi di lui, sembrava circondata da sbavature di rossetto. Si pass la cipria bianca sopra la bocca e sul mento. Era quanto di meglio potesse fare. Ora: uscire dalla stanza, scendere in ascensore, attraversare la hall con passo deciso - senza guardare nessuno - e poi fuori, in macchina.
Si sistem la cravatta, si mise il berretto, infil la borsa sotto il braccio e usc impettita.
Quando lo raggiunse, Edward stava mettendo le valigie nel bagagliaio.
Ben fatto, piccola, le disse, e lei ammir la sua sensibilit nel capire che tortura fosse stata per lei uscire dall'albergo.
Ora. Dove la porto, Madam?.
Paddington.
E Paddington sia.
In macchina, pens per un attimo a quanto sarebbe stato bello passare il fine settimana di licenza con lui anzich coi suoi genitori a Bath, dove non c'era niente da fare perch tutti i suoi amici erano impegnati in un modo o nell'altro con la guerra, sua madre non faceva che criticarla per come si truccava e suo padre le offriva bicchieri di gin e lime annacquato, come fosse ancora una ragazzina.
Sulla via per Londra, mentre percorrevano Great West Road, restarono intrappolati dietro un enorme convoglio militare, Edward chiese una sigaretta e lei ne accese due. Sei contenta?, le domand mentre gli porgeva la sigaretta. Sapeva che Edward voleva una risposta affermativa, cos gliela diede, ma in realt era quasi in preda al panico al pensiero dell'imminente separazione e delle lunghe ore di attesa prima di rivederlo a Hendon, luned.
Hai solo il fine settimana, come me?.
Gi. Godiamoci quello che abbiamo.
Avrebbe voluto chiedergli se andava a casa, ma non aveva senso perch ci sarebbe andato di certo. Aveva quattro figli, lo sapeva, ma quando gli aveva chiesto quanti anni avessero, alla cauta ricerca di qualche dettaglio con cui soddisfare almeno in parte la sua curiosit riguardo alla moglie, lui aveva sorriso e aveva detto che erano grandi, a eccezione dell'ultimo nato. Potrei essere tuo padre, sai?. Ecco un'altra cosa che le piaceva di lui: molti uomini avrebbero finto di essere pi giovani, ma non Edward. Arrivati a Paddington, l'accompagn addirittura sul treno e disse alla guardia, un uomo anziano: La prego, George, badi lei alla mia figliola preferita, e la guardia sorrise con approvazione, dicendo che s, ci avrebbe pensato lui. La fece sedere in un posto all'angolo. Hai qualcosa da leggere?. Lei non aveva nulla, cos corse via e torn con una copia di Lilliput, una del Times - che lei non aveva mai letto - e una di Country Life. Cos ti terrai occupata, disse. Poi si chin su di lei e le sussurr in un orecchio:  stato bello stanotte, vero? Non  stata la cosa pi bella del mondo?.
Sent gli occhi diventarle caldi per le lacrime, e prima che potesse strizzarli per ricacciarle indietro, lui le porse il suo bellissimo fazzoletto di seta che aveva un profumo semplicemente delizioso. Anche questo le piaceva di lui: la sua sollecitudine e la sua generosit.
Te lo rid luned, gli disse, sempre sforzandosi di non piangere.
Tienilo pure, tesoro. Nel cassetto dove l'ho preso ce ne sono un sacco. Si tolse il berretto e la baci sulla bocca, un bacio rapido. Ciao, tesoro. Goditi la licenza. E se ne and. Lei si tampon gli occhi e cerc di aprire il finestrino per vederlo camminare lungo il binario, ma quando l'ebbe aperto lui era gi scomparso. Si soffi il naso sforzandosi di calmarsi e, non appena il treno fu partito, si addorment.
... ...
Povera mamma!.
Davvero. Povera mamma!.
Devo dire che, a guardarla, si capiscono le ragioni dell'eutanasia volontaria.
Se non fosse che la mamma non  abbastanza lucida da prendere questa decisione.
Di fronte al buon senso che per tutta la vita aveva trovato irritante in sua sorella, Villy rest in silenzio.
Erano in una sala da t e bevevano del caff di colore grigiastro con un piattino di biscotti al burro che nessuna delle due aveva toccato. Dalla casa di cura le avevano chiamate con urgenza perch, secondo la direttrice, Lady Rydal era prossima al momento fatale, come lei stessa aveva detto per telefono a Villy la sera prima (gioved). Ma quando quella mattina erano arrivate, Villy dal Sussex e Jessica da Frensham, la direttrice le aveva accolte con la notizia, tutto sommato esasperante, che Lady Rydal sembrava stare un po' meglio. Tiene duro, disse loro mentre le precedeva frusciando lungo il corridoio. Certo, ha un cuore molto forte, ma non ci sono molte speranze.
Avevano trascorso un'ora avvilente con la loro madre, che giaceva sui cuscini rossa in viso e scossa da spasmi occasionali e che ormai, da tanto irrequieta che era stata un tempo, muoveva solo le mani spettrali i cui i grossi anelli di diamanti erano avvolti nel cerotto. Non se li  mai voluti togliere, aveva detto la direttrice. Ma continuavano a sfilarsi o a impigliarsi alle lenzuola. Lady Rydal? Le sue figlie sono venute a trovarla!. Ma il tono allegro di quell'annuncio non ebbe riscontro. Sembrava non avere idea di chi fossero e nemmeno interessata a saperlo. Solo una volta durante quell'ora che Jessica e Villy trascorsero chiacchierando a bassa voce di cose futili, aveva aperto bocca per dire molto chiaramente: Dopo la caduta, quando il cavallo mi si  ribellato, sono venuti a tagliarmi le stringhe. Dio, che sollievo! Ma naturalmente il sostegno ci vuole e ben presto ha cominciato a dolermi la schiena.
Quando  successo, mamma cara?. Ma Lady Rydal non aveva sentito la domanda.
Jessica sorseggi il caff e fece una smorfia. Immagino che presto non avremo pi caff. Sar dura per te, dato che ti piace tanto.
Era un'offerta di pace, seppur timida: si era trattato solo di un piccolo sgarbo, e Villy volle accettarla. Vieni via con me, vuoi? Voglio dire, ho la sensazione che potrebbe accadere qualunque cosa, e tu devi fare cos tanta strada!.
Ti ringrazio, cara. Solo per il fine settimana per. Dopo devo tornare per chiudere Frensham. Mettere via tutto e magari trovare qualcuno che se ne occupi.
Davvero? E che ne dice Raymond?.
Pare che non gliene importi nulla, ed  sorprendente. Del resto ha ottenuto quel lavoro a Blenheim ed  talmente elettrizzato che non pensa ad altro.
Jess! Ma  magnifico! Che cosa far?.
Dice che  una cosa segretissima e non pu parlarne. Quell'amico di sua madre, il vecchio Lord Carradine, che  sempre stato cos buono con lui, lo ha raccomandato, naturalmente specificando il suo problema e spiegando che ha bisogno di un lavoro d'ufficio. Non voleva che ne parlassi in giro finch non avesse fatto il colloquio. A quanto pare lo ha superato.  un tale sollievo che abbia trovato un suo spazio.
E tu cosa farai?.
Be', mi stavo chiedendo se Judy non potesse unirsi alla classe di Miss Milliment. Non mi piace l'idea di mandarla in collegio e lei adora stare con Lydia.
Memore di quel che aveva detto Lydia sul conto di Judy, Villy replic:  una splendida idea, ma naturalmente devo parlarne con la Duchessa. E anche con Miss Milliment, immagino.
Lei non avr niente in contrario. La scorsa estate era cos preoccupata di non rendersi abbastanza utile.
Davvero? Ma quando  stato?.
Quando siamo venuti a trovarvi all'inizio delle vacanze. Ha detto che avrebbe voluto togliersi di mezzo per qualche settimana, ma non sapeva dove andare. Non ho potuto offrirle ospitalit da me perch a Raymond non  simpatica.
E tu che intendi fare? Non vuoi unirti al clan?.
Sei davvero molto gentile, mia cara, ma stavo pensando che forse dovrei occuparmi della casa di mamma a Londra. Non possiamo lasciarla chiusa con tutta la roba dentro.
Ma c' ancora Bryant, no?.
S, ma quella  un'altra questione da risolvere. Voglio dire, con la casa di cura e tutto, non credo che mamma possa permettersi di pagare dei domestici di cui non avr mai pi bisogno. Lo so che  brutto, disse vedendo l'espressione di Villy, ma credo che dovremmo decidere insieme cosa fare, soprattutto con Bryant, che  stata davvero fedele ed  troppo anziana per trovare un altro impiego.
 vero, dobbiamo farlo. Ma perch vuoi andare a Londra?.
Jessica disse qualcosa di vago a proposito di trovarsi un lavoro - un impiego di guerra, anche solo cucinare in qualche mensa - ma dopo questa risposta tra loro cal un certo imbarazzo. Jessica sapeva, e Villy lo sospettava, che il motivo non era solo questo. Per cambiare argomento, Jessica disse: Notizie di Edward?.
Arriva domani. Doveva arrivare stasera, ma ha chiamato per dire che non pu muoversi prima di domani mattina.
Immagino che dobbiamo essere grate di quel poco che abbiamo.
Oh, s. Anche perch altrimenti non ci sarebbe nulla di cui essere grate. Lo disse con un'amarezza quasi melodrammatica, e Jessica decise di non replicare.
In macchina, mentre Jessica guidava verso casa, Villy disse: Non  un po' incauto andare a Londra proprio adesso? Raymond non vorr che tu sia al sicuro, in un posto magari pi vicino a lui? Oxford, ad esempio?.
Oh no!  tutto contento di stare per conto suo. E io credo che gli faccia bene vedere gente nuova, che non sa niente dell'allevamento di polli n del rifugio per cani e di tutte le altre cose che non hanno funzionato. Inoltre, onestamente,  un sollievo portarlo via da Frensham, perch la casa  in uno stato terribile... zia Lena non faceva lavori da anni, e lui era sul punto di spendere tutti i nostri soldi per ristrutturarla. Se io sono a Londra, sar pi facile per lui venire a trovarmi quando ha del tempo libero.... Vi fu un altro silenzio, durante il quale entrambe pensarono la stessa cosa.
E Sybil come sta?, domand Jessica con ansia venata di sollievo.
Torner a casa fra una settimana circa.
Hanno dovuto...?.
Toglierle tutto? S, povera cara. L'aspetta una lunga convalescenza. Ma hanno detto che era l'unica cosa da fare. Certo, pensavamo tutti che fosse cancro, lei compresa. Ha avuto un coraggio eccezionale, si preoccupava solo che Hugh non lo sapesse.
E l'ha saputo?.
Villy scosse la testa. Pare che non gli sia nemmeno passato per la testa, grazie al cielo. Ha gi tante preoccupazioni, con Edward lontano. Gli tocca vivere al club, fare i turni di guardia di notte e lavorare tutto il giorno, e non credo che gli restino le energie o il tempo per fare altro che accettare quello che gli viene detto. Credo che per lui sia stato un gran sollievo che abbiano capito cos'aveva e abbiano potuto fare qualcosa.
Per il resto del tragitto si scambiarono osservazioni sulle rispettive figlie e su come fossero entrambe, ognuna a modo suo, ragazze difficili.
Villy era proprio come la loro madre quando si parlava delle disgrazie altrui, riflett Jessica: si comportava come se fossero state mandate apposta per mettere alla prova lei.
E Villy pens con una certa ironia al fatto che Jessica, quando voleva fare qualcosa, doveva convincerti che quella era la soluzione migliore per gli altri. Era proprio quello che faceva la loro madre con le vacanze estive quando loro due erano piccole. Diceva che per pap era essenziale prendersi una pausa dal lavoro di compositore, quando invece lui se ne sarebbe rimasto volentieri a Londra a fare solo quello. Generalmente questi pensieri contrastanti che avevano una riguardo all'altra non sminuivano il loro affetto, ma quel pomeriggio, siccome entrambe erano reticenti su ci che pi di tutto occupava le loro menti, c'era una distanza fra loro, e cos ognuna solidarizzava con l'altra e la confortava cautamente per quella figlia difficile, a mo' di ricompensa. Almeno ha un buon lavoro alla BBC e si rende utile (a proposito di Angela) e Sono certa che ha molto talento... dopotutto, avr pur ereditato qualcosa da te (a proposito di Louise).
Jessica diede un'occhiata alla propria figura stanca ma negli ultimi tempi pi vivace, con una lunga sciarpa di chiffon turchese chiaro intorno al lungo collo che creava un contrasto blandamente audace con il vestito giallo e verde. Anche le mani, che fino a un anno prima erano segnate dal lavoro domestico, erano diventate bianche e lisce, coi dorsi ornati da vene azzurrine che richiamavano il colore della sciarpa e un grosso anello Amy Sandheim con i turchesi.
Di certo la maggiore disponibilit economica aveva una parte in quel cambiamento, riflett Villy, e l'idea le fece provare un po' del vecchio, compassionevole affetto che la legava alla sorella. Quella sciarpa ti sta davvero benissimo, disse.
Nasconde il mio brutto collo. Il che, direbbe mamma,  gi qualcosa.
Ma se sei sempre stata bellissima!.
Non sar mai brava come te a vestirmi.
A un certo punto Villy si ricord di aver lasciato la sua auto nel parcheggio a Battle. Temo che dovremo passare di l per prenderla.
Cos fecero e i tre chilometri fino a Home Place li percorsero guidando ognuna il proprio veicolo.
Quando fu sola, Villy riflett che, prendendo la casa della madre a St John's Wood, Jessica avrebbe avuto la possibilit di vedere Laurence quando voleva, dato che lui e sua moglie abitavano in un appartamento a Maida Vale, che era proprio l vicino.  di certo questo il vero motivo per cui vuole andarci, pens, io invece rester intrappolata in campagna. Cominci ad arrovellarsi per escogitare una scusa valida e convincere Edward a riaprire casa loro in Lansdowne Road. Non vedeva Laurence dal giorno del concerto alla National Gallery, quando avevano trascorso quel bellissimo pomeriggio insieme e, passeggiando lungo l'Embankment, lui le aveva rivelato i suoi patimenti di marito di una donna morbosamente gelosa, che durante le sue assenze si deprimeva e si chiudeva in camera con emicranie e romanzi francesi, per poi riemergere al suo ritorno e fare scenate terribili. Il suo lavoro lo costringeva a viaggiare su e gi per il paese, e lei non faceva che immaginarlo fra le braccia di ogni cantante o violinista con cui gli capitava di suonare, quando invece lui aspirava solo a una tranquilla vita domestica in compagnia di qualcuno che capisse come, per lui, la musica veniva prima di tutto. Ripensando a quegli occhi scuri e ardenti fissi nei suoi, Villy rabbrivid di un ardore romantico che non aveva mai provato prima di allora. Avevano preso il t al Charing Cross Hotel, lui le aveva afferrato la mano e le aveva detto e ridetto che fortuna fosse stata per lui averla incontrata. Quando Villy si era ricordata di dover prendere il treno, lui aveva esclamato: Lo prendo anch'io!. Stregata da quel gesto, gli aveva spiegato che con lei dovevano salire anche sua cognata e sua nipote... Andremo in prima classe. Chi se non noi?, aveva proposto con solennit. Alla fine lo aveva convinto a scendere a Tunbridge Wells, ma quell'ora di treno era stata tra le pi incantevoli della sua vita. Gli aveva raccontato dei suoi anni nei Ballets Russes; di come Cecchetti avesse trovato straordinario il suo talento per la danza tanto da non credere che avesse cominciato solo a sedici anni; di come il matrimonio avesse messo fine a tutto questo. Lui era capace di un'empatia che Villy non aveva mai trovato in un uomo e non le pass per la mente che la vita che aveva condotto negli ultimi vent'anni, o gi di l, le aveva di fatto precluso la possibilit di conoscere uomini con cui non fosse imparentata in un modo o nell'altro. Era un ottimo ascoltatore, faceva le domande giuste, sembrava quasi sapere in anticipo quel che lei stava per dire. Prima di andarsene le baci la mano, e lei rest a guardarsela come una ragazzina... in effetti si sentiva come Tamara Karsavina in LeSpectredelarose. Da quel giorno lui le aveva scritto due volte: due cartoline chiuse in altrettante buste. Una veniva da Manchester e una da Maida Vale. Penso spesso alla nostra bella chiacchierata in treno - e non solo, aveva scritto sulla prima. Nella seconda compariva l'espressione: La nostra comune oasi nel deserto della vita. A ognuna di queste brevi missive lei aveva risposto con lettere di quattro o cinque pagine nelle quali dava sfogo alla sua frustrazione per la vacuit della vita che conduceva. La prima volta che aveva usato quelle parole, lui le aveva carezzato la guancia con un dito dicendo: Hai un'anima russa tu, e desideri andare a Mosca. Mosca  il tuo sogno, il tuo buon ritiro. Dopo si erano scambiati battute agrodolci a proposito di Napoleone e di ritiri moscoviti, e lei aveva avuto la sensazione che finalmente qualcuno avesse posato gli occhi su quella tragedia che era la sua vita. Cos, con la scusa di questi giochi, le lettere si allungavano a dismisura: voleva apparirgli nobile e quindi usava gli accenti pi delicati. Naturalmente non le sped mai. Non c'era un posto sicuro dove poterle indirizzare. La convinzione che lui sapesse capirla le permetteva di ammirare la forza, la pazienza con cui sopportava il fardello della gelosia. Aveva subodorato che, nel lavoro, non era arrivato lontano quanto sperava; diverse sue frasi lo sottintendevano:  successo che avevo appena vinto la borsa di studio..., oppure:  stato quando il professor Tovey ha insistito per conoscermi dopo un concerto, avevo appena vinto la medaglia d'oro per.... Era incredibile la quantit di cose che erano riusciti a dirsi in un pomeriggio. Prima di allora, non le era mai capitato di stare da sola con lui. Invece Jessica lo aveva visto di frequente, perch si era unita al coro dell'orchestra di dilettanti che lui aveva diretto a Guidford per la stagione primaverile.
Guard nello specchietto retrovisore. Jessica era subito dietro di lei quando imbocc il vialetto.
... ...
Per non sono tranquillo sapendoti qui a Londra.
Caro, va tutto benissimo. Hanno un enorme rifugio antiaereo nel seminterrato, e al pi piccolo pericolo ci rifugeremo tutti l sotto. Tese la mano e Hugh la strinse. Ti preoccupi sempre troppo.
Be', con un po' di fortuna ti porter a casa prima di quanto tu creda. Vedr il Grande Capo Bianco prima di andarmene, e sono certo che, se ci procuriamo una brava infermiera, ti lascer uscire.
Davvero notevole! Come ci sei riuscito?.
 stato la scorsa settimana. Mi ha detto che oggi sarebbe venuto qui e che quando avr finito di operare avr un po' di tempo. Se ottengo il suo permesso, l'ospedale non potr trattenerti.
Le sorrise, e Sybil si accorse di quanto fosse stanco. Se averla in campagna lo faceva stare pi tranquillo, be', di certo ci sarebbe andata... anche se al momento il solo pensiero di alzarsi in piedi le faceva venire voglia di piangere, tanto si sentiva debole. Se poi tutti si stavano trasferendo a Home Place, proprio non riusciva a immaginare dove potesse essere alloggiata un'infermiera, sempre ammesso che ne trovassero una disponibile. Hugh stava dicendo che doveva andare perch non voleva mancare all'appuntamento con Heatherington-Bute e lei prov un po' di sollievo: le dispiaceva vederlo andar via, ma avere compagnia per pi di mezz'ora la sfiniva.
Ci vediamo presto, mia cara ragazza, le disse. Ricordati di mangiare il salmone affumicato. Ti tirer su. Porter i tuoi saluti a Polly e Simon e Wills, aggiunse anticipandola. E ci sentiamo domani.
Poi se ne and, e lei rimase coi suoi regali sparsi sul lenzuolo: non solo il salmone affumicato, ma due romanzi - anche se lei non se la sentiva ancora di leggere -, alcune rose rosse - doveva chiamare un'infermiera per farsi portare un vaso - e un bel cestino di uva nera. Non veniva mai a mani vuote. Fra un momento chiamo l'infermiera, pens con stanchezza, poi si volt dando le spalle alla porta e si addorment.
... ...
Mezz'ora dopo Hugh usc dall'enorme portone nero, scese la scalinata dell'ospedale, attravers la strada per raggiungere la macchina. Aveva un singolare vuoto nella mente, come se per qualche tempo gli fosse volata via dal corpo, che tuttavia non aveva perso la capacit di mettere un piede di fronte all'altro, aprire la macchina e mettersi al volante.
Una volta seduto, frammenti della sua conversazione con quell'uomo gli attraversarono la coscienza in ordine sparso: Sua moglie si sta comportando molto bene. Viste le circostanze; Mi spiace dirle che uno dei due tumori che abbiamo rimosso non era benigno; L'operazione in s  stata un completo successo, perci dovrebbe andare tutto bene; Mi sembrava giusto dirglielo. Poi aveva smesso di parlare e gli aveva offerto una sigaretta. Per guarir, no? Un completo successo, ha detto. Sembrava una circostanza irrefutabile, ma non lo era. Ogni volta che si azzardava a porre una domanda diretta, il suo interlocutore gli dava una risposta che non aggiungeva nulla a quanto gi sapeva e non gli dava modo n di sentirsi rassicurato n di cominciare ad agitarsi davvero. C'erano tutti i motivi per credere che sarebbe guarita presto. Nulla suggeriva scenari preoccupanti. L'unico punto su cui si espresse in modo inequivoco furono le eventuali discussioni con la paziente. No, no, no, disse, e la sua mascella livida e pesante prese ad agitarsi. Questo, s, gli fu di conforto: lui per primo voleva che Sybil stesse tranquilla e Mr Heatherington-Bute era entusiasticamente d'accordo. Nulla nuoceva ai pazienti, in particolare alle donne, quanto l'ansia.
Su queste note si era congedato: Mr Heatherington-Bute si era alzato, gli aveva teso la mano bianca e affusolata mentre una serie di larghi sorrisi gli increspavano la faccia come onde in una piscina, e aveva pregato Hugh di mettersi in contatto con lui ogni volta che ne avesse sentito il bisogno.
Hugh si rese conto di non avergli chiesto quando poteva portare a casa sua moglie, che era il suo primo punto all'ordine del giorno, e gli venne la tentazione di mettersi in contatto con Mr Heatherington-Bute seduta stante, ma la respinse. Era evidente che Sybil non era abbastanza in forze da tornare a casa subito, e luned poteva concordare con la direttrice altre visite. Mentre parlava con lei si era accorto che era sfinita. Aveva la pelle lucida, di un colore lattiginoso interrotto solo da piccoli segni bluastri di fatica, come i minuti intrichi di venuzze verdi sulle palpebre, che non sarebbero stati visibili se fosse stata bene, le ombre scure sotto gli occhi, i capelli ancora raccolti in due trecce mai sciolte dopo l'operazione e la bocca secca per via della febbre che aveva avuto nei due giorni successivi. Pensando alla sua bocca - al modo sempre irresistibile che aveva di tirarsi il labbro superiore coi denti quando pensava intensamente a qualcosa - si ricord con sgomento di non averla baciata prima di andare via. Le era dispiaciuto? Se n'era accorta? Di colpo fu sopraffatto dalla nostalgia di lei: tenerla fra le braccia, guardarla respirare, sentire la sua voce calda e sommessa, ricordare, chiacchierare, spettegolare di cose di poco conto, il cui unico pregio era quella condivisione, il fatto di sapere le stesse cose ma reagire, a volte, in modi deliziosamente diversi...
No, tornare da lei adesso l'avrebbe fatta preoccupare, avrebbe pensato che l'incontro con Mr Heatherington-Bute non fosse andato bene, che ci fossero brutte notizie. Mentre invece non era andata affatto cos: il dottore era molto contento di lei, stava facendo ottimi progressi, l'operazione era stata un completo successo... Nel ripetere fra s il resoconto che le avrebbe fatto, si sent sollevato lui per primo: naturalmente questi specialisti dovevano coprirsi le spalle, erano restii a esporsi al cento per cento... la cosa giusta era non andare a trovarla di nuovo, per quanto lo desiderasse; bisognava pur pensare agli altri qualche volta. Si accese una sigaretta e avvi il motore. Era molto strano partire per il Sussex lasciandosi lei alle spalle, quando in passato era stato sempre il contrario e il venerd era il giorno pi bello della settimana. Ma presto l'avrebbe riavuta a casa. Avrebbe parlato con Rachel per trovare un'infermiera davvero brava, perch questo le avrebbe permesso di essere dimessa prima.
... ...
Cacca, scrisse laboriosamente. Con due C?.
Certo, con due C. Cacca.
Ah, ecco. Non me l'avevi detto.
Quanto sei lenta!, si lament lui. La prossima  facile. Culo. C-U-L-O. Lydia lecc la matita e seguit a scrivere.
Pronta?, disse Neville. Palle.
Palle? E che parolaccia sarebbe? Comincia a diventare una noia, sai?.
Sta' zitta! Merda. Vomito. Soixante-dix!.
E come accidenti si scrive? Sembra una parola straniera!.
Infatti  cos, una parola straniera. La pi brutta che esista.
Spiegati meglio, Nev... vediamo un po'.
Ma lui non si lasci cogliere in fallo. Le altre le hai scritte?.
Non ancora.
E allora forza, scrivile. Senn te le scordi.
Non me le scordo. Com'era la prima?.
Gliela disse. Il suo piano a lungo termine per estrometterla da quella che aveva deciso sarebbe stata la sua stanza si stava rivelando difficoltoso. Lydia dimenticava le parole ma non dimenticava mai di fargli delle stupide domande riguardo al loro significato. E non sarebbe stato facile indurla a dire una bella sfilza di parolacce a tavola di fronte a tutti, se non aveva la pi pallida idea di ci che diceva. In certi casi, doveva ammetterlo, non lo sapeva nemmeno lui, perch a scuola la prassi era fingere di sapere sempre tutto, il che rendeva pressoch impossibile acquisire informazioni. Soixante-dix, per esempio: di parolacce ne conosceva poche anche in inglese, figurarsi quelle straniere. Il piano era esercitare su di lei quella che sarebbe stata chiamata una cattiva influenza, tanto cattiva che avrebbero deciso di toglierla dalla sua stanza. Si sarebbe preso una lavata di capo, certo, ma ne sarebbe valsa la pena: magari lo avrebbero messo in camera con Teddy e Simon, chiss! Se veniva anche quella piattola di Judy, cosa probabile, non era affatto escluso e la povera Lyd avrebbe dovuto sorbirsi la santarellina da sola. Ma se Teddy e Simon si fossero rifiutati di accoglierlo, poteva anche finire in camera da solo, e la solitudine era una cosa che in teoria gli piaceva, ma che in pratica di solito lo deprimeva. A scuola non era mai solo. Perfino in bagno, le pareti divisorie non arrivavano al soffitto e si sentiva tutto. L'altra cosa che non gli piaceva della solitudine era che poteva venirgli un attacco d'asma. Se non c'era nessuno e non trovava l'inalatore, poteva vedersela davvero brutta. Lydia in quei frangenti era sempre stata brava: si sedeva e leggeva per lui finch non si riprendeva e il giorno dopo non ne parlava con nessuno. Inoltre, quando era da solo, non riusciva a non pensare alla situazione generale, e questa era sempre pi brutta. La guerra non si era rivelata come se l'aspettava lui: lungi dall'essere eccitante, aveva rovinato le cose che prima erano divertenti, mentre le cose noiose erano diventate ancora pi noiose. E poi c'era la questione di pap, e a quella non riusciva nemmeno a pensare. Come aveva potuto, pap, prendere e partire lasciando lui e Clary cos, senza niente? Di certo non metteva nel conto Zo e quell'orribile marmocchia che aveva voluto a tutti i costi mettere al mondo. C'erano state troppe morti nella sua famiglia, pens. Sua madre era morta che lui era appena nato; pap era scomparso cos, di punto in bianco; la prossima sarebbe stata Ellen, era pronto a scommetterci. Avvert il bisogno di stare da solo e, guardando la testa di Lydia china sul quaderno, si pent di aver cominciato quell'impresa: non poteva venirgliene niente di buono.
...Vomitoverde mi sembra solo schifoso, stava dicendo. Lo so scrivere, ma non mi va. Mi interessano solo le parolacce grosse.
Naturalmente io conosco parolacce molto pi brutte di queste, ma non te le dico perch sei troppo piccola. La faccenda cominciava a venirgli a noia.
Sto per raggiungerti. A novembre compio nove anni.
Resta il fatto che adesso ne hai otto. E in pi sei una femmina.
Andarsene voleva dire saltare fuori dalla Veneranda e ritrovarsi in mezzo alla macchia di ortiche, ma ne valeva la pena. Corse via con le gambe in fiamme finch il pianto di Lydia non si plac in un buffo lamento. Nel frutteto trov delle foglie di romice e le us per strofinarsi le gambe fino a coprirle di strisce verdi. Poi si stese in mezzo all'erba alta, a riflettere su come impiegare il suo tempo. Poteva commettere qualche marachella, se solo gliene fosse venuta in mente una. Lui e Hawkins, a scuola, avevano fatto un patto per vedere chi commetteva il maggior numero di marachelle durante le vacanze. Il vincitore si sarebbe preso la paghetta dell'altro per tutto il semestre a venire. Per prevenire discussioni, avevano elaborato un complesso sistema a punti. Un misfatto piccolo voleva dire che gli adulti si arrabbiavano e ti dicevano di non rifarlo: un punto. Era meglio commettere una malefatta che ti procurasse una punizione: due punti. Meglio ancora era fare qualcosa che non era mai stato fatto prima e per cui si veniva puniti: tre punti. Gi questo era difficilissimo, ma il massimo era fare una cosa che non era mai stata fatta prima e passarla liscia. Per un'impresa di tal fatta si guadagnavano cinque punti. Come faremo a sapere che uno l'ha fatto davvero?, aveva domandato Neville, e Hawkins gli aveva detto che esiste una cosa chiamata onore e che se uno tradiva il suo amico andava all'inferno. Le cose stanno cos, aveva detto. Aveva sei mesi pi di lui e i capelli rossicci, e d'estate il naso gli si ricopriva di lentiggini al punto da sembrare giallo. Era stato morso da un serpente e non era morto, e una volta era stato nella Camera degli Orrori da Madame Toussaud a Londra dove diceva di aver visto cose terribili; il suo unico difetto era l'abitudine di fare trucchetti di magia che si capiva subito come funzionavano, ma che lui si ostinava a eseguire di fronte a chiunque lo stesse a guardare, e a Neville, in qualit di suo migliore amico, erano toccate parecchie di quelle esibizioni. Per il resto era un vero spasso. Gli venne in mente una malefatta e and subito a metterla in pratica.
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Mi ha fatto venire un colpo!, disse Eileen tenendosi un fianco per accentuare il concetto. Sono entrata perch mi sembrava di aver lasciato il piumino l dentro, ed eccolo l senza uno straccio addosso, che ballava TheLambethWalk sul tavolo da biliardo tenendo in mano la mazza da golf di Mr Hugh! Che ne sar di noi!, concluse prendendo il t che le aveva offerto Mrs Cripps per rinfrancarla. Con tutte le tende tirate e le luci sul tavolo accese... Dio, che spavento! Non riuscivo a trovare Ellen, cos sono andata a chiamare Miss Rach. Non dovrebbe spogliarsi in quel modo... un ragazzino della sua et!.
Che altro ci toccher vedere, mi domando. Mrs Cripps si era rimessa a grattugiare il pane. Naturalmente gli manca suo padre, povera stella. In cucina cal il silenzio, e Edie, che in segno di rispetto aveva smesso di lavare i piatti, ne fece cadere uno da portata che si frantum sul pavimento. Le era sfuggito di mano, gemette mentre Mrs Cripps la sgridava.
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 stato veramente difficile! Mi ci  voluto un grosso sforzo per non ridere, raccont Rachel alla Duchessa. Per fortuna non ha rovinato o rotto il rivestimento. Ma come gli verranno in mente certe cose?.
Cerca attenzioni, disse pacata la Duchessa. Gli manca suo padre. Zo non si  mai dedicata molto a lui e Clary  per certi versi troppo piccola e per certi altri troppo grande per stargli vicino in questo momento.
Si guardarono, con gli stessi pensieri in testa. Vogliamo dargli una piccola gratifica?, si azzard a proporre Rachel.
Certamente. Ma non ora. Non deve pensare che si venga premiati per aver ballato sul tavolo da biliardo. Anzi, credo sia meglio se Hugh gli fa un bel discorso stasera, al suo ritorno.
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FINE Parte 2.